Dichiarazione uso civico e collettivo urbano

Dichiarazione d’uso civico e collettivo urbano

La presente Dichiarazione è ispirata e va interpretata alla luce dei principî del:

PREAMBOLO

La comunità di riferimento dell’Assemblea Cavallerizza 14:45 è eterogenea, mutevole, solidale e aperta. Si compone di persone, cittadini e non, lavoratrici e lavoratori della cultura, dell’immateriale e del sociale su cui si fonda il processo di sperimentazione politica, artistica e socio-culturale in atto nel complesso Ex Cavallerizza Reale di Torino.

In coerenza con la lettera e lo spirito della Costituzione (Art. 2 e Art.3 Comma 2) la comunità si organizza fin dalla sua origine in modo autonomo (Art. 1322 Cod. Civ.) avendo dato vita a propri usi (Art. 1 Disposizione sulla legge in generale) che emergono come civici o collettivi, i cui principi sono consolidati nella presente Carta.

Ai sensi della Costituzione (Artt. 42, 43, Cost.), l’“utilità sociale” informa la disciplina costituzionale della proprietà, tanto pubblica quanto privata;

Secondo l’interpretazione della Corte Costituzionale (Sent. n. 142/1972) la locuzione uso civico è «espressione di comodo» con la quale indicare istituti e discipline varie non limitate a zone agricole. Essa riconosce inoltre “stretta connessione fra l’interesse della collettività alla conservazione degli usi civici e il principio democratico di partecipazione alle decisioni in sede locale” (sent. Cort. Cost. n. 345/1997);

A Torino, lo Statuto Comunale recita: “Il Comune esercita le proprie attribuzioni perseguendo le seguenti finalità: Riconoscere anche al fine di di tutelare le generazioni future, i beni comuni in quanto funzionali all’ esercizio dei diritti fondamentali de nel suo contesto ecologico e garantirne il pieno godimento nell’ambito delle competenze comunali” (Finalità del Comune Lettera Q).

Nell’immobile denominato “Ex Cavallerizza Reale Reale” sito in Torino, il Comune di Torino, in base alla Mozione 2017 03094/002, riconosce utilizzo e amministrazione diretta degli spazi da parte cittadini e non, lavoratrici e lavoratori della cultura, dell’immateriale e del sociale “nel processo di autogoverno svolto dall’Assemblea, attraverso le assemblee cittadine, i tavoli e gruppi di lavoro, un’innovativa forma di gestione diretta di uno spazio pubblico da parte dei cittadini che può rappresentare un modello di democrazia partecipativa da valorizzare e implementare”.

Un bene può considerarsi “comune” se esprime utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali nonché al libero sviluppo della persona ed il suo uso è informato al principio della salvaguardia intergenerazionale di tali utilità (“Commissione Rodotà per la modifica delle norme del codice civile in materia di beni pubblici – 14 giugno 2007”);

Un immobile per potersi considerare “bene comune” deve essere governato tramite la partecipazione diretta della sua comunità di riferimento che lo abita, lo cura e lo gestisce.

La titolarità di un bene comune, indipendentemente dal titolo di proprietà pubblica o privata, deve considerarsi “diffusa”;

Gli usi civici costituiscono un’antica forma di uso collettivo di beni destinati al godimento e all’uso pubblico.

L’ uso collettivo civico è inseparabilmente connesso ai beni comuni garantendone la fruibilità per la comunità di riferimento secondo principi di inclusione, imparzialità, l’accessibilità e l’autogoverno contenuti nella presente dichiarazione d’uso civico e collettivo urbano;

L’ uso civico o collettivo di un demanio comunale ne rafforza la vocazione pubblicistica attraverso il controllo popolare, rendendolo bene comune, amministrato direttamente dalla collettività, attraverso forme decisionali e di organizzazione democratica partecipata.

