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CHIAMATA ALL’AZIONE: VIVIAMO INSIEME LA CAVALLERIZZA!

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CHIAMATA ALL’AZIONE: VIVIAMO INSIEME LA CAVALLERIZZA!

Ad un anno dalla liberazione della Cavallerizza, Assemblea Cavallerizza 14:45 lancia una chiamata alla cittadinanza.

La Cavallerizza è per tutt*, viviamola insieme!

Assemblea Cavallerizza14:45 Vi invita a costruire una realtà basata sulla condivisione di competenze e di mezzi di produzione culturale, sulla valorizzazione di saperi, sulla formazione e su ogni altro contributo con cui si desidera partecipare.

Vogliamo rendere questo luogo un polo culturale ed artistico aperto davvero a tutt*; artisti, tecnici, artigiani, associazioni, compagnie, collettivi/realtà, gruppi informali etc… Uno spazio liberato, utile per tutt*.

Non abbiamo bandiera o colore partitico, non abbiamo sponsor nella politica locale, siamo frutto di una mobilitazione spontanea de* cittadin* di questa città. Il nostro desiderio e obiettivo è restituire questo bene UNESCO abbandonato al degrado a causa della malagestione dell’amministrazione nonostante l’immenso valore culturale, alla collettività, rendendo protagoniste le realtà/persone che, credendo nel progetto, faranno vivere questo spazio.

Gli spazi, già liberati e utilizzati sino ad oggi, saranno a disposizione di tutt*: Immaginiamo spazi di co-working artistico e culturale, in cui la creazione sarà messa al centro del processo e i mezzi di produzione saranno condivisi. Desideriamo che questo luogo diventi una sperimentazione in Italia di partecipazione cittadina, nel quale trovino spazio i singoli così come la cittadinanza organizzata.

In questa giornata verrà presentato il progetto, la Carta dei valori, i gruppi di lavoro per la progettualità e un modello economico alternativo per la gestione delle attività, basato sul concetto di solidarietà e gruppi di acquisto. Un modello nel quale, per fare bene, si deve fare per il bene comune.

Proponiamo a tutt* coloro che sono interessat* a raggiungere e far parte del progetto Cavallerizza di farsi avanti e partecipare all’Agorà che si svolgerà il 23/24 maggio.

Vi aspettiamo, la Cavallerizza è per tutt*! Occupiamocene insieme!

Le adesioni per l’Agorà del 23/24 maggio vanno inviate a assembleacavallerizza1445@gmail.com.

A seguire vi verrà inviato un form da compilare con le informazioni necessarie sulla vostra compagnia/associazione/singolo/collettivo.

Per maggiori info, venite di persona!

 

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PATRIMONIO CULTURALE COME BENE COMUNE: VERSO NUOVI MODELLI DI GOVERNANCE PARTECIPATIVA …

Presidenza Italiana, Unione Europea - logo
Heritage Commons: Towards a participative heritage governance in the third millennium

23-24 settembre 2014 – Conferenza, Palazzo Reale di Venaria

Programma in inglese (pdf)

In concomitanza con il meeting dei 28 Ministri europei della cultura, si svolgerà una Conferenza Internazionale. Nel programma della conferenza vediamo una importante conferma del nostro obiettivo di rendere la Cavallerizza Reale (che è parte del “Patrimonio dell’Umanità Unesco”) un luogo d’incontro in cui gli abitanti di Torino possono discutere, immaginare e sviluppare insieme il futuro della Cavallerizza. Il programma della conferenza cita che “il nuovo modello per le aree urbane nell’Unione Europea è incentrato sulla comunità, per realizzare il potenziale dell’intelligenza collettiva civica attraverso una governance partecipata a livello locale”. Guardando al patrimonio artistico-culturale come bene comune, il programma suggerisce modelli interessanti come per esempio la “auto-regolazione collettiva” e la “governance partecipata del patrimonio” a livello di comunità locale o di gruppi di interesse (multi-stakeholder). L’obiettivo dovrebbe essere quello di facilitare l’espressione dell’intelligenza collettiva civica e di avvicinare la comunità locale al compito di conservare il patrimonio comune per assicurare  un connesso con la crescita del turismo, con il benessere dei cittadini e un sviluppo sostenibile.

