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Chi siamo? Cavallerizza 14:45 è un assemblea, un luogo d’incontro in cui abitanti di Torino, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura, studenti e associazioni hanno deciso di cercare forme di organizzazione dal basso per tutelare uno dei beni comuni di questa città, la Cavallerizza Reale. Scriveteci anche a AssemleaCavallerizza1445 /AT/ gmail.com Perché vogliamo far vivere la Cavallerizza Reale? La Cavallerizza è un bene pubblico, vogliamo che resti tale, accessibile a tutti, utile per la città e per chi la abita. La riflessione sul suo incerto destino ci interessa, ci riguarda e ha fatto nascere in noi il desiderio di immaginare dal basso un futuro diverso dall'abbandono, dalla svendita, dalla privatizzazione. Non vogliamo diventi un albergo, un condominio di lusso, un parcheggio, o una qualunque altra posto di cui non abbiamo bisogno e in cui non possiamo entrare perchè destinato a pochi. Pensiamo la Cavallerizza come un laboratorio, un luogo fisico e mentale per riappropriarsi di una partecipazione attiva collettiva e dal basso alla vita della città. Immaginare insieme come abitare un luogo, questo luogo, e come dargli nuova vita è un modo alternativo di pensare all'importanza di un bene comune, di un bene culturale, ad una riappropriazione condivisa e creativa degli spazi cittadini. L'orologio della Cavallerizza è fermo alle 14.45. Facciamolo ripartire insieme. #ChiamataAlleArti - Cavallerizza needs you to care! Cavallerizza ha bisogno dell’impegno di tutti e tutte, per cui se vuoi supportare la causa con una canzone, un laboratorio, una perfomance, un urlo, scrivici o vieni alle riunioni del mercoledì. Proponici le tue idee, e crea con noi le prossime iniziative!

Un po’ di storia di quello che abbiamo fatto per tutelare la Cavallerizza Reale.