La partecipazione al governo del bene comune Cavallerizza, dovendo servire l’interesse della collettività e quello della conservazione per le generazioni future, è indifferente alle condizioni economiche dei singoli. L’ uso dell’immobile coinvolge attività di rilievo sociale e libera fruizione degli abitanti del quartiere e della cittadinanza tutta, che di concerto con la comunità di riferimento ivi promuovono attività e iniziative;

Il bene monumentale Ex Cavallerizza Reale è sede di un “centro di sperimentazione e produzione interdipendente” volto a realizzare progetti politici, artistici, culturali e sociali elaborati dalla comunità di riferimento;

Il Comune di Torino nella sua disponibilità dell’immobile, lo riconosce “bene comune”, lo vincola alla destinazione di uso di un “centro di sperimentazione e produzione”, inteso quale luogo adibito alla creazione e fruizione delle arti e della cultura, in cui si esercitano e sperimentano forme di democrazia partecipativa che determinano le condizioni d’uso collettivo dello spazio.
La comunità di riferimento si impegna a praticare forme decisionali condivise che assicurino una gestione includente e la libera espressione dell’arte e della cultura, in opposizione a logiche privatistiche e clientelari.

A tal fine la comunità adotta la presente “Dichiarazione d’uso civico e collettivo urbano” quale strumento di autogoverno.

Il “Preambolo” è parte integrante della dichiarazione stessa.

Art. 1. Disposizioni generali.

La presente dichiarazione regola l’utilizzo degli spazi della Ex Cavallerizza Reale e degli strumenti di produzione ivi contenuti, garantendo la fruibilità, l’inclusione, l’imparzialità, l’accessibilità e l’autogoverno, al fine di assicurare la conservazione del bene per le future generazioni e il diritto d’uso collettivo da parte della comunità di riferimento nonché della popolazione tutta. Sia i singoli sia le soggettività collettive, di qualunque natura giuridica, possono proporre attività secondo le regole della presente dichiarazione, con l’esclusione delle iniziative contrarie di carattere fascista, sessista, razzista e comunque contrarie alla carte dei valori, le iniziative di propaganda elettorale e affini, attività a scopo di lucro e, salvo diversa decisione dell’Assemblea, iniziative pur meritorie che non possono essere ricomprese nell’ambito artistico, sociale e culturale.

La turnazione e la garanzia di utilizzo, accesso e fruizione degli spazi da parte di tutta la comunità di riferimento è principio ispiratore dell’intero impianto della presente Dichiarazione di uso civico urbano. Chiunque non rispetti la carta dei valori e principi di organizzazione a fondamento della presente dichiarazione non potrà svolgere attività negli spazi della Cavallerizza Reale e/o partecipare al processo assembleare.

Ogni produzione artistica ed istituzionale svolta in Cavallerizza fa parte del ben comune ed è governata dall’Assemblea secondo i principi della presente Carta.

Art. 2. Principi di Organizzazione.

La presente dichiarazione determina la struttura organizzativa e le funzioni dei vari organi di autogoverno per consentire una gestione sperimentale del bene ispirata alla democrazia partecipativa e aperta alla dinamica creativa del processo di autogoverno.
Al fine di rendere effettiva tale pratica di gestione, l’Amministrazione riconosce l’uso collettivo dell’immobile non solo come “accesso”, ma anche come patto di condivisione per l’amministrazione diretta del bene stesso ai sensi del proprio Regolamento.

Gli “organi di autogoverno” descritti nella presente dichiarazione costituiscono l’ente gestore del bene comune Cavallerizza Reale.

Art. 3 Modalità di partecipazione

La partecipazione alla comunità di riferimento (Art. 43 Cost.) dell’Ex Cavallerizza Reale è libera. Per accedere agli spazi durante le Assemblee, gli spettacoli e tutti gli altri eventi non è necessaria alcuna registrazione.

