Tutti gli articoli di assembleacavallerizza1445

Chi siamo? Cavallerizza 14:45 è un assemblea, un luogo d’incontro in cui abitanti di Torino, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura, studenti e associazioni hanno deciso di cercare forme di organizzazione dal basso per tutelare uno dei beni comuni di questa città, la Cavallerizza Reale. Scriveteci anche a AssemleaCavallerizza1445 /AT/ gmail.com Perché vogliamo far vivere la Cavallerizza Reale? La Cavallerizza è un bene pubblico, vogliamo che resti tale, accessibile a tutti, utile per la città e per chi la abita. La riflessione sul suo incerto destino ci interessa, ci riguarda e ha fatto nascere in noi il desiderio di immaginare dal basso un futuro diverso dall'abbandono, dalla svendita, dalla privatizzazione. Non vogliamo diventi un albergo, un condominio di lusso, un parcheggio, o una qualunque altra posto di cui non abbiamo bisogno e in cui non possiamo entrare perchè destinato a pochi. Pensiamo la Cavallerizza come un laboratorio, un luogo fisico e mentale per riappropriarsi di una partecipazione attiva collettiva e dal basso alla vita della città. Immaginare insieme come abitare un luogo, questo luogo, e come dargli nuova vita è un modo alternativo di pensare all'importanza di un bene comune, di un bene culturale, ad una riappropriazione condivisa e creativa degli spazi cittadini. L'orologio della Cavallerizza è fermo alle 14.45. Facciamolo ripartire insieme. #ChiamataAlleArti - Cavallerizza needs you to care! Cavallerizza ha bisogno dell’impegno di tutti e tutte, per cui se vuoi supportare la causa con una canzone, un laboratorio, una perfomance, un urlo, scrivici o vieni alle riunioni del mercoledì. Proponici le tue idee, e crea con noi le prossime iniziative!

21-22 giugno incontro beni comuni a Casa Bettola

Siamo lieti di contribuire alla diffuzione di questa iniziativa di Casa Bettola a Reggio Emilia.

Incontro nazionale beni comuni emergenti a uso civico. 21 e 22 giugno a Reggio Emilia

Quest’anno Casa Bettola compie i suoi primi dieci anni di autogestione.

Vogliamo cogliere l’occasione per creare un momento di incontro a Reggio Emilia tra il 21 e il 22 giugno in cui continuare il percorso avviato negli ultimi anni per il riconoscimento dei beni comuni emergenti a uso civico, che ha avuto nell’assemblea di Napoli del 17 febbraio scorso un primo importante momento di sintesi collettiva.

Un appuntamento per mettere al centro della discussione alcuni temi che in questi anni sono emersi nelle sperimentazioni sui territori e nei confronti tra tante esperienze diverse di tutto il paese.

Come suggerisce il titolo vuole essere un’occasione per ribaltare un modello di sviluppo usa e getta, partendo dalla riappropriazione di spazi abbandonati come strategia per ri-usare l’esistente e pro-gettare un’altra idea di città e di territorio.

PROGRAMMA

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13/6/2019 presentazione del libro ” La Cavallerizza. Stato di conservazione e proposta di manutenzione straordinaria”

Siamo lieti di invitarvi giovedì 13/6/2019 dalle ore 16.30 alle 18.00 presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Torino ingresso piazzetta Mollino,  alla presentazione del libro dei proff. Giovanni Brino e Giovanni Maria Lupo presenteranno il loro libro” La Cavallerizza. Stato di conservazione e proposta di manutenzione straordinaria”.
Un’occasione per ripensare al futuro della Cavallerizza Reale in un’ottica di restauro conservativo rispettoso della tutela del bene architettonico e ad un anno di
distanza dalla dichiarazione di uso civico e collettivo urbano presentata dall’Assemblea Cavallerizza 14:45
Vi aspettiamo.

