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16/12/2018 Assemblea pubblica di indirizzo

Domenica 16 dicembre 2018 alle ore 17.00 vi invitiamo all’Assemblea pubblica di indirizzo in Caffetterizza.

Odg:
1.Regolamento Uso Civico; aggiornamento
2.Rapporti con l’Amministrazione Comunale

Assemblea Cavallerizza 14:45:

link ai documenti mozione e regolamento https://wp.me/P4FqpN-4hj

 

 

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17/10/2018 – Assemble pubblica

L’assemblea pubblica di Cavallerizza Reale è convocata per mercoledì 17 Ottobre, alle 18.30 alla “X”, nel cortile interno di Cavallerizza.

Ordine del Giorno:
– Comitato dei Garanti: modalità attuative
– Documento Comunità Creativa: sintesi e proposte operative
– Censimento Progetti attivi
– Residenze artistiche e sociali: nuove richieste, stato attuale, rotazioni, atteggiamenti incoerenti rispetto alla destinazione delle Residenze

14/10/2018 Assemblea Pubblica Cavallerizza

A maggio 2014 un gruppo eterogeneo di cittadini, artisti e operatori della cultura, ha liberato la Cavallerizza Reale dal degrado e dall’abbandono, restituendola alla fruizione collettiva quale bene comune.

L’azione di questo gruppo di persone – informale, mutevole e aperto – ha difeso un bene tutelato dall’Unesco da una speculazione che lo avrebbe trasformato in un “hotel de charme”, con la complice indifferenza delle istituzioni.

Questo gruppo eterogeneo di cittadini – che si è dato il nome di Assemblea Cavallerizza 14:45 – si è unito intorno a valori fondamentali quali antifascismo, antirazzismo, antisessismo, uso collettivo e non proprietario degli spazi, l’orizzontalità delle decisioni sempre prese in modalità pubblica e assembleare.

Così come riportato nell’appello sottoscritto da diecimila persone, che ha sancito la volontà della collettività di una Cavallerizza libera da egoismi e egemonie.

Come Assemblea Cavallerizza 14:45 ci dissociamo e non riconosciamo come legittimi e coerenti alle nostre pratiche:

  • comportamenti violenti, sessisti, omertosi e intimidatori,

  • atti di appropriazione arbitraria ed esclusiva di spazi e risorse collettive,

  • l’affidamento ad enti privati (associazioni, fondazioni etc) della gestione della Cavallerizza Reale.

Per questo rivendichiamo quei valori che hanno consentito a migliaia di persone di attraversare, di fruire di una Cavallerizza liberata dal degrado e pubblica, e respingiamo con forza qualsiasi pratica egoista e autoritaria.

Assemblea Cavallerizza 14:45 è stata, ed è, un esempio di gestione non proprietaria di un bene comune e ha instaurato con la cittadinanza un rapporto trasparente e partecipativo ed è stata delegata (con la mozione n. 2017 03094/00 ) a garantire il buon andamento della scrittura delle prassi che in quattro anni di occupazione si sono sviluppate all’interno delle mura della Cavallerizza Reale.


Questo è stato un lavoro lungo, centinaia di persone tra novembre 2017 e maggio 2018 hanno partecipato ogni domenica alla scrittura del Regolamento di uso civico collettivo urbano approvato definitivamente maggio 2018.

Vogliamo fare chiarezza ancora una volta su cosa sia questo documento:

  • Il valore del nostro processo non risiede soltanto nel pregio dell’immobile che lo ospita, che prioritariamente difendiamo in quanto patrimonio pubblico, ma anche nelle pratiche partecipative che ne garantiscono una fruizione comune,

  • l’Assemblea Cavallerizza 14:45 non si riconosce in forme di diritto privato come cooperative, fondazioni o associazioni, ma che queste possono nella loro autonomia creativa e organizzativa, partecipare attraverso le assemblee e tavoli di lavoro, partecipare in modo paritario alla vita dello spazio,

  • queste regole non sono astratte, ma nascono da consuetudini di uso, non sono cristallizzate ma possono certo migliorare e essere modificate attraverso il processo di partecipazione,

La nostra grammatica dei beni comuni si fonda sull’autonomia dei processi, ma anche sulla loro interdipendenza.

