23/5/2018 – 4 anni di occupazione verso l’uso civico

A 4 anni dall’occupazione di Cavallerizza Reale vi invtiamo MERCOLEDI’ 23 MAGGIO ALLE 18.30.

L’invito è rivolto a tutt* coloro che vogliano partecipare a quello che sarà un punto di svolta del percorso della Cavallerizza, autoproclamatasi Uso Civico.

Ci confronteremo sul percorso di 4 anni in Cavallerizza.
Un percorso di autogoverno che ha portato a rivendicare lo spazio come uno luogo ad uso collettivo, che ha dato luce a HERE – che raggruppa i contributi di oltre 500 artisti – all’apertura del primo Laboratorio Serigrafico pubblico a Torino, alla cucina “La Zappata”, al nascente Museo Vivente (una collezione permanente di Opere d’arte in Cavallerizza), alla CLAP (un luogo di supporto per lavoratori e lavoratrici precari), al Gruppo Giardinabilità che cura giardino e orto comunitario, al Progetto Radio, al Progetto Ciclofficina Popolare, al Progetto Didattica destinato ai più piccoli, al nascente progetto Donne Resilienti, al Gruppo Giocolerizza (uno spazio di allenamento e confronto per gli artisti circensi), al Gruppo Agorà (attivatore di progetti all’interno della Cavallerizza), oltre alle consuete attività di accoglienza, teatrali, musicali e di sostegno alle produzioni artistiche.

“LA CAVALLERIZZA È PER TUTTI”

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La Cavallerizza Reale è stata occupata ormai quasi 4 anni fa, il 23 maggio 2014, con l’obiettivo di bloccare la vendita ai privati ed esigere che il patrimonio collettivo non fosse consegnato in mano alle banche. “Cavallerizza è per tutti” è lo slogan riportato dallo striscione all’entrata del complesso. Lo scopo principale dell’occupazione, infatti, è sempre stato quello di dare uno spazio di libertà alla Cittadinanza per accoglierne i propri bisogni e desideri.
All’interno della Cavallerizza la Cittadinanza si autoorganizza attivamente usando il Bene Comune secondo quelli che sono dei valori comuni di solidarietà sociale. L’uso non privato, l’orizzontalità del metodo decisionale e l’amministrazione diretta della Cittadinanza, sono sempre stati i principi cardini di questa realtà. Chiunque rispetti e condivida i valori e le regole di utilizzo potrà contribuire alla costruzione dello spazio. Il contrapporsi all’individualizzazione dell’uso delle risorse, alla massimizzazione del profitto di pochi e all’atomizzazione sociale, lavorativa ed emotiva è uno degli strumenti per rispondere alle esigenze di lotta che il presente ci impone.
Nei suoi 4 anni di occupazione la Cittadinanza è riuscita a creare un valore culturale e sociale che emerge dalle sole mura. Cavallerizza è oggi una realtà con un’esperienza politica e poetica, di partecipazione, conflitti, arte, socialità, bellezza. Per questa ragione chiamiamo la Cavallerizza Bene Comune emergente. Un Bene Comune, per sua natura, deve essere preservato per le generazioni future: ne deve essere garantita accessibilità, fruibilità, attraversabilità, un uso non privatistico e non speculativo.
Cavallerizza è quindi assimilabile a quelle risorse comuni che negli spazi rurali venivano chiamati usi civici, destinati ad essere utilizzati e creare valore per la comunità. L’uso civico ha comportato la scrittura, nero su bianco, del modo con il quale la “comunità di riferimento” dell’Assemblea Cavallerizza prende le decisioni e del modo con il quale si realizzano le attività che si svolgono al suo interno.
Per questo oggi rivendichiamo la nostra esistenza e vogliamo che anche le istituzioni riconoscano che la Cavallerizza è già un Bene Comune e, in quanto tale, destinata all’uso collettivo della Cittadinanza. L’istituzione si trova a dover riconoscere le regole che l’assemblea stessa si è data e quindi l’azione indipendente dei cittadini all’interno dello spazio.
Da fine novembre 2017 abbiamo dunque raccolto e discusso le consuetudini con cui la comunità agiva all’interno dello spazio e abbiamo prodotto una carta dei valori e un regolamento per l’autogestione degli spazi.
Questo per soddisfare uno dei primi criteri fondamentali ossia garantire l’accessibilità del bene a tutta la Cittadinanza: un atto di trasparenza sul “come” si agisce in Cavallerizza. Tutto in Cavallerizza avviene e avverrà alla luce del sole, senza alcun accordo in forma privata. Anche qualora il Comune di Torino decida di riconoscere l’uso civico e collettivo degli spazi della Cavallerizza, sarà però importante che all’Assemblea partecipino cittadini attivi, consapevoli e in lotta, per presidiare il comportamento delle istituzioni, prime vere colpevoli dell’abbandono e del degrado della Cavallerizza.
Le persone che parteciperanno potranno quindi contribuire e lottare affinché Cavallerizza sia sempre un Bene Comune sempre aperto, libero, solidale per tutti e tutte.