Vi ricordiamo quello che abbiamo fatto e continueremo a fare, pe tutelare la Cavallerizza Reale.
A ottobre 2015 abbiamo inviato questa comunicazione agli uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, ma non abbiamo mai ricevuto riscontro a tale richiesta.
Oggetto: Segnalazione di illegittimità del provvedimento di alienazione della Cavallerizza Reale del 1/8/2005 della ex Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte e degli atti successivi collegati.
In data 15 aprile 2003 il Comune di Torino sigla un protocollo di intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (l’Agenzia del Demanio) per l’acquisizione di tutto il complesso della Cavallerizza Reale, con lo scopo di destinarlo a “esigenze istituzionali proprie”.
Dopo questa intesa di massima l’Agenzia del Demanio affida all’arch. Cristiano Picco uno studio di fattibilità per “valorizzare” il complesso illustrato in commissione consiliare il 30 maggio 2005.
Nel 2005 il Comune di Torino chiede alla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte, l’autorizzazione alla vendita del complesso che viene concessa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte in data 1/8/2005 con un provvedimento di autorizzazione all’alienazione contestuale alla dichiarazione di interesse.
Nel 2007, dopo l’autorizzazione all’alienazione concessa dalla ex Direzione Regionale, il complesso viene ceduto alla città, che si impegna ad acquisire il tutto in diverse tranches (37 milioni di Euro). Il Comune di Torino entra in possesso della prima porzione, per oltre 14 milioni di euro, con l’impegno di acquisire le restanti due porzioni ancora occupate (Genio Militare, Polizia etc.) per oltre 22 milioni di euro.
Successivamente avvia il procedimento di sfratto verso gli inquilini che occupavano i piani superiori (ex alloggi demaniali), impegnandosi a ricollocarli (Assessore Tricarico, Politiche per la casa).
A seguito di alcuni ricorsi al TAR da parte degli inquilini, volti ad ottenere la prelazione nell’acquisizione degli immobili, la Cavallerizza viene dichiarata “bene indisponibile”, e gli alloggi vengono progressivamente svuotati e versano da allora in stato di abbandono.
Alla fine del 2009 il Comune di Torino, con il bilancio in passivo per gli enormi debiti lasciati dalla precedente amministrazione, cede la Cavallerizza alla Società di Cartolarizzazione della Città di Torino, CCT, (Tremonti L.401/2001), di cui il Comune stesso è socio unico.
Con questa “partita di giro”, il ”piano di valorizzazione” del complesso viene trasferito alla città per chiudere il bilancio 2009 (da allora decorrono anche gli interessi che CCT deve pagare alla banca) ma apre l’ennesimo debito con BIIS (Istituto bancario del gruppo Intesa San Paolo).
L’imperativo, dal 2009 ad oggi, è stato quindi vendere (tramite IPI intermediazioni srl), ad ogni costo, a qualsiasi prezzo, a qualsiasi privato. Le idee sono molte e sempre le stesse: appartamenti di lusso, negozi, alberghi.
Considerate le difficoltà di vendita dovute ai vincoli storici e architettonici, il Consiglio Comunale approva la Variante 217, che inserisce nella definizione delle destinazioni d’uso del complesso la possibilità di destinare dal 50 all’80% della superficie utile a residenze, attività ricettive, attività commerciali (ASPI), e la conseguente necessità di realizzare parcheggi interrati all’interno del complesso.
I vincoli architettonici però non consentono la realizzazione di parcheggi interrati ad uso pubblico (oltre a quelli per i residenti) così, attraverso un’intesa con l’Agenzia del Demanio, la ex Direzione Regionale per i Beni Culturali e la Città di Torino – approvata dal Consiglio Comunale nel luglio 2014 – prende piede l’idea di realizzarli all’esterno (Giardini Reali Bassi, ancora da acquisire dal Demanio).
I Giardini Reali Bassi verranno ceduti dal Demanio al Comune di Torino che si impegna a “riqualificarli” realizzando un parcheggio interrato (6 milioni di euro), presentato come parcheggio di servizio per il “Polo Reale”.
In realtà tale parcheggio ha la finalità di alzare il valore delle future attività ricettive e residenze della Cavallerizza Reale che acquisiranno una quota di parcheggi pertinenziali.
Nel 2011 il Comune si era impegnato anche a varare un Progetto Unitario di Riqualificazione del complesso con l’impegno di presentarlo in Consiglio Comunale.
Con delibera di Giunta del 17 febbraio 2012 dichiara invece che il Progetto sarà competenza della sola Giunta.
Il 3 febbraio 2015 il Comune rinuncia all’acquisto delle restanti porzioni della Cavallerizza per cui era impegnato dal 2007 (la ex Accademia Militare viene ceduta alla Cassa Depositi e Prestiti investimenti sgr 23/12/2014).
La Giunta comunale ha infine approvato nel marzo del 2015, un protocollo d’intesa per la valorizzazione di una porzione del complesso “ex Cavallerizza Reale” ed edificio “ex Zecca” di Torino, promosso dall’assessore al patrimonio G. Passoni e siglato da diverse Istituzioni Pubbliche torinesi (quali Politecnico di Torino, Ordine degli Architetti, Teatro Regio, Museo del Cinema, etc), nel quale Compagnia di San Paolo è incaricata dello studio di fattibilità sull’immobile.
La delibera di giunta è stata presentata come un “percorso partecipativo”.
Homers srl ed Equiter spa sono stati incaricati dalla Compagnia di San Paolo, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, di effettuare uno studio economico e di destinazione d’uso sul futuro della Cavallerizza (del quale si attende ancora la puntuale presentazione).
L’architetto Robiglio (Homers srl) il 3 luglio 2015, nell’audizione alla Commissione Cultura del Comune di Torino, ha prospettato un costo del progetto di “valorizzazione” della Cavallerizza intorno ai 100 milioni di euro con un cantiere aperto per circa 25 anni.
Il progetto individua per l’80% del complesso una destinazione a residenze, esercizi commerciali e attività ricettive (tali destinazioni d’uso non sembrano in linea con i principi di iscrizione del bene all’Unesco).
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24/3/2019 Assemblea pubblica Cittadina

Domenica 24 marzo alle ore 17.30, Tutte e Tutti sono invitati a partecipare all’Assemblea Pubblica Cittadina.

Ordine del Giorno:

1) Firme di sottoscrizione della Dichiarazione di Uso Civico
2) Cosa si intende per Nuovo Masterplan di CDP
3) Dossier di Redditività Civica
4) Contabilità
5) Canali di comunicazione di Assemblea Cavallerizza 14:45

Vi aspettiamo numerosi.

Assemblea Cavallerizza 14:45

link ai documenti mozione e dichiarazione di Uso Civico
[https://wp.me/P4FqpN-4hj]

Report Assemblea di domenica 17 Marzo 2019
[https://drive.google.com/file/d/0B-ukBw3RddSFWU5Hc1kxR0FJaDk4MV94OXlPdVF3SC1pRWlF/view?usp=sharing]

17/3/2019 Assemblea pubblica Cavallerizza

In previsione della prossima pubblicazione del nuovo regolamento della Città di Torino sui beni comuni, vi invitiamo tutti a partecipare domenica 17 marzo alle ore 17.30 all’Assemblea pubblica citadina  per discutere con voi su:

1.Dichiarazione Uso Civico Cavallerizza Reale; aggiornamento attuazione;

2.Ragolamento beni comuni Città di Torino: aggiornamento;

3. Resoconto censimento attività in Cavallerizza.

Vi aspettiamo numerosi.