Assemblea Cavallerizza 14:45 chiede agli/alle abitanti di questa città di respingere ogni forma di comportamento violento e autoritario che inficia il processo di partecipazione impedendo la fruizione di un bene comune.

Chiediamo a questa Amministrazione di respingere qualsiasi ipotesi di concessione e affidamenti a soggetti privati non rispettosi dei valori fondanti l’Assemblea, soggetti che vorrebbero trasformare l’uso civico in” negozi di diritto privato” o amministrati da soggetti privati mascherati sotto il nome di associazione o fondazione (una follia che rischia di far fare alla Cavallerizza la stessa ingloriosa fine dellesperienza del Teatro Valle). Auspichiamo che fra le varie fasi propedeutiche alla modifica dell’attuale regolamento dei beni comuni sia stato prevista l’apertura di un tavolo di partecipazione volto a recepire i suggerimenti e le integrazioni da parte della cittadinanza.

L’uso civico non prevede legalizzazioni privilegiando soltanto alcuni, non difende lo status quo di un collettivo, non può essere la deresponsabilizzazione del pubblico trasferendo sui cittadini oneri di manutenzione straordinaria o cura minima delle strutture. Per questo continuiamo a chiedere che il prossimo regolamento dei beni comuni della città di Torino preveda l’acquisizione di questo corpus di regole, che trasformi la possibilità in una realtà concreta, come già accaduto in altre città.

Convochiamo l’Assemblea Cavallerizza domenica 14 ottobre 2018 ore 18,00

Odg

  1. applicazione del regolamento e nomina comitato dei garanti,

  2. accoglienza progetti

  3. varie ed eventuali

Assemblea Cavallerizza 14:45:

10/9/2018 – CALL Comunicazione

Il Gruppo Comunicazione di Cavallerizza sta cercando nuovi/e collaboratori e collaboratrici. Cerchiamo Grafici, specialisti nei Digital Media, Giornalisti, Storytellers, Coders, ma più in generale talenti e energie.

Se vuoi sperimentare e darci una mano ti aspettiamo lunedì 10 settembre alle 18.30 alla “X” nel cortile di Cavallerizza Reale.

p.s. per gli/le Student* Universitari, possiamo rilasciare un attestato di crediti formativi.

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La Cavallerizza Reale – un luogo dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO) – è un Bene Pubblico. Assemblea Cavallerizza 14:45, tutti i suoi partecipanti e chi si battono perché resti tale: partecipata, accessibile a tutti, utile per i tutti i Cittadini.

23/5/2018 – 4 anni di occupazione verso l’uso civico

A 4 anni dall’occupazione di Cavallerizza Reale vi invtiamo MERCOLEDI’ 23 MAGGIO ALLE 18.30.

L’invito è rivolto a tutt* coloro che vogliano partecipare a quello che sarà un punto di svolta del percorso della Cavallerizza, autoproclamatasi Uso Civico.

Ci confronteremo sul percorso di 4 anni in Cavallerizza.
Un percorso di autogoverno che ha portato a rivendicare lo spazio come uno luogo ad uso collettivo, che ha dato luce a HERE – che raggruppa i contributi di oltre 500 artisti – all’apertura del primo Laboratorio Serigrafico pubblico a Torino, alla cucina “La Zappata”, al nascente Museo Vivente (una collezione permanente di Opere d’arte in Cavallerizza), alla CLAP (un luogo di supporto per lavoratori e lavoratrici precari), al Gruppo Giardinabilità che cura giardino e orto comunitario, al Progetto Radio, al Progetto Ciclofficina Popolare, al Progetto Didattica destinato ai più piccoli, al nascente progetto Donne Resilienti, al Gruppo Giocolerizza (uno spazio di allenamento e confronto per gli artisti circensi), al Gruppo Agorà (attivatore di progetti all’interno della Cavallerizza), oltre alle consuete attività di accoglienza, teatrali, musicali e di sostegno alle produzioni artistiche.