L’invito è quindi rivolto a tutti i cittadini che vogliano partecipare a quello che sarà un punto di svolta storico della vita di Cavallerizza, autoproclamatasi Uso Civico.
L’appuntamento è per mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 18:30 con la Cittadinanza nel cortile della struttura, dove ci confronteremo sul percorso di 4 anni in Cavallerizza. Un percorso di autogoverno che ha portato a rivendicare lo spazio come uno luogo ad uso collettivo, che ha dato luce a HERE – che raggruppa i contributi di oltre 500 artisti – all’apertura del primo Laboratorio Serigrafico pubblico a Torino, alla cucina “La Zappata”, al nascente Museo Vivente (una collezione permanente di Opere d’arte in Cavallerizza), alla CLAP (un luogo di supporto per lavoratori e lavoratrici precari), al Gruppo Giardinabilità che cura giardino e orto comunitario, al Progetto Radio, al Progetto Ciclofficina Popolare, al Progetto Didattica destinato ai più piccoli, al nascente progetto Donne Resilienti, al Gruppo Giocolerizza (uno spazio di allenamento e confronto per gli artisti circensi), al Gruppo Agorà (attivatore di progetti all’interno della Cavallerizza), oltre alle consuete attività di accoglienza, teatrali, musicali e di sostegno alle produzioni artistiche.

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15-16-17/6/2018 -CALL per festival WILD CHILDREN

FESTIVAL WILD CHILDREN

Si cercano performer, attori, clown, musicisti, e cittadin* che abbiamo il desiderio di partcipare al primo festival per bambin* e ragazz* in Cavallerizza dal 15 al 17 giuigno 2018

WILD CHILDREN è un evento interattivo composto da spettacoli, performance, laboratori esperienziali e musica adatto per bambini e ragazzi di tutte le età.

WILD CHILDREN è un momento di incontro per far riflettere su alcuni temi del contemporaneo e della società odierna attraverso modalità e linguaggi vicini al mondo infantile e giovanile. Una festa dove tutti possono sconnettersi dai soliti ritmi quotidiani, riconnettersi a se, incontrarsi e fare esperienze di gioco e gioia condivisa.

WILD CHILDREN vuole far ritrovare alle persone il proprio selvaggio e condurle in esperienze sensoriali immersive nel cuore della città.

WILD CHILDREN nasce negli spazi della Cavallerizza Reale di Torino, dove da tre anni un gruppo di cittadin* prova a costruire un modello inclusivo e partecipativo di sperimentazione socio-culturale. Propone un modello di comunità capace di integrare obiettivi artistici, sociali e politici.

WILD CHILDREN accoglie le arti dal vivo: performance art, danza, teatro, laboratori esperienziali, arte visiva e tutte quelle forme che non sanno definirsi sotto una sola categoria. Maggiori dettagli nella scheda di partecipazione.

scheda_partecipazione_WILD_CHILDREN_2018  da inviare via mail a festivalwildchildren@gmail.com indicando nell’oggetto il titolo della proposta


12/5/18 – Datacrazia

 

La diffusione sempre più pervasiva delle tecnologie digitali e l’aumento esponenziale delle capacità di calcolo stanno radicalmente trasformando la società, dalla politica alla ricerca scientifica, dai rapporti sociali alle forme di lavoro, in modo tutt’altro che trasparente. Pochissimi gruppi privati hanno la possibilità di determinare processi su scala globale, traendo enormi profitti dalle informazioni che ognuno di noi produce ogni giorno. Gli algoritmi, spesso descritti come strumenti neutrali e oggettivi, giudicano medici, ristoranti, insegnanti e studenti, concedono o negano prestiti, valutano lavoratori, influenzano gli elettori, monitorano la nostra salute.