Art. 4 Partecipanti

Sono “partecipanti” tutti coloro che partecipano in modo continuativo alla vita, alla cura e alla gestione della Ex Cavallerizza Reale e che pertanto godono dei pieni diritti di partecipazione ai processi decisionali previsti dalla presente dichiarazione;
Può diventare partecipante colei o colui che accetti l’invito della o presenti richiesta all’Assemblea durante la terza Assemblea nell’arco temporale di due mesi (approvato 18.2.2018) e che, attraverso la partecipazione ai Gruppi, contribuisca alla cura dello spazio (approvato domenica 18.2.2018);
il/la “partecipante” firma il “documento di corresponsabilità” in cui si impegna al rispetto della dichiarazione; il cui mancato rispetto comporta la perdita automatica dello status di partecipante.

L’Assemblea dichiara la partecipazione, e la iscrive nel Quaderno della Ex Cavallerizza Reale;
Lo status di “partecipante” si perde dopo tre mesi di mancata partecipazione alla vita, alla cura e alla gestione de La Ex Cavallerizza Reale o di assenza a 4 Assemblee consecutive non motivate;
L’Assemblea, può dichiarare partecipante chiunque ne faccia richiesta anche alla prima Assemblea.
L’Assemblea può – ove sussistano gravi motivi quali comportamenti antidemocratici, sessisti, violenti – respingere la richiesta di diventare “partecipante” o revocare la qualifica di “partecipante”. In questi casi è possibile fare appello al Comitato dei Garanti.

Art. 5 Ospiti

Chiunque non sia partecipante ma voglia svolgere attività negli spazi della Ex Cavallerizza Reale può presentare la sua proposta all’Assemblea oppure ai Gruppi secondo gli appuntamenti e le modalità pubblicate sul sito della Ex Cavallerizza Reale www.cavallerizzareale.org.
Chi presenta una proposta accolta e programmata viene inserito in qualità di ospite nel Quaderno della Ex Cavallerizza Reale.

Gli ospiti
1) firmano un “documento di corresponsabilità” in cui si impegnano al rispetto della dichiarazione e vengono iscritti in qualità di “ospiti” nel Quaderno de La Ex Cavallerizza Reale;
2) si impegnano anche a sostenere le attività de La Ex Cavallerizza Reale attraverso solidarietà e collaborazione alle attività di cura e gestione durante il periodo della loro permanenza.
3) possono partecipare a tutti i momenti in cui si scandisce l’autogoverno della Ex Cavallerizza Reale ad eccezione del procedimento per la formazione del consenso.

Art. 6 Fruitori.

Sono “fruitori” de La Ex Cavallerizza Reale tutti gli utenti che partecipano alle attività proposte al pubblico dai “partecipanti” o dagli “ospiti”. I fruitori devono mantenere un atteggiamento coerenti con i valori di solidarietà e rispetto di cui alla presente Carta.

Art. 7 Quaderno de La Ex Cavallerizza Reale

Le attività all’interno della Ex Cavallerizza Reale sono registrate in un quaderno di partecipazione in cui vengono iscritti i partecipanti e gli ospiti, denominato “Quaderno della Ex Cavallerizza Reale”, compilato e aggiornato secondo le modalità stabilite dall’Assemblea.
La loro custodia è affidata al Comitato dei Garanti.

Art. 8 Principi di responsabilità

Per garantire lo svolgimento e l’armonia delle attività all’interno della Ex Cavallerizza Reale è obbligo per tutti i soggetti coinvolti l’assunzione di un atteggiamento responsabile e rispettoso degli interessi della collettività e dei diritti delle generazioni future all’ integrità della Cavallerizza.

Le attività si dovranno svolgere rispettando il decoro dei luoghi e garantendo un corretto rapporto con i residenti dell’area.

I partecipanti e gli ospiti devono servirsi dell’immobile esclusivamente per l’uso e per il tempo stabiliti; non possono cedere ad altri soggetti l’uso anche parziale degli spazi.
Chi partecipa a qualsiasi titolo alle attività della Ex Cavallerizza Reale è responsabile della realizzazione e della buona riuscita delle attività proposte.