“LA CAVALLERIZZA È PER TUTTI”

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La Cavallerizza Reale è stata occupata ormai quasi 4 anni fa, il 23 maggio 2014, con l’obiettivo di bloccare la vendita ai privati ed esigere che il patrimonio collettivo non fosse consegnato in mano alle banche. “Cavallerizza è per tutti” è lo slogan riportato dallo striscione all’entrata del complesso. Lo scopo principale dell’occupazione, infatti, è sempre stato quello di dare uno spazio di libertà alla Cittadinanza per accoglierne i propri bisogni e desideri.
All’interno della Cavallerizza la Cittadinanza si autoorganizza attivamente usando il Bene Comune secondo quelli che sono dei valori comuni di solidarietà sociale. L’uso non privato, l’orizzontalità del metodo decisionale e l’amministrazione diretta della Cittadinanza, sono sempre stati i principi cardini di questa realtà. Chiunque rispetti e condivida i valori e le regole di utilizzo potrà contribuire alla costruzione dello spazio. Il contrapporsi all’individualizzazione dell’uso delle risorse, alla massimizzazione del profitto di pochi e all’atomizzazione sociale, lavorativa ed emotiva è uno degli strumenti per rispondere alle esigenze di lotta che il presente ci impone.
Nei suoi 4 anni di occupazione la Cittadinanza è riuscita a creare un valore culturale e sociale che emerge dalle sole mura. Cavallerizza è oggi una realtà con un’esperienza politica e poetica, di partecipazione, conflitti, arte, socialità, bellezza. Per questa ragione chiamiamo la Cavallerizza Bene Comune emergente. Un Bene Comune, per sua natura, deve essere preservato per le generazioni future: ne deve essere garantita accessibilità, fruibilità, attraversabilità, un uso non privatistico e non speculativo.
Cavallerizza è quindi assimilabile a quelle risorse comuni che negli spazi rurali venivano chiamati usi civici, destinati ad essere utilizzati e creare valore per la comunità. L’uso civico ha comportato la scrittura, nero su bianco, del modo con il quale la “comunità di riferimento” dell’Assemblea Cavallerizza prende le decisioni e del modo con il quale si realizzano le attività che si svolgono al suo interno.
Per questo oggi rivendichiamo la nostra esistenza e vogliamo che anche le istituzioni riconoscano che la Cavallerizza è già un Bene Comune e, in quanto tale, destinata all’uso collettivo della Cittadinanza. L’istituzione si trova a dover riconoscere le regole che l’assemblea stessa si è data e quindi l’azione indipendente dei cittadini all’interno dello spazio.
Da fine novembre 2017 abbiamo dunque raccolto e discusso le consuetudini con cui la comunità agiva all’interno dello spazio e abbiamo prodotto una carta dei valori e un regolamento per l’autogestione degli spazi.
Questo per soddisfare uno dei primi criteri fondamentali ossia garantire l’accessibilità del bene a tutta la Cittadinanza: un atto di trasparenza sul “come” si agisce in Cavallerizza. Tutto in Cavallerizza avviene e avverrà alla luce del sole, senza alcun accordo in forma privata. Anche qualora il Comune di Torino decida di riconoscere l’uso civico e collettivo degli spazi della Cavallerizza, sarà però importante che all’Assemblea partecipino cittadini attivi, consapevoli e in lotta, per presidiare il comportamento delle istituzioni, prime vere colpevoli dell’abbandono e del degrado della Cavallerizza.
Le persone che parteciperanno potranno quindi contribuire e lottare affinché Cavallerizza sia sempre un Bene Comune sempre aperto, libero, solidale per tutti e tutte.

L’invito è quindi rivolto a tutti i cittadini che vogliano partecipare a quello che sarà un punto di svolta storico della vita di Cavallerizza, autoproclamatasi Uso Civico.
L’appuntamento è per mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 18:30 con la Cittadinanza nel cortile della struttura, dove ci confronteremo sul percorso di 4 anni in Cavallerizza. Un percorso di autogoverno che ha portato a rivendicare lo spazio come uno luogo ad uso collettivo, che ha dato luce a HERE – che raggruppa i contributi di oltre 500 artisti – all’apertura del primo Laboratorio Serigrafico pubblico a Torino, alla cucina “La Zappata”, al nascente Museo Vivente (una collezione permanente di Opere d’arte in Cavallerizza), alla CLAP (un luogo di supporto per lavoratori e lavoratrici precari), al Gruppo Giardinabilità che cura giardino e orto comunitario, al Progetto Radio, al Progetto Ciclofficina Popolare, al Progetto Didattica destinato ai più piccoli, al nascente progetto Donne Resilienti, al Gruppo Giocolerizza (uno spazio di allenamento e confronto per gli artisti circensi), al Gruppo Agorà (attivatore di progetti all’interno della Cavallerizza), oltre alle consuete attività di accoglienza, teatrali, musicali e di sostegno alle produzioni artistiche.