Datacrazia indaga, con spirito multidisciplinare e critico, i rischi e le potenzialità delle nuove tecnologie, provando a immaginare un futuro all’altezza delle nostre aspettative.

Ne discutiamo sabato 12 maggi alle 17.00 con alcuni degli autori:
Daniele Gambetta, Corrado Gemini, Eleonora Priori, Alberto Manconi.

10/5/18 Limonv in Cavallerizza – Zona Industriale .ANNULLATO

PER MOTIVI IMPREVISTI L’EVENTO E’ ANNULLATO. CI SCUSIAMO IL IL DISGUIDO.

“Dopo oltre vent’anni di assenza dall’Occidente, Sandro Teti riporta Eduard Limonov in Italia per presentare la sua autobiografia, “Zona Industriale” pubblicata dalla Sandro Teti editore.” e
l’Assemblea Cavallerizza ha il piacere di ospitarlo nel Maneggio Alfieriano giovedì 10 maggio alle 20.30.
Dialoga con L’Autore l’editore Sandro Teti.

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Eduard Limonov (Dzeržinsk, 22 febbraio 1943), è uno scrittore e politico russo. Fondatore e leader del Partito Nazional Bolscevico, si descrive come un nazionalista moderato, socialista “della linea dura” e attivista dei diritti costituzionali. Come avversario politico di Vladimir Putin e alleato dell’ex campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, Limonov è uno dei leader del blocco politico L’Altra Russia.

6/5/2018 – Prima assemblea cittadina uso civico collettivo.

 