Art. 9 Organi di Autogoverno

Per garantire lo sviluppo e la razionalizzazione di pratiche decisionali condivise che assicurino l’obiettivo di una partecipazione effettiva e democratica alle scelte riguardanti l’utilizzo degli spazi della Ex Cavallerizza Reale, le pratiche di gestione della comunità di riferimento si articolano nelle seguenti istituzioni:

1.Assemblea
2.Gruppi
3. Comitato dei Garanti

Art. 10 L’Assemblea

L’ Assemblea, organo primario di cura della Cavallerizza si articola in due funzioni:

1. Assemblea di Indirizzo e Prospettiva

2. Assemblea di Organizzazione di Programmazione

Art. 11. Assemblea di Indirizzo e prospettiva

L’Assemblea di Indirizzo e Prospettiva discute le linee generali delle attività svolte La Ex Cavallerizza Reale. Essa decide in merito a:

  1. definizione delle linee politiche e degli ambiti culturali, artistici e sociali sulla base di cicli di lavoro di “proposta- decisione- realizzazione- valutazione”;

  2. rapporti con le altre realtà sociali, associative e istituzionali;

  3. strumenti per garantire un’ampia divulgazione delle attività programmate;

  4. creazione dei Gruppi tematici;

  5. destinazione temporanea degli spazi della struttura ad una determinata attività sulla base di progetti proposti in Assemblea

  6. proposte per dotare lo spazio dei mezzi di produzione necessari per lo svolgimento delle attività attraverso l’acquisto, lo scambio, la costruzione o altra forma;

  7. promozione di raccolta fondi a sostegno delle attività e dei progetti;

  8. misure necessarie per dirimere le eventuali controversie sull’applicazione della dichiarazione;

  9. sospensione, a seguito di istruttoria motivata e scritta, di partecipanti o ospiti dalle attività in corso in caso di violazione della dichiarazione;

  10. vigilanza sul funzionamento della dichiarazione e impegno nella risoluzione delle criticità monitorando periodicamente l’efficacia delle pratiche;

  11. nomina dei membri del Comitato dei Garanti;

  12. aggiornamento del Quaderno de La Ex Cavallerizza Reale;

  13. redazione di una “Guida Pratica di Autogoverno” in cui si definisca dettagliatamente

  14. struttura organizzativa de  La Ex Cavallerizza Reale;

  15. approvazione pubblica degli impegni di spesa e indicazione degli indirizzi di gestione economica e approvazione di spese superiori a 1.500 Euro

  16. conferimento delle funzioni di cui all’art. 13;

  17. ogni altra questione che non rientri nelle funzioni di Organizzazione e Programmazione

  18. Decide sugli ingressi e i rinnovi delle residenze artistiche sociali e temporanee sulla base delle regole di cui all’art. 23

  19. nomina all’inizio di ogni assemblea chi modera, chi tiene il tempo e chi redige il report; Il moderatore nominato all’ inizio di ciascuna assemblea di indirizzo e prospettiva resta in carica fino alla nomina all’ inizio dell’assemblea successiva che egli stesso è responsabile di convocare. Egli è fino alla nomina del successivo moderatore di Assemblea di indirizzo svolge la funzione di rappresentante esterno della comunità di riferimento per ciò che concerne la definzione di convocazione dell’Assemblea.

  20. E’ titolare delle produzioni nate e sviluppate negli spazi della Cavallerizza Reale, per cui nessuno singolo, soggetto privato o pubblico può utilizzare- anche economicamente- tali produzioni senza il preventivo consenso dell’Assemblea

Art. 12. Assemblea di Organizzazione e Programmazione

L’Assemblea di Organizzazione e di Programmazione discute della gestione ordinaria delle attività svolte da  La Ex Cavallerizza Realeed in particolare:

