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13 -22 MAGGIO 2016 – HERE

HERE è una prima forte dichiarazione aperta da parte di artisti, curatori e volontari, di voler costruire un polo per le arti e culture contemporanee, situato in un contesto che in due anni di autogestione si sta già sviluppando in questa direzione, portando avanti collaborazioni all’interno di gruppi di lavoro eterogenei, comprendenti diverse discipline culturali ed artistiche, che lavorano in uno stato di interscambio continuo.

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Cavallerizza Art Week

Da venerdì 7 a domenica 9 novembre 2014

Assemblea Cavallerizza 14:45 presenta
CAVALLERIZZA ART WEEK
L’ARTE è REALE!

In occasione del week-end delle Arti Contemporanee gli spazi occupati della Cavallerizza Reale ospitano una serie di eventi promossi da artisti che hanno deciso di offrire il proprio supporto alla lotta della cittadinanza contro la privatizzazione del patrimonio storico culturale della Cavallerizza Reale.
Tra gli eventi l’installazione dell’opera permanente NOT THERE di Mauro Cuppone , la videoart lounge con opere di oltre 40 artisti internazionali, il PIRATE DREAM TOUR di Coniglioviola+Co.h., la proieizione del film METROPOLIZ SPACE.

venerdì 7 novembre ore 18
NOT HERE di Mauro Cuppone. Inaugurazione dell’opera permanente.
“NOT HERE” è un’opera d’arte site specific che tutti possono facilmente riprodurre, formata da una croce di grandi dimensioni dipinta a terra con al centro una scritta: “not here”. “NOT HERE” è una dichiarazione “politica” / segna la mappa degli spazi occupati (e li “protegge”) per il diritto di avere una casa / è un’utopia realizzata.
http://maurocuppone.wordpress.com/category/not-here/

da venerdì 7 a domenica 9 novembre ore 16-22
PIRATE DREAM TOUR / 1° Scalo.
Di Coniglioviola in collaborazione con CO.H.
Prima tappa di un viaggio nel ventre del Coniglio Pirata che si snoderà attraverso i principali centri occupati in Italia e all’estero.
Il gigantesco Coniglio Pirata, protagonista dell’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia del 2007, ospiterà un video confessionale dentro al quale i cittadini potranno dare voce, di fronte a una videocamera, ai propri sogni e desideri sul destino della Cavallerizza.
http://www.coniglioviola.com/it/pirate-dream-tour-primo-scalo-cavallerizza-reale/

da venerdì 7 a domenica 9 novembre
VIDEOART LOUNGE
Un ciclo di proiezioni no-stop, 24 ore su 24, senza selezione curatoriale, nel teatrino della Cavallerizza, di opere videoart di artisti internazionali che hanno risposto alla chiamata di Cavallerizza Reale.

Opere di: Andrea Abbatangelo, Nina Alexepolou, Loredana Antonelli,  Apotropia,  Armsidea, Paolo Bandinu, Roberto Battista, Giuseppe Bisceglia, Br1, Diane Busuttil, Markus Butkereit, Francesca Cinalli, Collectif Jean Meslier, Coniglioviola, Tiziana Contino, Luciano D’Onofrio, Alexei Dmitrev,  Fannidada e Erica Brizzi, Faragazzi e Zuffellato, Eva Frapiccini, Francesca Fini, Kuesti Fraun, Maria Teresa Gavazzi, Bruno Geda, Gelato al Veleno,  Alessandro Gioiello e Lili Lifanova, Gruppo E Qui,  Andrew Hope,  Il Motorediricerca e Alessandra Giannandrea, Julius Kaiser and Kyrham,  Leonid Kalyadin,  Erique La Corbeille, Fran Le Jeune, Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, Micron, Domenico Olivero, Roberta Orlando, Irene Pittatore, Antje Rieck, Giovanni Saetta, Mauricio Sanhueza, Jonhatan Soverchia, Mery Sut, Enrico Tealdi, The Wa, Alessia Travaglini, Angela Viora, Ioannis Voulgaris
Si ringrazia: Archivio Queer Italia

Proiezione speciale:
“SPACE METROPOLIZ” di Fabrizio e Boni e Giorgio De Finis.