PRIMA ASSEMBLEA DELLA CAVALLERIZZA USO CIVICO E COLLETTIVO

6 MAGGIO H 18.3.0

La Cavallerizza Reale è stata occupata ormai quasi 4 anni fa, il 23 maggio 2014, verso mezzanotte. L’obiettivo era bloccare la vendita ai privati ed esigere che il patrimonio collettivo che questa rappresenta rimanesse alla Cittadinanza e non fosse consegnato in mano alle banche.
Fin dai primi giorni di occupazione la cittadinanza, gli spazi sociali, i movimenti, così come le stesse istituzioni hanno sempre considerato Cavallerizza un’occupazione “particolare” proprio per le sue caratteristiche peculiari, proprio perché l’obiettivo primario è sempre stato – prima di tutto – regolare l’utilizzo del bene per aprire uno spazio di libertà per tutta la Cittadinanza.
Proprio per questo, fin dal primo anno di occupazione, questa visione politica si è rappresentata nello striscione appeso all’entrata del complesso: “Cavallerizza è per tutti”.
Cavallerizza è uno spazio che, prima di tutto, accoglie i bisogni, i desideri, i progetti della popolazione che attivamente si auto-organizza e usa il bene secondo quelli che sono dei valori comuni di solidarietà sociale. In questi quattro anni di occupazione la Cittadinanza – nell’uso del bene – ha creato un valore culturale e sociale che emerge dalle sole mura (Già patrimonio UNESCO dal 1997!) ed è per questo che chiamiamo la Cavallerizza Bene Comune Emergente.
Un Bene Comune, per sua natura, deve essere preservato per le generazioni future: ne deve essere garantita accessibilità, fruibilità, attraversabilità, un uso non privatistico e non speculativo.
I principi fondamentali dell’autogoverno del bene, poi, sono il prendersi cura, l’uso non proprietario né perpetuo, la democraticità e orizzontalità del metodo decisionale e l’amministrazione diretta della Cittadinanza.
Per questo ogni utilizzo dello spazio è libero e turnario: chiunque rispetti e condivida principi e regole di utilizzo può contribuire alla costruzione di valore purché ne faccia un uso non privatistico, dagli spazi teatrali (che non potranno mai essere ad appannaggio di un solo soggetto) alle residenze, agli eventi di ogni tipo.
Questo fa della Cavallerizza uno spazio assimilabile a quelle risorse comuni (come i frantoi o i pascoli) che negli spazi rurali venivano chiamati usi civici e così destinati ad essere utilizzati e creare valore PER la cittadinanza. Cavallerizza in tal senso è già un Uso Civico e Collettivo a prescindere dal riconoscimento delle istituzioni.
Cosa comporta l’uso civico? L’uso civico ha comportato la scrittura nero su bianco del modo con il quale la “comunità di riferimento” (aperta e inclusiva perché sempre mutevole nel tempo) dell’Assemblea Cavallerizza prende le decisioni e del modo con il quale si realizzano le attività che si svolgono al suo interno.
Per questo oggi rivendichiamo la nostra esistenza e vogliamo che anche le istituzioni riconoscano che la Cavallerizza è già un Bene Comune e, in quanto tale, destinata all’uso collettivo della Cittadinanza.
Questo riconoscimento non implica che ogni occupazione si trasformi d’emblée in uso civico; il discorso sta su un piano completamente diverso.
Cavallerizza rappresenta un territorio di confine in cui arte, socialità, lotta e politica si intersecano. Uno spazio dialettico permanente nel quale la negoziazione degli orizzonti di lotta è quotidiana. E’ la rappresentazione di quel tutt* reale con il quale non si può evadere il confronto. Una concretezza tanto,a volte, lontana da legittime aspettative politiche quanto invece, altre volte, sorprendentemente rispondente. La partecipazione come sfida della perpetua rimessa in discussione: un territorio cruciale per tutti i movimenti sociali per ricreare spazi diffusi di consapevolezza e di coinvolgimento attivo.
Questo contrapporsi all’individualizzazione dell’uso delle risorse, al massimizzazione del profitto di pochi e all’atomizzazione sociale, lavorativa ed emotiva è uno degli strumenti per rispondere alle esigenze di lotta che il presente
ci impone.
Cavallerizza è, e sarà sempre, uno spazio fuori posto, in cui l’occupazione ha squarciato un fitto velo di indifferenza proprio perché l’atto di occupazione è un atto dirompente, contro-sistema e di liberazione.
Non abbiamo mai preteso di costruire un modello valido per tutt* ma un metodo per estendere le forme di anti-normalizzazione. Per noi quest’uso creativo del diritto è un modo per alimentare e non cristallizzare quegli atti dirompenti e forme di liberazione che nella prassi sociale si danno, e che da oggi possono trovare uno strumento in più per affermarsi e rivendicare la loro legittimità.
Nel contempo per un Bene Comune come Cavallerizza è altrettanto importante pretendere uno spazio di auto-determinazione nel sistemi di riconoscimento e governance dei beni comuni: un terreno storicamente invaso e determinato dall’istituzione ma che con gli usi civici gli viene invece finalmente sottratto a favore dell’amministrazione diretta da parte della Cittadinanza.
L’istituzione si trova a dover riconoscere le regole che l’assemblea stessa si è data e quindi l’azione indipendente dei cittadini all’interno dello spazio.
Questo è un’importante traguardo che obbliga anche l’istituzione ad accettare che alcune risorse non possono essere sottratte al popolo anzi devono restare nella sua piena disponibilità. Così l’acqua, l’aria, il territorio, la salute ma anche il valore culturale e sociale creato dalla popolazione deve essere considerato patrimonio collettivo da preservare.
Da fine novembre 2017 abbiamo dunque raccolto e discusso le consuetudini con cui la comunità agiva all’interno dello spazio e abbiamo prodotto una carta dei valori e un regolamento per l’autogestione degli spazi.
Questo per soddisfare uno dei primi criteri fondamentali ossia garantire l’accessibilità del bene a tutta la cittadinanza: un atto di trasparenza sul “come” si agisce in Cavallerizza affinché chiunque possa partecipare a prescindere da meccanismi clientelari, di favoritismo o altre ambiguità che spesso rivediamo in altri luoghi. La nostra è, e sarà sempre, un’azione di trasparenza, ogni cosa che avviene, dai conflitti interni, alla presa di decisioni, ai rapporti con le istituzioni, tutto in Cavallerizza avviene alla luce del sole, nessun accordo in forma privata. Ed è questa garanzia che permette a chiunque di poter partecipare anche per opporsi a decisioni che ritiene incompatibili con la natura di bene comune della Cavallerizza.
Ma ad una cosa dobbiamo fare molta attenzione: anche qualora il Comune di Torino decida di riconoscere l’esistente – ossia l’uso civico e collettivo degli spazi della Cavallerizza – l’azione politica e sociale che da quattro anni si porta avanti non è finita, anzi, diventa ancora più importante.
Sarà ancora più importante che l’Assemblea della Cavallerizza sia partecipata da cittadini (anche facenti parte di realtà sociali già operanti sul territorio) attivi, consapevoli e in lotta, proprio per continuare a presidiare il comportamento delle istituzioni – che si ricorda sono state le prime colpevoli dell’abbandono e del degrado della Cavallerizza.
Ottenere l’uso civico è una rilevante vittoria politica ma non deve produrre quale risultato la dispersione, l’individualismo, o peggio il pensare pacificato il conflitto… è tutt’altro: è il segno che il livello di attenzione si deve alzare.
La Cittadinanza sarà chiamata – soprattutto in questo primo periodo – a controllare e a difendere lo spazio (come è sempre stato) da eventuali abusi, possibili tentativi di ingerenza o quant’altro.
Per questo facciamo un appello per questa nuova fase di Cavallerizza.
  • Cavallerizza è oggi una realtà con un’esperienza politica e poetica, di partecipazione, conflitti, arte, socialità, bellezza.
  • Stiamo costruendo una nuovo frammento di questa storia.
  • Il percorso lo costruiranno e determineranno le persone che partecipano, che contribuiscono e che lottano affinché Cavallerizza non sia mai un pezzo di valore da spartire tra poteri e potenti ma uno spazio aperto, libero, solidare per tutti e tutte.
Per questo vi invitiamo alla prima Assemblea della Cavallerizza autoproclamata Uso Civico e Collettivo. 6 maggio 2018 ore 18:30 Cavallerizza reale, via verdi 9.