12/5/18 – Datacrazia

 

La diffusione sempre più pervasiva delle tecnologie digitali e l’aumento esponenziale delle capacità di calcolo stanno radicalmente trasformando la società, dalla politica alla ricerca scientifica, dai rapporti sociali alle forme di lavoro, in modo tutt’altro che trasparente. Pochissimi gruppi privati hanno la possibilità di determinare processi su scala globale, traendo enormi profitti dalle informazioni che ognuno di noi produce ogni giorno. Gli algoritmi, spesso descritti come strumenti neutrali e oggettivi, giudicano medici, ristoranti, insegnanti e studenti, concedono o negano prestiti, valutano lavoratori, influenzano gli elettori, monitorano la nostra salute.

Datacrazia indaga, con spirito multidisciplinare e critico, i rischi e le potenzialità delle nuove tecnologie, provando a immaginare un futuro all’altezza delle nostre aspettative.

Ne discutiamo sabato 12 maggi alle 17.00 con alcuni degli autori:
Daniele Gambetta, Corrado Gemini, Eleonora Priori, Alberto Manconi.

10/5/18 Limonv in Cavallerizza – Zona Industriale .ANNULLATO

PER MOTIVI IMPREVISTI L’EVENTO E’ ANNULLATO. CI SCUSIAMO IL IL DISGUIDO.

“Dopo oltre vent’anni di assenza dall’Occidente, Sandro Teti riporta Eduard Limonov in Italia per presentare la sua autobiografia, “Zona Industriale” pubblicata dalla Sandro Teti editore.” e
l’Assemblea Cavallerizza ha il piacere di ospitarlo nel Maneggio Alfieriano giovedì 10 maggio alle 20.30.
Dialoga con L’Autore l’editore Sandro Teti.

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Eduard Limonov (Dzeržinsk, 22 febbraio 1943), è uno scrittore e politico russo. Fondatore e leader del Partito Nazional Bolscevico, si descrive come un nazionalista moderato, socialista “della linea dura” e attivista dei diritti costituzionali. Come avversario politico di Vladimir Putin e alleato dell’ex campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, Limonov è uno dei leader del blocco politico L’Altra Russia.

6/5/2018 – Prima assemblea cittadina uso civico collettivo.

 