PERFORMANCE IN PROGRAMMA:

venerdì 7 novembre ore 20
COLTIVATORI DI MUSICA ITINERANTE – Performance
Una resistenza gastrofonica viaggiante, un carrello-cucina, un westfalia, un dj-set, patate e farina che lavorandoli diventano gnocchi, suoni che si intrecciano agli odori. Perché ballando si digerisce meglio!

domenica 9 ore 22
UOMO SU MURO CON SUONI – prova aperta della performance di Rocco Di Bisceglie e Gianluca Bottoni. Orchestrazione improvvisa di suoni e rumori degli spazi ”battuti” da un corpo in spontaneo movimento, dedicata a tutti coloro che saltano contro i muri…- «Quando nell’appartamento c’è troppo silenzio e fuori è grigio, nebbia e non succede niente, allora penso: dai, salta ancora una volta verso il muro!»” ― Peter Schneider, Il Saltatore del Muro

Storia: BIG Torino alla Cavallerizza – 1997/2000/2002

Un simbolo per ricordare il valore della Cavallerizza e la richiesta di un processo partecipativo …

BIG Torino, la Biennale Internazionale Arte Giovane, realizzata dal Comune di Torino, dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte, è nata nel 2000 “per promuovere il lavoro dei giovani artisti e valorizzare il confronto tra culture lontane e l’interazione tra le diverse discipline artistiche e vuole essere un fertile terreno di scambio e di incontro volto a capire come le nuove generazioni prendano spunto dal passato per orientare il proprio presente artistico al futuro, in nome dell’innovazione e della multidisciplinarietà. 500 artisti (under 35) provenienti da 34 Paesi europei e dalla Cina, ospite d’onore per l’edizione 2000” … Leggi di più.

“Nel 1997, in occasione della Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Torino riscopre la così detta “CAVALLERIZZA“;
(…) BIG 1997 opera un vero e proprio elettroshock al cuore assopito e dimenticato della città, facendolo tornare a battere al ritmo accelerato delle pulsazioni dell’arte emergente giovane. Anche quest’anno BIG TORINO 2000 torna a popolare l’area di Via Verdi 9 …” Leggi di più sul diario.

La Stampa 15 Maggio 2002 - Cavallerizza - BIG TorinoNel 2002 “la manifestazione ha coinvolto nel suo BIG SOCIAL GAME circa 65.000 persone, che hanno visitato le esposizioni (e i dibattiti) alla Cavallerizza e quelle a cielo aperto nel centro cittadino (…) Anche la stampa ha tributato favori a BIG Torino 2002: i giornalisti accreditati sono stati 290, di cui 49 corrispondenti di testate straniere.” … Leggi di più e vedi la rassegna stampa.

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Una lista dei artisti

L’ opera d’arte interattiva ‘Cavallerizza Digitale‘ di Fabian Winkler

"Cavallerizza Digitale" di Fabian Winkler nel maneggio alfieriano durante la Biennale Internazionale Arte Giovane di Torino, Aprile-maggio 2000.
“Cavallerizza Digitale” di Fabian Winkler nel maneggio alfieriano durante la Biennale Internazionale Arte Giovane di Torino, Aprile-maggio 2000.

Uno dei giovani artisti Fabian Winkler partecipe della passata edizione del BIG 2000 ha tematizzato l’architettura della Cavallerizza Reale nel suo progetto “Cavallerizza Digitale”:

Nel maneggio alfieriano, Winkler aveva elaborato una rappresentazione digitale dove l’installazione permetteva ai visitatori di cambiare la rappresentazione virtuale della facciata barocca della Cavallerizza Reale spostandosi fisicamente nello spazio architettonico reale. Il pubblico decostruiva parti dell’architettura virtuale camminando per le aree corrispondenti di fronte alla reale facciata.
In questo processo, i dettagli ornamentali dell’architettura barocca venivano trasformati in loro rappresentazioni più ridotte, riquadri. Il pubblico interagiva in tal modo partecipativo nella decostruzione e ricostruzione degli spazi del maneggio alfieriano.