 

Assemblea Cavallerizza 14:45:

link ai documenti mozione e regolamento https://wp.me/P4FqpN-4hj

1-20 ottobre MUSEO VIVENTE

1-20 ottobre Dall’1 al20 ottobre 2018 il Museo Vivente apre  i cancelli ai piani della Cavallerizza per costituire una barricata vivente – presidio permanente. Barriera corallina/collezione di opere d’arte e artisti attivi per opporsi allo sgombero e alle resistenze che vogliono impedire a Cavallerizza Reale Bene Comune di esistere. Barricata d’arte, di corpi, opere e pensiero.Bellezza in-contro deturpazione. Concentrazione di valore, rete, intreccio vivente che reagisce e agisce. Riparo fatto d’intenzioni concrete e realizzazioni poetiche, dipresenza che non è mai assenza. Barricata inequivocabile al disordine. Invitiamo gli artisti, i musicisti, i performer e i curatori a partecipare con iniziative qui alla Cavallerizza nei tre piani della manica dal 1 al 20 ottobre dalle 15 alle 21 tutti i giorni.

Lunedì ore 17.30 incontro Museo Vivente  III piano della manica prospicente igiardino con ingresso dallo scalone centrale.

15-16-17/6/2018 -CALL per festival WILD CHILDREN

FESTIVAL WILD CHILDREN

Si cercano performer, attori, clown, musicisti, e cittadin* che abbiamo il desiderio di partcipare al primo festival per bambin* e ragazz* in Cavallerizza dal 15 al 17 giuigno 2018

WILD CHILDREN è un evento interattivo composto da spettacoli, performance, laboratori esperienziali e musica adatto per bambini e ragazzi di tutte le età.

WILD CHILDREN è un momento di incontro per far riflettere su alcuni temi del contemporaneo e della società odierna attraverso modalità e linguaggi vicini al mondo infantile e giovanile. Una festa dove tutti possono sconnettersi dai soliti ritmi quotidiani, riconnettersi a se, incontrarsi e fare esperienze di gioco e gioia condivisa.

WILD CHILDREN vuole far ritrovare alle persone il proprio selvaggio e condurle in esperienze sensoriali immersive nel cuore della città.

WILD CHILDREN nasce negli spazi della Cavallerizza Reale di Torino, dove da tre anni un gruppo di cittadin* prova a costruire un modello inclusivo e partecipativo di sperimentazione socio-culturale. Propone un modello di comunità capace di integrare obiettivi artistici, sociali e politici.

WILD CHILDREN accoglie le arti dal vivo: performance art, danza, teatro, laboratori esperienziali, arte visiva e tutte quelle forme che non sanno definirsi sotto una sola categoria. Maggiori dettagli nella scheda di partecipazione.

scheda_partecipazione_WILD_CHILDREN_2018  da inviare via mail a festivalwildchildren@gmail.com indicando nell’oggetto il titolo della proposta


18/4/2018 Beni Comuni – ricostruzione di un percorso di lotta

La Cavallerizza Reale sta rivendicando il riconoscimento di uso civico e collettivo degli spazi. Questo significa rivendicare che l’amministrazione comunale, (fatta di rappresentanti eletti del popolo torinese) riconosca gli spazi di autonomia e i diritti della cittadinanza, che riconosca quello che è già un dato di fatto – l’uso collettivo degli spazi – attraverso le forme del diritto pubblico.
Vogliamo partire da questo primo input per ragionare in maniera più ampia sulla necessità di ricostruire dialogo e consapevolezza sui territori.
Gli ultimi hanno visto una decadenza della democrazia rappresentativa dovuta a uno scollamento tra i rappresentati al governo e i bisogni delle persone.
Momenti di interrogazione popolare come i referendum (sull’acqua pubblica e gli altri beni comuni nel 2011 e da ultimo quello sulla costituzione del 4/12/2016) hanno dimostrato quanto i cittadini sentano l’esigenza di riaffermare la loro volontà esserci e contare nelle scelte che li riguardano.
L’attenzione ai beni comuni ha portato a nuove forme di autoorganizzazione dal basso, al recupero di spazi abbandonati dalla politica dimostrando la capacità e determinazione della cittadinanza nel riprendere parola e protagonismo nello spazio pubblico.
I beni comuni sono oggi la realtà che meglio rappresenta un bisogno collettivo di ricostruzione del tessuto sociale, di reti di solidarietà e mutualismo, di tutela del territorio e promozione della cultura, di esigenza di confronto e di apertura verso una cittadinanza in questi anni si è vista silenziata.