1 nomina all’inizio di ogni assemblea chi modera, chi tiene il tempo e chi redige il report;
2 discute e determina la programmazione delle attività; ogni progetto, indipendentemente dalla durata e dal settore artistico, culturale e sociale al quale afferisce, viene deciso collettivamente sulla base di una proposta elaborata dai gruppi tematici diretta in assemblea secondo le modalità della dichiarazione;
3 coordina l’utilizzo degli spazi disponibili tenendo conto, innanzitutto, delle attività proposte dai Gruppi, da ultimo, valutando le richieste di uso estemporaneo dei locali presentate seduta stante;

4 aggiorna il calendario delle attività che viene reso pubblico attraverso il sito http://www.cavallerizzareale.it;
5 l’Assemblea con motivazione e secondo le modalità stabilite ex art 21, può respingere iniziative o proposte;

6 può costituire appositi “gruppi di lavoro” che supportano tecnicamente la realizzazione delle attività programmate, la comunicazione, la logistica e la cura dello spazio in relazione alle esigenze organizzative emergenti dal quotidiano svolgersi della vita della comunità;

7 discute e approva pubblicamente gli impegni di spesa relativi all’autogoverno, alla gestione e alla programmazione fino a 1.500 Euro

8 Coordina i lavori per la pulizia e la cura degli spazi

Ogni seduta dell’Assemblea di Organizzazione e Programmazione si conclude con l’aggiornamento del calendario delle attività che sarà trasmesso all’Amministrazione Comunale di Torino; quest’ultima, nel rispetto dei principi della presente Carta, potrà essere presente all’Assemblea a mezzo di propri rappresentanti.

Art. 13 Modalità di convocazione delle Assemblee

Il Moderatore della precedente Assemblea ha la responsabilità formale di convocare quella successiva. Le modalità di convocazione dovranno garantire la più ampia partecipazione attraverso tempi congrui e mezzi di comunicazione appropriati. L’Assemblea di si riunisce almeno due volte al mese, salvo diversa calendarizzazione approvata dall’assemblea precedente.
L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria qualora venga richiesto da 5 dei partecipanti de La Ex Cavallerizza Reale.
La convocazione con l’ordine del giorno dell’Assemblea dovrà essere pubblicata sul sito de La Ex Cavallerizza Reale [www.cavallerizzareale.org] almeno 5 giorni prima, salvo i casi straordinari ed urgenti, nel qual caso le decisioni prese dovranno essere comunque ratificate, entro due mesi, da una successiva assemblea regolarmente convocata.

Art. 14 Ordine del giorno dell’Assemblea

L’ordine del giorno dell’Assemblea è presentato, discusso e approvato dall’Assemblea precedente.

Esso viene letto all’inizio di ogni assemblea e può essere modificato o integrato esclusivamente con mozione preliminare per consenso dall’ Assemblea stessa ovvero dal Comitato dei Garanti.

Art. 15 Gruppi

I Gruppi si riuniscono pubblicamente e regolarmente secondo quanto previsto dai calendari pubblicati sul sito http://www.cavallerizzareale.it per discutere ed elaborare le proposte pervenute all’Assemblea o direttamente ai Gruppi. La creazione dei Gruppi deve essere proposta, discussa e approvata dall’Assemblea in funzione di Indirizzo.
I progetti elaborati e approvati dai Gruppi vengono condivisi ed approvati in Assemblea.
I Gruppi si impegnano a realizzare, anche materialmente, le proposte che vengono calendarizzate.

I Gruppi sono democratici, aperti e interdipendenti. Essi hanno il compito di:
1. incoraggiare e sviluppare riflessioni sulle pratiche relative alla propria area di riferimento e di promuoverne la realizzazione;

2. discutere le proposte, valutarne la fattibilità, aiutare il/la proponente a formulare il proprio progetto in modo che sia in sintonia con le pratiche de Ex Cavallerizza Reale;

3. coadiuvare il lavoro dell’Assemblea;

4. rendere pubbliche sul sito www.cavallerizzareale.org eventuali modifiche al calendario con un congruo anticipo.