Oggi questo progetto dell’ anno 2000 è diventato un simbolo per ricordare il valore storico e culturale della Cavallerizza e la richiesta di un processo partecipativo per coinvolgere i cittadini nella creazione del futuro della Cavallerizza Reale di Torino.

BIG Scuola 2002 ha esplorato anche il thema ‘città e civiltà

“Il BIG SOCIAL GAME ‘attraversa’ la città lasciando dietro di sé tracce concrete, progetti, indagini e studi sulla e nella città, in un tentativo di ri-disegnarla alla luce delle sue caratteristiche umane, sociali e urbane. Un nuovo spazio urbano, calibrato sulle esigenze dell’uomo, in un rapporto tra volumi inedito, in bilico perenne tra conflitto e partecipazione.”

Il tema comprende 6 progetti artistici. Durante la Biennale, le classi della BIG Scuola hanno avuto l’occasione di lavorare con qualche artisti.  Scarici i descrizioni dei progetti (1MB Pdf)

la ‘e-city‘ di slice 252 vuol essere riprogettata dagli cittadini reale

Project design report (1,2 MB Pdf)

E-city di Slice 252 Markus Weber e Dirk Vogel - mostra a Cavallerizza, BIG 2002
I bambini in giro per la Cavallerizza e l’inconto con l’installazione E-city: Le tematiche di riferimento sono la città e la civiltà, gli spazi e i contesti. Gli autori fanno accomodare i bambini di fronte ai computer, li invitano ad inventare qualcosa per migliorare la città: “Choose your slice and play. Welcome to e-city – Torino 2002”. Il gioco (Big Game!) comincia ed i bambini creano, inventano fette di città secondo il loro gusto. Ma per chi vuole si può anche lavorare manualmente con modellini di plastica da plasmare e colorare. (Diario di Bordo)

Il progetto “e-city” di Dirk Vogel, Markus Weber con il gruppo”slice 252″ chiede: Cos’è una città?
Cosa rende una città tale? Chi crea una città, e per chi?

(…) “Nel 2002, la responsabilità delle città verrà restituita ai suoi abitanti. Il gruppo “slice252” inizierà proprio con Torino, sezionando la città e offrendo le “fette” al pubblico. Ognuno può ricevere un pezzetto della città dal nostro sito Internet e, successivamente, riprogettarlo, ridisegnarlo, rimodellarlo, aggiungere elementi, togliere ciò che non va, raccontare storie che verosimilmente accadranno, o anche solo costruire parte della città dei propri sogni.
Quando, nel mese di aprile, avrà inizio BIG Torino, il gruppo “slice252″ lancerà queste proposte. Per cinque settimane, i membri del gruppo trasformerà le proposte in modelli architettonici, collage, perfino interventi sullo spazio concreto. Insieme agli studenti della Facoltà di Architettura di Torino, lavoreremo a dei seminari aperti nel cuore della città, sottoponendo all’attenzione del pubblico il lavoro degli architetti. I visitatori sono invitati ad osservarci mentre lavoriamo, discutiamo il processo e commentiamo i risultati.
È arrivato il momento di smettere di produrre architetture comprensibili solamente agli addetti del settore. Intendiamo aprire le porte al dialogo. Un dialogo fra gli architetti e coloro che lavorano di fatto per gli abitanti della città.”

http://www.comune.torino.it/gioart/big/projectpool/art094.php

Slice 252_e-City_Cavallerizza BIG2002

Appello: Difendiamo la Cavallerizza

Ecco l’appello difendiamo la Cavallerizza da firmare su change.org!

Da venerdì 23 maggio la Cavallerizza Reale è stata riaperta alla città. Come abitanti di Torino abbiamo sentito l’esigenza di far rivivere questo meraviglioso pezzo di territorio. Da anni a questa parte, infatti, la Cavallerizza Reale versa in uno stato di degrado sempre più allarmante in seguito al suo progressivo svuotamento, iniziato con lo sfratto di tutti gli inquilini ed ultimato in novembre con la chiusura delle sale gestite dal Teatro Stabile.
Resistono solo poche attività vitali all’interno del complesso, usato ormai per lo più come parcheggio: tra queste lo storico Circolo Beni Demaniali, anch’esso sotto sfratto.