PRIMA ASSEMBLEA DELLA CAVALLERIZZA USO CIVICO E COLLETTIVO

6 MAGGIO H 18.3.0

La Cavallerizza Reale è stata occupata ormai quasi 4 anni fa, il 23 maggio 2014, verso mezzanotte. L’obiettivo era bloccare la vendita ai privati ed esigere che il patrimonio collettivo che questa rappresenta rimanesse alla Cittadinanza e non fosse consegnato in mano alle banche.
Fin dai primi giorni di occupazione la cittadinanza, gli spazi sociali, i movimenti, così come le stesse istituzioni hanno sempre considerato Cavallerizza un’occupazione “particolare” proprio per le sue caratteristiche peculiari, proprio perché l’obiettivo primario è sempre stato – prima di tutto – regolare l’utilizzo del bene per aprire uno spazio di libertà per tutta la Cittadinanza.
Proprio per questo, fin dal primo anno di occupazione, questa visione politica si è rappresentata nello striscione appeso all’entrata del complesso: “Cavallerizza è per tutti”.
Cavallerizza è uno spazio che, prima di tutto, accoglie i bisogni, i desideri, i progetti della popolazione che attivamente si auto-organizza e usa il bene secondo quelli che sono dei valori comuni di solidarietà sociale. In questi quattro anni di occupazione la Cittadinanza – nell’uso del bene – ha creato un valore culturale e sociale che emerge dalle sole mura (Già patrimonio UNESCO dal 1997!) ed è per questo che chiamiamo la Cavallerizza Bene Comune Emergente.
Un Bene Comune, per sua natura, deve essere preservato per le generazioni future: ne deve essere garantita accessibilità, fruibilità, attraversabilità, un uso non privatistico e non speculativo.
I principi fondamentali dell’autogoverno del bene, poi, sono il prendersi cura, l’uso non proprietario né perpetuo, la democraticità e orizzontalità del metodo decisionale e l’amministrazione diretta della Cittadinanza.
Per questo ogni utilizzo dello spazio è libero e turnario: chiunque rispetti e condivida principi e regole di utilizzo può contribuire alla costruzione di valore purché ne faccia un uso non privatistico, dagli spazi teatrali (che non potranno mai essere ad appannaggio di un solo soggetto) alle residenze, agli eventi di ogni tipo.
Questo fa della Cavallerizza uno spazio assimilabile a quelle risorse comuni (come i frantoi o i pascoli) che negli spazi rurali venivano chiamati usi civici e così destinati ad essere utilizzati e creare valore PER la cittadinanza. Cavallerizza in tal senso è già un Uso Civico e Collettivo a prescindere dal riconoscimento delle istituzioni.
Cosa comporta l’uso civico? L’uso civico ha comportato la scrittura nero su bianco del modo con il quale la “comunità di riferimento” (aperta e inclusiva perché sempre mutevole nel tempo) dell’Assemblea Cavallerizza prende le decisioni e del modo con il quale si realizzano le attività che si svolgono al suo interno.
Per questo oggi rivendichiamo la nostra esistenza e vogliamo che anche le istituzioni riconoscano che la Cavallerizza è già un Bene Comune e, in quanto tale, destinata all’uso collettivo della Cittadinanza.
Questo riconoscimento non implica che ogni occupazione si trasformi d’emblée in uso civico; il discorso sta su un piano completamente diverso.
Cavallerizza rappresenta un territorio di confine in cui arte, socialità, lotta e politica si intersecano. Uno spazio dialettico permanente nel quale la negoziazione degli orizzonti di lotta è quotidiana. E’ la rappresentazione di quel tutt* reale con il quale non si può evadere il confronto. Una concretezza tanto,a volte, lontana da legittime aspettative politiche quanto invece, altre volte, sorprendentemente rispondente. La partecipazione come sfida della perpetua rimessa in discussione: un territorio cruciale per tutti i movimenti sociali per ricreare spazi diffusi di consapevolezza e di coinvolgimento attivo.
Questo contrapporsi all’individualizzazione dell’uso delle risorse, al massimizzazione del profitto di pochi e all’atomizzazione sociale, lavorativa ed emotiva è uno degli strumenti per rispondere alle esigenze di lotta che il presente
ci impone.
Cavallerizza è, e sarà sempre, uno spazio fuori posto, in cui l’occupazione ha squarciato un fitto velo di indifferenza proprio perché l’atto di occupazione è un atto dirompente, contro-sistema e di liberazione.
Non abbiamo mai preteso di costruire un modello valido per tutt* ma un metodo per estendere le forme di anti-normalizzazione. Per noi quest’uso creativo del diritto è un modo per alimentare e non cristallizzare quegli atti dirompenti e forme di liberazione che nella prassi sociale si danno, e che da oggi possono trovare uno strumento in più per affermarsi e rivendicare la loro legittimità.
Nel contempo per un Bene Comune come Cavallerizza è altrettanto importante pretendere uno spazio di auto-determinazione nel sistemi di riconoscimento e governance dei beni comuni: un terreno storicamente invaso e determinato dall’istituzione ma che con gli usi civici gli viene invece finalmente sottratto a favore dell’amministrazione diretta da parte della Cittadinanza.
L’istituzione si trova a dover riconoscere le regole che l’assemblea stessa si è data e quindi l’azione indipendente dei cittadini all’interno dello spazio.
Questo è un’importante traguardo che obbliga anche l’istituzione ad accettare che alcune risorse non possono essere sottratte al popolo anzi devono restare nella sua piena disponibilità. Così l’acqua, l’aria, il territorio, la salute ma anche il valore culturale e sociale creato dalla popolazione deve essere considerato patrimonio collettivo da preservare.
Da fine novembre 2017 abbiamo dunque raccolto e discusso le consuetudini con cui la comunità agiva all’interno dello spazio e abbiamo prodotto una carta dei valori e un regolamento per l’autogestione degli spazi.
Questo per soddisfare uno dei primi criteri fondamentali ossia garantire l’accessibilità del bene a tutta la cittadinanza: un atto di trasparenza sul “come” si agisce in Cavallerizza affinché chiunque possa partecipare a prescindere da meccanismi clientelari, di favoritismo o altre ambiguità che spesso rivediamo in altri luoghi. La nostra è, e sarà sempre, un’azione di trasparenza, ogni cosa che avviene, dai conflitti interni, alla presa di decisioni, ai rapporti con le istituzioni, tutto in Cavallerizza avviene alla luce del sole, nessun accordo in forma privata. Ed è questa garanzia che permette a chiunque di poter partecipare anche per opporsi a decisioni che ritiene incompatibili con la natura di bene comune della Cavallerizza.
Ma ad una cosa dobbiamo fare molta attenzione: anche qualora il Comune di Torino decida di riconoscere l’esistente – ossia l’uso civico e collettivo degli spazi della Cavallerizza – l’azione politica e sociale che da quattro anni si porta avanti non è finita, anzi, diventa ancora più importante.
Sarà ancora più importante che l’Assemblea della Cavallerizza sia partecipata da cittadini (anche facenti parte di realtà sociali già operanti sul territorio) attivi, consapevoli e in lotta, proprio per continuare a presidiare il comportamento delle istituzioni – che si ricorda sono state le prime colpevoli dell’abbandono e del degrado della Cavallerizza.
Ottenere l’uso civico è una rilevante vittoria politica ma non deve produrre quale risultato la dispersione, l’individualismo, o peggio il pensare pacificato il conflitto… è tutt’altro: è il segno che il livello di attenzione si deve alzare.
La Cittadinanza sarà chiamata – soprattutto in questo primo periodo – a controllare e a difendere lo spazio (come è sempre stato) da eventuali abusi, possibili tentativi di ingerenza o quant’altro.
Per questo facciamo un appello per questa nuova fase di Cavallerizza.
  • Cavallerizza è oggi una realtà con un’esperienza politica e poetica, di partecipazione, conflitti, arte, socialità, bellezza.
  • Stiamo costruendo una nuovo frammento di questa storia.
  • Il percorso lo costruiranno e determineranno le persone che partecipano, che contribuiscono e che lottano affinché Cavallerizza non sia mai un pezzo di valore da spartire tra poteri e potenti ma uno spazio aperto, libero, solidare per tutti e tutte.
Per questo vi invitiamo alla prima Assemblea della Cavallerizza autoproclamata Uso Civico e Collettivo. 6 maggio 2018 ore 18:30 Cavallerizza reale, via verdi 9.