Su queste basi vorremmo discutere e confrontarci per andare oltre le singole istanze e costruire obiettivi e azioni comuni.

Vì aspettiamo mercoledì 18/4/2018 alle ore 18.30

Di seguito riportiamo il contributo al confronto che ci è arrivato dal prof. Mattei e dal dott. Lucarelli
Questa politica, e queste coalizioni delle Larghe Intese, hanno subito una sconfitta pesante nelle elezioni del marzo 2016.
Questa è una terza sconfitta delle coalizioni delle Larghe Intese, dopo la seconda, quella del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e la prima, quella del referendum sull’acqua e gli altri beni comuni del 2011. Il nemico è chiaro e altrettanto lo sono le emergenze di salute pubblica che il Governo Costituzionale deve iniziare ad affrontare e solo affrontandole seriamente avrà il sostegno popolare e della società civile. La forza politica che per tre volte ha sconfitto le Larghe Intese e le loro politiche neoliberiste è quella popolare. I parlamentari si schierino con questa forza nel suo scontro mortale con le forze delle Larghe Intese, le forze di un regime dove si muore sul lavoro e per mancanza di lavoro, per povertà, per inquinamento e devastazione dell’ambiente, per furto delle risorse necessarie per vivere. I parlamentari sostengano le forze popolari, che si organizzano per opporsi a queste coalizioni che nel paese agiscono senza interesse a conservarne e riprodurne le risorse materiali, intellettuali e morali, ma tentando con ogni mezzo di
appropriarsene e svenderle, come forze di occupazione e con l’arroganza delle forze di occupazione. Sostengano i lavoratori e le lavoratrici che si organizzano in difesa del lavoro sul territorio nazionale in FCA, alla ex Lucchini di Piombino, alla Rational di Massa, e chi si organizza per il recupero dei beni comuni, e per la difesa dell’ambiente in migliaia di luoghi in tutto il territorio nazionale.

I parlamentari indichino le personalità più coerenti con implementazione del programma di Salute Pubblica.
L’apparato di riferimento è nell’ Art. 1 (lavoro, democrazia e sovranità popolare) e nell’ Art. 3 della Costituzione: “È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione… politica economica e sociale…”. Il Governo Costituzionale, e perciò antifascista, svolga un’azione di legislatura nei seguenti ambiti:
1. Abolizione del Job’s Act lotta al lavoro precario.
2. Abolizione della legge Fornero.
3. Ripristino e ricreazione di spazi di democrazia effettiva, oltre le scadenze elettorali, per una partecipazione crescente della grande maggioranza della popolazione del nostro paese alla gestione
delle società e della propria vita.
4. Grande piano di cura del territorio per generare lavoro, per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente.
5. Rinegoziazione radicale delle obbligazioni internazionali, a partire da quelle con Eurogruppo e quelle per le spese
militari.
Il M5S, unica forza che dalle sue origini si è opposta ai fautori delle Larghe Intese, si faccia promotore dell’abolizione delle leggi più infami prodotte negli ultimi anni, instauri il reddito di cittadinanza, fermi la prvatizzazione e la svendita di aziende e servizi pubblici, assicuri la vita di ILVA, Embraco, Rational, Alitalia, FCA, ex Lucchini e di tutte le aziende condannate, nazionalizzando o commissariando dove i proprietari insistono a chiudere o
delocalizzare, impedendo il trasferimento degli impianti, sostenendo i lavoratori che si organizzano, riconvertendo le aziende inutili o dannose e giovandosi dell’applicazione dell’informatica alla produzione per ridurre il tempo di lavoro e fare delle aziende centri di iniziativa, formazione e attività politica, di animazione sociale, di collaborazione con il sistema di
istruzione, centri di cura e miglioramento del territorio. Questo sarà un primo passo verso un rinnovamento radicale del paese, che troverà indubbiamente il sostegno e la partecipazione della maggioranza della sua popolazione, a partire dai lavoratori e dalle lavoratrici, dai giovani, dalle donne, come lo è stato ai tempi della
Resistenza contro il nazifascismo. Il M5S e le forze che ollaboreranno al nuovo governo si facciano rappresentanti di questa maggioranza, dei suoi interessi e delle sue aspirazioni, e in essa troveranno le risorse per superare ogni difficoltà di fronte a ogni forza avversa, interna ed esterna.
Facciamo ugualmente appello a tutte le forze e ai singoli attivi sul piano politico, sindacale, sociale e intellettuale che hanno mantenuto e meritato la fiducia di larghi strati di masse
popolari del nostro paese, per avere agito con coerenza,
determinazione e onestà a fronte dell’attacco dei fautori delle Larghe Intese che a seconda delle opportunità si sono presentati come di sinistra o di destra, e che nell’un caso e nell’altro si sono comportati e si comportano come forza di occupazione, conducendo contro la grande maggioranza della popolazione italiana una sorta di guerra. Facciamo appello a queste forze e ai singoli perché si uniscano in un nuovo Comitato di Liberazione
Nazionale, che liberi il paese da questi occupanti e ne avvii la ricostruzione con criteri nuovi, informati ai valori della condivisione dell’ inclusione sociale, dei beni comuni e dell’ ecologia.
Invitiamo singoli ed organizzazioni alla Cavallerizzadi Torino luogo in cui da quattro anni la lotta per i beni comuni si è concretizzata in un dialogo fecondo fra artisti, giuristi lavoratori precari e altre soggettività sociali in cui le masse popolari si autogovernano nella resistenza al neoliberismo.