La Cavallerizza Reale è un complesso architettonico unico nel suo genere ed un bene di valore inestimabile, non solo per il suo valore storico ed artistico ma per il significato simbolico che ha assunto negli anni per la città.
È inaccettabile che questo patrimonio di memoria storica e culturale del territorio sia destinato all´abbandono, come dimostrano le pessime condizioni in cui versa, per via di una gestione incurante da parte del Comune che ha trascurato la manutenzione degli stabili. È ancor più inaccettabile che un bene pubblico da sempre attraversato e
vissuto da tutti i cittadini, un luogo di produzione di cultura per tutti gli abitanti, sia stato messo in vendita.
Attraverso un processo di cartolarizzazione, infatti, l’intera area è stata messa all’asta dal Comune di Torino, che l’aveva acquistata dal Demanio per decine di milioni e che nonostante le molte difficoltà incontrate nella ricerca di acquirenti cerca ora di vendere ad ogni costo, anche ad un prezzo decisamente e progressivamente più basso: una
svalutazione che preannuncia una nuova speculazione.

La Cavallerizza Reale è iscritta nell’elenco dei beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell´UNESCO come parte integrante dell´area della “Zona di comando”, parte del più ampio insieme delle residenze sabaude: per la tutela sono necessarie l’integrità fisica degli edifici e la loro fruizione pubblica in ambito culturale. Tuttavia l’amministrazione comunale nel 2012 ha deliberato che la Cavallerizza possa essere destinata a usi di carattere privato, come residenze ed esercizi commerciali. In quest’ottica, apprendiamo da La Stampa del 29 maggio che sarebbero presenti due compratori interessati al bene per farne appartamenti di lusso ed esercizi commerciali. Una simile trasformazione è prevista anche per la vicina area dei Giardini Reali, in cui si prospetta la realizzazione dell´ennesimo parcheggio interrato, riducendo un´importante area verde nel cuore della città in un giardino su soletta.
Ci troviamo pertanto di fronte ad un patrimonio della città che dovrebbe essere liberamente vissuto e frequentato da tutti i cittadini e che invece il Comune vuole svendere, privatizzare e destinare al profitto di pochi: una prospettiva che non possiamo tollerare e che ci stiamo impegnando con forza a contrastare.

Per questo:

  • chiediamo che il complesso della Cavallerizza sia rimosso dal programma di cartolarizzazione del Comune di Torino e sia immediatamente bloccata l´asta per la sua vendita, perché tutto il complesso rimanga di proprietà pubblica;
  • chiediamo che la Cavallerizza, in quanto patrimonio della città e dell’umanità, rimanga sempre aperta ed accessibile a tutti i cittadini: la destinazione degli immobili deve rimanere legata ad una funzione pubblica e ad una fruizione collettiva, ne sia conservata e potenziata la valenza socio-culturale e la natura di luogo di aggregazione; sono del tutto incompatibili e inaccettabili usi impropri di carattere privato e speculativo;
  • chiediamo che il futuro della Cavallerizza venga deciso insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa: in questa prospettiva la destinazione degli immobili deve essere decisa in base alle esigenze reali dei cittadini affinché questo luogo torni ad essere uno dei cuori pulsanti della città.

A partire dalla Cavallerizza sentiamo infine la necessità di costruire un ragionamento collettivo sulle contraddizioni legate alle trasformazioni urbane di Torino e sulle politiche che le hanno generate, per riaffermare l´importanza della partecipazione dei cittadini nel governo del territorio.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini a sottoscrivere questo appello ed a partecipare attivamente alle iniziative promosse per fare vivere e difendere la Cavallerizza Reale.

Per aderire, inviate una mail a: assembleacavallerizza1445@gmail.com

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