5. Predisporre e rendere pubblici i verbali delle proprie decisioni

6. I partecipanti ai Gruppi sono responsabili della realizzazione e della buona riuscita delle attività proposte.

Art. 16 Comitato dei Garanti

Il Comitato dei Garanti è composto da 7 membri scelti tra personalità di rilevo che abbiano competenza in materia di democrazia partecipativa, tra esponenti di comunità che abbiano esperienze di pratiche decisionali basate sul consenso e figure di alto valore morale, civile, artistico e culturale; prevede la partecipazione di un rappresentante della Amministrazione del Comune di Torino. L’Assemblea può delegare un partecipante a seguire i lavori del Comitato dei Garanti.
Il Comitato dei Garanti svolge la funzione di decisore di ultima istanza:
1. nel caso di controversie riguardanti il rispetto, l’applicazione e l’interpretazione della dichiarazione che non abbiano trovato soluzione in seno all’Assemblea;
2. nel caso di controversie tra partecipanti, gli ospiti e la collettività;
3. in merito all’ammissione, all’esclusione di nuovi partecipanti, ed in merito alla parità di trattamento nella gestione;

Il Comitato dei garanti ha altresì funzione consultiva – ove richiesta – per facilitare il processo decisionale dell’Assemblea.

Al solo fine di garantire l’indefettibilità degli organi di autogoverno e l’organizzazione paritaria ed orizzontale, se si verifica una situazione di grave stallo del processo a causa di un uso strumentale o volontariamente scorretto dei diritti di partecipazione, su proposta di almeno un quinto dei partecipanti il comitato interviene in assemblea valutando la situazione e proponendo una conciliazione; nei casi più gravi può consentire al resto dei componenti dell’assemblea di non tener conto nel procedimento di formazione del consenso di quei partecipanti che, coi loro comportamenti, abbiano leso la fiducia, lo spirito di collaborazione, ibridazione e autodeterminazione reciproca de La Ex Cavallerizza Reale.

Nel caso in cui il Comitato accerti una violazione della presente Dichiarazione, esso deve, anche su richiesta di uno o più partecipanti, iscrive la questione all’ordine del giorno dell’Assemblea, proponendo in forma scritta gli eventuali provvedimenti da intraprendere.

Art. 17 Funzioni esteriorizzate

L’assemblea può demandare a soggetti terzi, coinvolti all’interno di determinati processi, lo svolgimento di funzioni operative. Tali soggetti agiscono subordinatamente a quanto deliberato dagli organi di autogoverno e non hanno poteri decisionali autonomi inerenti le attività riguardanti La Ex Cavallerizza Reale.
A titolo esemplificativo essi possono svolgere le seguenti funzioni: gestione e aggiornamento del sito e di tutti i servizi ad esso collegati; disbrigo delle pratiche relative alle utenze fornite dal Comune di Torino; partecipazione a bandi e avvisi pubblici e privati finalizzati al reperimento di risorse per la produzione culturale; organizzazione di iniziative ed eventi di autofinanziamento.

In nessun caso su di essi ricadono oneri di organizzazione o responsabilità non ricompresi nelle funzioni strettamente assegnate.

Art. 18 Garanzie di accesso e fruizione collettiva

Principio inderogabile nella programmazione delle attività è l’uso non esclusivo dell’immobile in ogni sua parte.
In nessun caso una porzione dell’immobile potrà essere assegnata come sede operativa a qualsivoglia soggetto giuridico terzo, neppure temporaneamente, salvo i casi di cui all’art. 17.
Nessun progetto, anche se finanziato con fondi pubblici, potrà essere svolto nell’ ex Cavallerizza Reale senza l’approvazione dell’Assemblea, che rappresenta l’organo fondamentale dell’autonomia politica, artistica e culturale della comunità di riferimento de la Ex Cavallerizza Reale.

I Gruppi garantiscono la continuità e il nomadismo con particolare attenzione a giovani, ricerca, sperimentazione e iniziative che generalmente non trovano spazio nei circuiti istituzionali. La calendarizzazione delle attività è sempre aperta a nuove proposte e garantisce che una parte degli spazi sia riservata al regolare lavoro della comunità per prove, attività connesse alla produzione e alla creazione di singoli, gruppi e compagnie.