23/5/2014 – 23/5/2019 5 ANNI DI LOTTA

5 Anni di lotta, per liberare dal degrado la Cavallerizza Reale di Torino, due anni per definire un regolamento di uso civico e per consentire a tutt* di accedere a un bene comune patrimonio Unesco. Ma oggi cosa è rimasto di quella lotta? L’Associazione Salviamo Cavallerizza lotta ancora affinchè questo bene sia restituito alla cittadinanza tutta.
#CavallerizzaReale
#benecomune
#usocivico

26 maggio 2019 visita guidata alla Cavallerizza Reale

Domenica 26 maggio 2019 riprendono le visite guidate alla Cavallerizza Reale.

ritrovo interno cortile ore 10.30

Torino, Via Verdi 9 ingresso Cavallerizza Reale
a cura di
Arch. Anna Gilibert
Prof. Arch. Giovanni Lupo

IN CASO DI PIOGGIA L’EVENTO NO SI TERRA’.

La visita (gratuita e senza prenotazione) intende raccontare come la città sabauda nota oggi sia il frutto di un laborioso sovrapporsi di progetti, molti completati, altri interrotti a causa degli avvenimenti politici in cui il ducato e poi regno si è trovato coinvolto.

L’aspetto assolutamente stupefacente è che oggi abbiamo una stratificazione che va dalla fine del ‘600 sino agli anni centrali dell’800 fatta di palazzi (in parte esistenti, altri scomparsi), luoghi di governo (le segreterie di Stato), di archiviazione (l’archivio juvarriano), di teatro (il Regio), di altaeducazione (l’Accademia Militare), sino alla scuola
di equitazione (la Cavallerizza) ed alla zecca sabauda.

Lungo questo asse è anche collocata l’Università settecentesca, antico polo culturale con la biblioteca (nucleo originario della Biblioteca Nazionale di Torino) e le collezioni archeologiche sabaude aperte al pubblico (nucleo originario del Museo Nazionale di Antichità di Torino).

In Europa è forse il centro di comando dell’età ll’Assolutismo meglio conservato al centro di una città. Fa parte del sistema seriale delle residenze sabaude dichiarate nel 1997 sito UNESCO.

Spesso i torinesi non ricordano tutte queste strutture in modo unitario. La visita le ripercorre, partendo dalla Cavallerizza Reale, dove sarà dedicato un approfondimento particolare al maneggio di Benedetto Alfieri, al complesso delle strutture della Cavallerizza ed ai Giardini Reali Alti, un’area verde nel
cuore di Torino eccezionalmente conservata dall’età barocca.

COMUNICATO STAMPA 8/5/2019

COMUNICATO STAMPA 8/5/2019

L’Associazione Salviamo Cavallerizza, constatato che alcune parti del complesso della Cavallerizza Reale sono state deturpate con numerosi graffiti e scritte, esprime una ferma condanna dell’azione qui denunciata a prescindere dai contenuti rappresentati.
Questi metodi non appartengono agli obiettivi dell’Associazione Salviamo Cavallerizza, volti al conseguimento del pieno uso pubblico del complesso e alla sua tutela quale bene Unesco.

12 maggio 2019 visita guidata alla Cavallerizza Reale

Domenica 12 maggio 2019 riprendono le visite guidate alla Cavallerizza Reale.

ritrovo interno cortile ore 10.30

Torino, Via Verdi 9 ingresso Cavallerizza Reale
a cura di
Arch. Anna Gilibert
Prof. Arch. Giovanni Lupo

La visita (gratuita e senza prenotazione) intende raccontare come la città sabauda nota oggi sia il frutto di un laborioso sovrapporsi di progetti, molti completati, altri interrotti a causa degli avvenimenti politici in cui il ducato e poi regno si è trovato coinvolto.

L’aspetto assolutamente stupefacente è che oggi abbiamo una stratificazione che va dalla fine del ‘600 sino agli anni centrali dell’800 fatta di palazzi (in parte esistenti, altri scomparsi), luoghi di governo (le segreterie di Stato), di archiviazione (l’archivio juvarriano), di teatro (il Regio), di altaeducazione (l’Accademia Militare), sino alla scuola
di equitazione (la Cavallerizza) ed alla zecca sabauda.

Lungo questo asse è anche collocata l’Università settecentesca, antico polo culturale con la biblioteca (nucleo originario della Biblioteca Nazionale di Torino) e le collezioni archeologiche sabaude aperte al pubblico (nucleo originario del Museo Nazionale di Antichità di Torino).

In Europa è forse il centro di comando dell’età ll’Assolutismo meglio conservato al centro di una città. Fa parte del sistema seriale delle residenze sabaude dichiarate nel 1997 sito UNESCO.