Programma

SESSIONE 1: Il patrimonio artistico-culturale come bene comune

SESSIONE 2: L’identità della comunità locale come motore di benessere e prosperità

SESSIONE 3: Modelli avanzati di governance del patrimonio: auto-regolazione collettiva, conoscenza e innovazione

SESSIONE 4: Gestione del patrimonio nelle città: fare leva sull’intelligenza collettiva civica e sugli strumenti intelligenti

SESSIONE 5: La tecnologia digitale come strumento, per nuove narrative relative al patrimonio, nuovi modi di supportare il patrimonio come risorsa collettiva e nuovi modi di rendere il patrimonio più accessibile e raggiungere nuovi bacini di fruitori

L’organizzatore, il “Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo” scrive:

PATRIMONIO CULTURALE COME BENE COMUNE: VERSO NUOVI MODELLI DI GOVERNANCE PARTECIPATIVA PER IL PATRIMONIO CULTURALE NEL TERZO MILLENNIO

“La conferenza esaminerà il patrimonio culturale in quanto risorsa collettiva, allo scopo di discutere le implicazioni per le politiche culturali e la necessità di nuovi modelli di governance partecipativa che coinvolgano attori pubblici, privati e della società civile e integrino l’azione dei diversi livelli di governo locale, regionale, nazionale ed europeo. Verranno presentati nuovi modelli di governance che favoriscono l’impegno della società civile nell’attuazione delle politiche; si rivolgerà particolare attenzione alle politiche di taglio trasversale che consentono al patrimonio culturale di contribuire agli obiettivi di altre politiche e in definitiva a un modello di sviluppo sostenibile che pone al centro il benessere dei cittadini.”

LA CAVALLERIZZA REALE DEVE ESSERE UN NUOVO MODELLO PER UN PATRIMONIO CULTURALE COME BENE COMUNE!

La cultura è reale alla Cavallerizza Reale verso il Vertice europeo della Cultura: per l’occasione i spazi ospiteranno dibattiti, spettacoli, laboratori e assemblee per promuovere una cultura accessibile a tutti.

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO!

Sulle curiosità di Braccialarghe

Dalle pagine de La Stampa di oggi l’assessore alla cultura Braccialarghe si rivolge agli occupanti della cavallerizza dicendo che se avessero un consiglio su dove trovare i soldi per rimetterla in funzione, Lui e l’Aministrazione sarebbero ben lieti di seguirlo. Dato che veniamo interpellati direttamente, rispondiamo.

Pensiamo che le dichiarazioni dell’assessore lascino intendere l’imbarazzo in cui sono le Istituzioni rispetto alla questione Cavallerizza, imbarazzo da cui non abbiamo nessuna intenzione di levarli!

Piuttosto vorremmo sapere, come mai il Comune ha reso disponibile alla vendita, tramite la cartolarizzazione, un bene inalienabile?

La situazione in cui versa la Cavallerizza Reale è frutto delle scelte politiche della coalizione di maggioranza che governa la città ormai da tempo immemore, di cui l’assessore fa parte, non è una mera questione di cifre.

Certamente quando si parla d’investimenti si parla anche di quanto investire, ma è già un passo successivo rispetto allo scegliere su cosa investire. Si è scelto d’investire vari milioni di euro per una rock arena mai utilizzata, per un villaggio olimpico fatiscente già dopo pochi mesi e gli esempi potrebbero andare molto avanti.

Ora gli stessi che hanno fatto queste scelte svendono il patrimonio pubblico in nome del debito che hanno contratto. Dal 23 maggio occupiamo la cavallerizza per impedire la sua svendita e perchè chi governa la città renda conto agli abitanti delle politiche che attua sul territorio.

Le centinaia e centinaia di firme già raccolte perchè la Cavallerizza non sia venduta sono la prima risposta che possiamo dare all’assessore.

 

 

 

Appello: Difendiamo la Cavallerizza

Ecco l’appello difendiamo la Cavallerizza da firmare su change.org!