Art. 19 Principi di cooperazione e cogestione

L’uso collettivo de La Ex Cavallerizza Reale si ispira ai principi di autogestione, cooperazione e mutualismo, e tende a rafforzare la responsabilizzazione individuale e collettiva durante il processo di programmazione delle attività.
La responsabilizzazione si concretizza nell’attività di cooperazione che vede ogni singolo membro della comunità, sia ospite o partecipante, concorrere all’attività di cura e gestione deLa Ex Cavallerizza Reale, interpretata come bene comune, al di là della specifica attività che lo vede impegnato. Ogni singolo membro, sia ospite o partecipante, la cui proposta di attività viene calendarizzata, sceglie, secondo le modalità individuate durante l’Assemblea, in che modo e in quali momenti donare parte del suo tempo e delle sue competenze affinché altre ed altri membri della comunità possano parimenti godere delle strutture, dei mezzi produttivi, dei saperi e degli spazi de La Ex Cavallerizza Reale.
La Ex Cavallerizza Reale mira a rendere ogni attività ivi svolta, attraverso i principi sopra delineati, precondizione affinché altre attività possano avere luogo in futuro, in un’ottica di divisione equa dei carichi di lavoro, di cooperazione, di conservazione del bene per le generazioni future.

Art. 20 Proposte

Chiunque intenda svolgere un’attività all’interno de La Ex Cavallerizza Reale deve discutere personalmente la propria proposta durante l’Assemblea al fine di favorire il confronto e la cooperazione fra i partecipanti de La Ex Cavallerizza Reale.
Nei soli casi motivati da un’impossibilità materiale di partecipazione per cause di lavoro, malattia o altro grave impedimento è ammessa la delega. Sull’ammissibilità alla discussione di tali proposte, decide, per consenso, l’Assemblea.

Art. 21 Formazione del consenso e decisione

In ossequio ai principi sopra enunciati e al fine di promuovere un’effettiva pratica di consapevolezza ed autorganizzazione civica, le decisioni prese dagli organi previsti dalla dichiarazione vengono stabilite sulla base del consenso.

Qualora l’Assemblea non sia in grado di raggiungere il consenso, anche esaurito il tentativo di conciliazione del comitato dei garanti, la decisione verrà comunque presa convocando un’apposita assemblea con unico punto all’ordine del giorno in cui deciderà la maggioranza dei tre quinti dei presenti.

Art. 22 Museo Vivente

L’assemblea è garante della corretta gestione da parte del Museo Vivente della collezione che verrà creata e catalogata nella Cavallerizza Reale sulla base dei criteri di accessibilità e trasparenza impegnandosi per il sul massimo sviluppo e divulgazione in termini artistici e sociali.

Art. 23 Residenze temporanee artistiche e sociali

Le residenze temporanee artistiche e sociali sono uno strumento di sostegno alla produzione culturale e allo sviluppo di progetti sociali e sono decise dall’Assemblea sulla base del criterio della turnazione.

Art 24. Procedimento di modifica della Dichiarazione

L’uso collettivo della Cavallerizza si fonda sulla capacità di autonomia civica, di cui al Preambolo di questa dichiarazione, a garanzia del processo di autonoma produzione artistica, culturale e sociale della comunità di riferimento. Pertanto ogni revisione periodica, nel rispetto dei principi inderogabili stabiliti nella presente dichiarazione, deve essere approvata dall’assemblea con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di due mesi.
Il comitato dei garanti è chiamato ad esprimere parere favorevole alle modiche; esse sono considerate parte integrante degli atti attraverso cui il Comune di Torino, recependo la presente dichiarazione, riconosce il processo di autonomia civica, come forma di sperimentazione, in divenire, dell’uso civico e collettivo di beni comuni.

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La Cavallerizza diventa Reale per i cittadini di Torino