Spesso i torinesi non ricordano tutte queste strutture in modo unitario. La visita le ripercorre, partendo dalla Cavallerizza Reale, dove sarà dedicato un approfondimento particolare al maneggio di Benedetto Alfieri, al complesso delle strutture della Cavallerizza ed ai Giardini Reali Alti, un’area verde nel
cuore di Torino eccezionalmente conservata dall’età barocca.

Un po’ di storia di quello che abbiamo fatto per tutelare la Cavallerizza Reale.

Vi ricordiamo quello che abbiamo fatto e continueremo a fare, pe tutelare la Cavallerizza Reale.
A ottobre 2015 abbiamo inviato questa comunicazione agli uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, ma non abbiamo mai ricevuto riscontro a tale richiesta.
Oggetto: Segnalazione di illegittimità del provvedimento di alienazione della Cavallerizza Reale del 1/8/2005 della ex Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte e degli atti successivi collegati.
In data 15 aprile 2003 il Comune di Torino sigla un protocollo di intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (l’Agenzia del Demanio) per l’acquisizione di tutto il complesso della Cavallerizza Reale, con lo scopo di destinarlo a “esigenze istituzionali proprie”.
Dopo questa intesa di massima l’Agenzia del Demanio affida all’arch. Cristiano Picco uno studio di fattibilità per “valorizzare” il complesso illustrato in commissione consiliare il 30 maggio 2005.
Nel 2005 il Comune di Torino chiede alla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte, l’autorizzazione alla vendita del complesso che viene concessa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte in data 1/8/2005 con un provvedimento di autorizzazione all’alienazione contestuale alla dichiarazione di interesse.
Nel 2007, dopo l’autorizzazione all’alienazione concessa dalla ex Direzione Regionale, il complesso viene ceduto alla città, che si impegna ad acquisire il tutto in diverse tranches (37 milioni di Euro). Il Comune di Torino entra in possesso della prima porzione, per oltre 14 milioni di euro, con l’impegno di acquisire le restanti due porzioni ancora occupate (Genio Militare, Polizia etc.) per oltre 22 milioni di euro.
Successivamente avvia il procedimento di sfratto verso gli inquilini che occupavano i piani superiori (ex alloggi demaniali), impegnandosi a ricollocarli (Assessore Tricarico, Politiche per la casa).
A seguito di alcuni ricorsi al TAR da parte degli inquilini, volti ad ottenere la prelazione nell’acquisizione degli immobili, la Cavallerizza viene dichiarata “bene indisponibile”, e gli alloggi vengono progressivamente svuotati e versano da allora in stato di abbandono.
Alla fine del 2009 il Comune di Torino, con il bilancio in passivo per gli enormi debiti lasciati dalla precedente amministrazione, cede la Cavallerizza alla Società di Cartolarizzazione della Città di Torino, CCT, (Tremonti L.401/2001), di cui il Comune stesso è socio unico.
Con questa “partita di giro”, il ”piano di valorizzazione” del complesso viene trasferito alla città per chiudere il bilancio 2009 (da allora decorrono anche gli interessi che CCT deve pagare alla banca) ma apre l’ennesimo debito con BIIS (Istituto bancario del gruppo Intesa San Paolo).
L’imperativo, dal 2009 ad oggi, è stato quindi vendere (tramite IPI intermediazioni srl), ad ogni costo, a qualsiasi prezzo, a qualsiasi privato. Le idee sono molte e sempre le stesse: appartamenti di lusso, negozi, alberghi.
Considerate le difficoltà di vendita dovute ai vincoli storici e architettonici, il Consiglio Comunale approva la Variante 217, che inserisce nella definizione delle destinazioni d’uso del complesso la possibilità di destinare dal 50 all’80% della superficie utile a residenze, attività ricettive, attività commerciali (ASPI), e la conseguente necessità di realizzare parcheggi interrati all’interno del complesso.
I vincoli architettonici però non consentono la realizzazione di parcheggi interrati ad uso pubblico (oltre a quelli per i residenti) così, attraverso un’intesa con l’Agenzia del Demanio, la ex Direzione Regionale per i Beni Culturali e la Città di Torino – approvata dal Consiglio Comunale nel luglio 2014 – prende piede l’idea di realizzarli all’esterno (Giardini Reali Bassi, ancora da acquisire dal Demanio).
I Giardini Reali Bassi verranno ceduti dal Demanio al Comune di Torino che si impegna a “riqualificarli” realizzando un parcheggio interrato (6 milioni di euro), presentato come parcheggio di servizio per il “Polo Reale”.
In realtà tale parcheggio ha la finalità di alzare il valore delle future attività ricettive e residenze della Cavallerizza Reale che acquisiranno una quota di parcheggi pertinenziali.
Nel 2011 il Comune si era impegnato anche a varare un Progetto Unitario di Riqualificazione del complesso con l’impegno di presentarlo in Consiglio Comunale.
Con delibera di Giunta del 17 febbraio 2012 dichiara invece che il Progetto sarà competenza della sola Giunta.
Il 3 febbraio 2015 il Comune rinuncia all’acquisto delle restanti porzioni della Cavallerizza per cui era impegnato dal 2007 (la ex Accademia Militare viene ceduta alla Cassa Depositi e Prestiti investimenti sgr 23/12/2014).
La Giunta comunale ha infine approvato nel marzo del 2015, un protocollo d’intesa per la valorizzazione di una porzione del complesso “ex Cavallerizza Reale” ed edificio “ex Zecca” di Torino, promosso dall’assessore al patrimonio G. Passoni e siglato da diverse Istituzioni Pubbliche torinesi (quali Politecnico di Torino, Ordine degli Architetti, Teatro Regio, Museo del Cinema, etc), nel quale Compagnia di San Paolo è incaricata dello studio di fattibilità sull’immobile.
La delibera di giunta è stata presentata come un “percorso partecipativo”.
Homers srl ed Equiter spa sono stati incaricati dalla Compagnia di San Paolo, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, di effettuare uno studio economico e di destinazione d’uso sul futuro della Cavallerizza (del quale si attende ancora la puntuale presentazione).
L’architetto Robiglio (Homers srl) il 3 luglio 2015, nell’audizione alla Commissione Cultura del Comune di Torino, ha prospettato un costo del progetto di “valorizzazione” della Cavallerizza intorno ai 100 milioni di euro con un cantiere aperto per circa 25 anni.
Il progetto individua per l’80% del complesso una destinazione a residenze, esercizi commerciali e attività ricettive (tali destinazioni d’uso non sembrano in linea con i principi di iscrizione del bene all’Unesco).
***