25/3/2018 Approvazione regolamento per l’uso civico per la Cavallerizza.

Dopo mesi di discussione siamo giunti alla fine di questo percorso di parteciapazione che ci ha portato a elaborare il regolamento di uso civico per la Cavallerizza. Questa sera verranno prese in esame gli ultimi emenamenti e poi inizierà il percorso di confronto con i funzionari del Comune.

(qui si può leggere il documento: https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/).

Info:
Oggi, così come è avvenuto in questi anni, sono molti/e i/le cittadini/e che partecipano attivamente alla vita di Cavallerizza o semplicemente fruiscono delle attività e attraversano gli spazi.
Ma sono ancora di più quelli/e che tengono al futuro di questo luogo.
Questo è un appello a tutti/e coloro che credono nella forza e nell’importanza del processo che sta avvenendo.
Nei prossimi tre mesi si apre un importante nuovo capitolo di questa mobilitazione cittadina, che è anche un processo innovativo per la città e a livello nazionale.
In tre anni di autogoverno la comunità aperta, eterogenea, e in continuo mutamento, che ha animato Cavallerizza ha sperimentato forme di gestione di un bene comune costruendo nuovi strumenti di relazione, di co-creazione artistica e di uso collettivo della Cavallerizza.
Oggi, attraverso questo processo istituente, metteremo nero su bianco i criteri di uso degli spazi, così da renderli ancora più accessibili.
Questo è il momento di unirsi Tutt* intorno un obiettivo comune. Questo è il momento di esserci, per la Cavallerizza!
Da domenica 26 novembre alle 17:00 in Cavallerizza fino a fine marzo 2018, via Verdi n. 9 Torino
#ScriviamoInsieme
#UsoCivico
#partecipa
#CavallerizzaReale
#AssembleaCavallerizza1445
#Cavallerizzapertutti
#Torino
#BeneComune
Assemblea Cavallerizza 14:45
Qui i verbali delle precedenti assemblee e altro materiale utile alla discussione.
https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/

 

 

7/3/2018 presentazione bozza del regolamento per l’uso civico per la Cavallerizza.

Abbaimo termintato la discussione e in via eccezionale mercoledì 7 marzo alle 18.30 , invece di domenica, vi presentiamo la bozza del regolamento per l’uso civico per la Cavallerizza.