Ugo Mattei e Alberto Lucarelli

26/2/2018 – Legittimo voto di protesta

Se voti qualcosa di INCOSTITUZIONALE (2 sentenze Corte Costituzionale e Consulta lo riportano – Gennaio 2014) legittimi chi è incostituzionale a legiferare leggi incostituzionali.

Se non lo riconosci e lo fai con un VOTO LEGITTIMO DI PROTESTA e lo sconfessi pubblicamente difendendo i tuoi diritti, fai resistenza.

Le associazioni THE WALK OF CHANGE e AlbaMediterranea offriranno spiegazioni su come attuare legalmente un LEGITTIMO VOTO DI PROTESTA (ai sensi di una legge del 1957).

Riprendiamoci i nostri veri Diritti.

Lunedì 26 febbraio alle 20.00 presso il Polo Letterario di Cavallerizza Irreale..

L’evento è’ gratuito con offerta libera per coprire le spese di viaggio dei due relatori ed è organizzato dal Gruppo Metis Torino –

25/2/2018 – Accessibilità | Scriviamo il regolamento di uso civico

Finalmente si è arrivati all’approvazione della struttura decisionale!
La decisionalità e il coordinamento verranno espressi in una sola assemblea pubblica e aperta a tutt*, con due funzioni: “organizzazione e coordinamento attività” e “indirizzo”.
Per maggiori il verbale dell’assemblea del 18/2 a fondo pagina.

Per queste due settimane di transizione ci vediamo in assemblea sempre mercoledì alle 20:00 per le questioni urgenti.
Odg mercoledì 21 febbraio 2018
– residenze artistiche e sociali
– gestione festival 9-10-11 marzo
– accoglienza progetti
– situazione cassa offerte
– varie ed eventuali dai tavoli/gruppi/comunità tematici o progettuali

Domenica 25 febbraio alle 18:00 si inzia con il tema dell’ACCESSIBILITA’
Ecco gli spunti proposti per dare inzio al dibattito:
Come si fanno attività in cavallerizza?
Come si rendono accessibili i gruppi/comunità/progetti?
A chi è titolata la produzione Cavallerizza?
La produzione Cavallerizza può essere portata fuori?
Un singolo può spendere il nome di Cavallerizza all’esterno?

#ScriviamoInsieme

#UsoCivico
#partecipa
#CavallerizzaReale
#AssembleaCavallerizza1445
#Cavallerizzapertutti
#Torino
#BeneComune

Assemblea Cavallerizza 14:45

Qui i verbali delle precedenti assemblee e altro materiale utile alla discussione.
https://cavallerizzareale.wordpress.com/documenti-scrittura-regolamento-uso-civico/

21/2/2018 – Come funziona la legge elettorale

Il 4 marzo 2018 si andrà a votare con una nuova legge elettorale.

Come funziona? Cosa significa? Introduce un sistema maggioritario o proporzionale? Molto più semplicemente: come si vota?

Vista la complessità di questa legge, il circolo torinese di Libertà e Giustizia ha deciso di organizzare una serata, aperta a tutti i cittadini, per tentare di rispondere a queste domande.
L’incontro si terrà il prossimo 21 febbraio, alle ore 21, al Polo Letterario della Cavallerizza Reale di Torino in Via Verdi n. 9.