Continua a leggere Un po’ di storia di quello che abbiamo fatto per tutelare la Cavallerizza Reale.

24/3/2019 Assemblea pubblica Cittadina

Domenica 24 marzo alle ore 17.30, Tutte e Tutti sono invitati a partecipare all’Assemblea Pubblica Cittadina.

Ordine del Giorno:

1) Firme di sottoscrizione della Dichiarazione di Uso Civico
2) Cosa si intende per Nuovo Masterplan di CDP
3) Dossier di Redditività Civica
4) Contabilità
5) Canali di comunicazione di Assemblea Cavallerizza 14:45

Vi aspettiamo numerosi.

Assemblea Cavallerizza 14:45

link ai documenti mozione e dichiarazione di Uso Civico
[https://wp.me/P4FqpN-4hj]

Report Assemblea di domenica 17 Marzo 2019
[https://drive.google.com/file/d/0B-ukBw3RddSFWU5Hc1kxR0FJaDk4MV94OXlPdVF3SC1pRWlF/view?usp=sharing]

17/3/2019 Assemblea pubblica Cavallerizza

In previsione della prossima pubblicazione del nuovo regolamento della Città di Torino sui beni comuni, vi invitiamo tutti a partecipare domenica 17 marzo alle ore 17.30 all’Assemblea pubblica citadina  per discutere con voi su:

1.Dichiarazione Uso Civico Cavallerizza Reale; aggiornamento attuazione;

2.Ragolamento beni comuni Città di Torino: aggiornamento;

3. Resoconto censimento attività in Cavallerizza.

Vi aspettiamo numerosi.

 

Assemblea Cavallerizza 14:45:

link ai documenti mozione e regolamento https://wp.me/P4FqpN-4hj