25/3/2018 Approvazione regolamento per l’uso civico per la Cavallerizza.

Dopo mesi di discussione siamo giunti alla fine di questo percorso di parteciapazione che ci ha portato a elaborare il regolamento di uso civico per la Cavallerizza. Questa sera verranno prese in esame gli ultimi emenamenti e poi inizierà il percorso di confronto con i funzionari del Comune.

(qui si può leggere il documento: https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/).

Info:
Oggi, così come è avvenuto in questi anni, sono molti/e i/le cittadini/e che partecipano attivamente alla vita di Cavallerizza o semplicemente fruiscono delle attività e attraversano gli spazi.
Ma sono ancora di più quelli/e che tengono al futuro di questo luogo.
Questo è un appello a tutti/e coloro che credono nella forza e nell’importanza del processo che sta avvenendo.
Nei prossimi tre mesi si apre un importante nuovo capitolo di questa mobilitazione cittadina, che è anche un processo innovativo per la città e a livello nazionale.
In tre anni di autogoverno la comunità aperta, eterogenea, e in continuo mutamento, che ha animato Cavallerizza ha sperimentato forme di gestione di un bene comune costruendo nuovi strumenti di relazione, di co-creazione artistica e di uso collettivo della Cavallerizza.
Oggi, attraverso questo processo istituente, metteremo nero su bianco i criteri di uso degli spazi, così da renderli ancora più accessibili.
Questo è il momento di unirsi Tutt* intorno un obiettivo comune. Questo è il momento di esserci, per la Cavallerizza!
Da domenica 26 novembre alle 17:00 in Cavallerizza fino a fine marzo 2018, via Verdi n. 9 Torino
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#Torino
#BeneComune
Assemblea Cavallerizza 14:45
Qui i verbali delle precedenti assemblee e altro materiale utile alla discussione.
https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/