Da venerdì 23 maggio la Cavallerizza Reale è stata riaperta alla città. Come abitanti di Torino abbiamo sentito l’esigenza di far rivivere questo meraviglioso pezzo di territorio. Da anni a questa parte, infatti, la Cavallerizza Reale versa in uno stato di degrado sempre più allarmante in seguito al suo progressivo svuotamento, iniziato con lo sfratto di tutti gli inquilini ed ultimato in novembre con la chiusura delle sale gestite dal Teatro Stabile.
Resistono solo poche attività vitali all’interno del complesso, usato ormai per lo più come parcheggio: tra queste lo storico Circolo Beni Demaniali, anch’esso sotto sfratto.

La Cavallerizza Reale è un complesso architettonico unico nel suo genere ed un bene di valore inestimabile, non solo per il suo valore storico ed artistico ma per il significato simbolico che ha assunto negli anni per la città.
È inaccettabile che questo patrimonio di memoria storica e culturale del territorio sia destinato all´abbandono, come dimostrano le pessime condizioni in cui versa, per via di una gestione incurante da parte del Comune che ha trascurato la manutenzione degli stabili. È ancor più inaccettabile che un bene pubblico da sempre attraversato e
vissuto da tutti i cittadini, un luogo di produzione di cultura per tutti gli abitanti, sia stato messo in vendita.
Attraverso un processo di cartolarizzazione, infatti, l’intera area è stata messa all’asta dal Comune di Torino, che l’aveva acquistata dal Demanio per decine di milioni e che nonostante le molte difficoltà incontrate nella ricerca di acquirenti cerca ora di vendere ad ogni costo, anche ad un prezzo decisamente e progressivamente più basso: una
svalutazione che preannuncia una nuova speculazione.

La Cavallerizza Reale è iscritta nell’elenco dei beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell´UNESCO come parte integrante dell´area della “Zona di comando”, parte del più ampio insieme delle residenze sabaude: per la tutela sono necessarie l’integrità fisica degli edifici e la loro fruizione pubblica in ambito culturale. Tuttavia l’amministrazione comunale nel 2012 ha deliberato che la Cavallerizza possa essere destinata a usi di carattere privato, come residenze ed esercizi commerciali. In quest’ottica, apprendiamo da La Stampa del 29 maggio che sarebbero presenti due compratori interessati al bene per farne appartamenti di lusso ed esercizi commerciali. Una simile trasformazione è prevista anche per la vicina area dei Giardini Reali, in cui si prospetta la realizzazione dell´ennesimo parcheggio interrato, riducendo un´importante area verde nel cuore della città in un giardino su soletta.
Ci troviamo pertanto di fronte ad un patrimonio della città che dovrebbe essere liberamente vissuto e frequentato da tutti i cittadini e che invece il Comune vuole svendere, privatizzare e destinare al profitto di pochi: una prospettiva che non possiamo tollerare e che ci stiamo impegnando con forza a contrastare.

Per questo:

  • chiediamo che il complesso della Cavallerizza sia rimosso dal programma di cartolarizzazione del Comune di Torino e sia immediatamente bloccata l´asta per la sua vendita, perché tutto il complesso rimanga di proprietà pubblica;
  • chiediamo che la Cavallerizza, in quanto patrimonio della città e dell’umanità, rimanga sempre aperta ed accessibile a tutti i cittadini: la destinazione degli immobili deve rimanere legata ad una funzione pubblica e ad una fruizione collettiva, ne sia conservata e potenziata la valenza socio-culturale e la natura di luogo di aggregazione; sono del tutto incompatibili e inaccettabili usi impropri di carattere privato e speculativo;
  • chiediamo che il futuro della Cavallerizza venga deciso insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa: in questa prospettiva la destinazione degli immobili deve essere decisa in base alle esigenze reali dei cittadini affinché questo luogo torni ad essere uno dei cuori pulsanti della città.

A partire dalla Cavallerizza sentiamo infine la necessità di costruire un ragionamento collettivo sulle contraddizioni legate alle trasformazioni urbane di Torino e sulle politiche che le hanno generate, per riaffermare l´importanza della partecipazione dei cittadini nel governo del territorio.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini a sottoscrivere questo appello ed a partecipare attivamente alle iniziative promosse per fare vivere e difendere la Cavallerizza Reale.

Per aderire, inviate una mail a: assembleacavallerizza1445@gmail.com

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