Info:
Oggi, così come è avvenuto in questi anni, sono molti/e i/le cittadini/e che partecipano attivamente alla vita di Cavallerizza o semplicemente fruiscono delle attività e attraversano gli spazi.
Ma sono ancora di più quelli/e che tengono al futuro di questo luogo.
Questo è un appello a tutti/e coloro che credono nella forza e nell’importanza del processo che sta avvenendo.
Nei prossimi tre mesi si apre un importante nuovo capitolo di questa mobilitazione cittadina, che è anche un processo innovativo per la città e a livello nazionale.
In tre anni di autogoverno la comunità aperta, eterogenea, e in continuo mutamento, che ha animato Cavallerizza ha sperimentato forme di gestione di un bene comune costruendo nuovi strumenti di relazione, di co-creazione artistica e di uso collettivo della Cavallerizza.
Oggi, attraverso questo processo istituente, metteremo nero su bianco i criteri di uso degli spazi, così da renderli ancora più accessibili.
Questo è il momento di unirsi Tutt* intorno un obiettivo comune. Questo è il momento di esserci, per la Cavallerizza!
Da domenica 26 novembre alle 17:00 in Cavallerizza fino a fine marzo 2018, via Verdi n. 9 Torino
#ScriviamoInsieme
#UsoCivico
#partecipa
#CavallerizzaReale
#AssembleaCavallerizza1445
#Cavallerizzapertutti
#Torino
#BeneComune
Assemblea Cavallerizza 14:45
Qui i verbali delle precedenti assemblee e altro materiale utile alla discussione.
https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/

 

 

26/2/2018 – Legittimo voto di protesta

Se voti qualcosa di INCOSTITUZIONALE (2 sentenze Corte Costituzionale e Consulta lo riportano – Gennaio 2014) legittimi chi è incostituzionale a legiferare leggi incostituzionali.

Se non lo riconosci e lo fai con un VOTO LEGITTIMO DI PROTESTA e lo sconfessi pubblicamente difendendo i tuoi diritti, fai resistenza.

Le associazioni THE WALK OF CHANGE e AlbaMediterranea offriranno spiegazioni su come attuare legalmente un LEGITTIMO VOTO DI PROTESTA (ai sensi di una legge del 1957).

Riprendiamoci i nostri veri Diritti.

Lunedì 26 febbraio alle 20.00 presso il Polo Letterario di Cavallerizza Irreale..

L’evento è’ gratuito con offerta libera per coprire le spese di viaggio dei due relatori ed è organizzato dal Gruppo Metis Torino –

25/2/2018 – Accessibilità | Scriviamo il regolamento di uso civico

Finalmente si è arrivati all’approvazione della struttura decisionale!
La decisionalità e il coordinamento verranno espressi in una sola assemblea pubblica e aperta a tutt*, con due funzioni: “organizzazione e coordinamento attività” e “indirizzo”.
Per maggiori il verbale dell’assemblea del 18/2 a fondo pagina.

Per queste due settimane di transizione ci vediamo in assemblea sempre mercoledì alle 20:00 per le questioni urgenti.
Odg mercoledì 21 febbraio 2018
– residenze artistiche e sociali
– gestione festival 9-10-11 marzo
– accoglienza progetti
– situazione cassa offerte
– varie ed eventuali dai tavoli/gruppi/comunità tematici o progettuali

Domenica 25 febbraio alle 18:00 si inzia con il tema dell’ACCESSIBILITA’
Ecco gli spunti proposti per dare inzio al dibattito:
Come si fanno attività in cavallerizza?
Come si rendono accessibili i gruppi/comunità/progetti?
A chi è titolata la produzione Cavallerizza?
La produzione Cavallerizza può essere portata fuori?
Un singolo può spendere il nome di Cavallerizza all’esterno?

#ScriviamoInsieme

#UsoCivico
#partecipa
#CavallerizzaReale
#AssembleaCavallerizza1445
#Cavallerizzapertutti
#Torino
#BeneComune

Assemblea Cavallerizza 14:45

Qui i verbali delle precedenti assemblee e altro materiale utile alla discussione.
https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/

21/2/2018 – Come funziona la legge elettorale

Il 4 marzo 2018 si andrà a votare con una nuova legge elettorale.

Come funziona? Cosa significa? Introduce un sistema maggioritario o proporzionale? Molto più semplicemente: come si vota?

Vista la complessità di questa legge, il circolo torinese di Libertà e Giustizia ha deciso di organizzare una serata, aperta a tutti i cittadini, per tentare di rispondere a queste domande.
L’incontro si terrà il prossimo 21 febbraio, alle ore 21, al Polo Letterario della Cavallerizza Reale di Torino in Via Verdi n. 9.