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15 luglio 2016 – Insieme Afro Torino

Cavallerizza Irreale vi invita venerdì 16 luglio alle ore 22.30 a un concerto degli
INSIEME AFRO TORINO:

Insieme Afro  Torino è un collettivo di diversi musicisti e cantanti di diversi paesi incontrati a Torino con musicisti Italiani,  Lead Vocals by  Ibson Daone del Senegal, Kholeho Mossala  del Sud Africa e Aboli della Costa d’Avorio.

Genere Afro word music.

Ingresso Up to you

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11 luglio 2016 – Un Giardino in Città

NON PENSARE SOLO AL TUO ORTICELLO!

un giardino in cittalunedì 11 luglio 2016

Nel primo giorno dell settimana dell’ecologia ci incontriamo per confrontarci sulle esperienze di orticultura urbana e non, a seguire cinema all’aperto tra lo stormire di fronde dei giardini reali alti!

PROGRAMMA DEL GIORNO:

h.19 IncontrORTO:

Tavolo di confronto tra orticoltori urbani di Torino e dintorni.
Conoscenza reciproca, creazione di rete, progettualità condivisa e azioni nella città

h. 21.30 Proiezione – “God Save The Green”
Dii Michele Mellara e Alessandro Rossi. 75” Italia 2013

Dal Nord al Sud del mondo, storie di persone che hanno cominciato a coltivare riappropriandosi degli spazi in disuso o di piccoli lembi di terra ritagliati in mezzo al cemento. Il bisogno dell’uomo di lavorare la terra e vivere di essa è riemerso con un’urgenza che scardina i ritmi e lo stile del vivere urbano, è una presa di coscienza ma sopratutto un nuovo modo per riscrivere il concetto di comunità.

17 giugno 2016 -Tempietto tantrico, spettacolo teatrale di Daniel Tarozzi

Per la prima volta a Torino il nuovo spettacolo teatrale di Daniel Tarozzi, giornalista indipendente e fondatore di www.italiachecambia.org

Assemblea Cavallerizza 14:45 in collaborazione con Tempietto Tantrico presentano:

LA REALTA’ E’ PIU’ AVANTI
Lontano dai riflettori dei mass media c’è un’Italia che già oggi sta costruendo un altro modo di vivere, lavorare, creare relazioni ed economia, per un futuro possibile e sostenibile.

Dall’imprenditore al giovane “decrescente”, dall’attivista al contadino, dalla casalinga, al manager, dall’ecologista allo “scollocato”, persone che di fronte a un problema non si chiedono se ma come…. “come posso fare a cambiare le cose”. E ci riescono!

Il giornalista Daniel Tarozzi le ha incontrate girando l’Italia con il suo camper per oltre tre anni e oggi, con leggerezza e passione, racconta le loro storie in uno spettacolo d’inchiesta che lo vede in scena insieme a Fabrizio Bartolucci, Stefano Fucili e Tommy Graziani.

INGRESSO UP TO YOU – Consigliato 10 euro x chi può

Referendum SalviAMO Cavallerizza, più di 1000 firme in due settimane!

Più di mille firme raccolte in due settimane! 
Venerdì 3 giungo alle 14:30 andremo a consegnare all’ufficio del Segretario Generale del Comune di Torino 1237 firme di cittadini/e residenti a Torino che sostengono il referendum cittadino “SalviAMO Cavallerizza” per proporre l’abrogazione della cessione della Cavallerizza Reale alla società di cartolarizzazione (CCT).
Ritrovo in Cavallerizza alle ore 14:00.

Si tratta del primo referendum comunale per la città di Torino. 

Azione che, se di successo, implicherebbe il ritorno della proprietà al Comune di Torino, e quindi il passaggio dal privato (società di cartolarizzazione) al pubblico (Comune di Torino).
Parte del complesso della Cavallerizza Reale infatti è stato ceduto nel 2009 a società di cartolarizzazione, una srl privata il cui socio unico è il Comune di Torino, a fronte di un finanziamento da parte di Banca San Paolo, diretto allo stesso Comune.
Dopo la consegna della prime firme per proporre il quesito, ora attendiamo il vaglio della commissione referendum del Comune di -Torino.
Se verrà dichiarata l’ammissibilità del quesito referendario sarà necessario raccogliere altre 8.763 firme di cittadini residenti nel Comune di Torino.
Per il futuro di questa città può essere un cambiamento importante che si può ottenere se la collettività tutta si attiva a difesa del senso autentico e del valore di bene comune.
La Cavallerizza non si vende. Sosteniamo il referendum.

16 aprile 2016 AMORE HO PRESO UN GRANCHIO

Assemblea Cavallerizza 14:45 4 l’Associazione Culturale Legione Creativa e sono lieti di annunciare la prima tappa ufficiale del Tour di presentazione della silloge per sabato 16 aprile alle ore 22.00
AMORE HO PRSO UN GRNCHIO
“Amore ho preso un granchio” (Miraggi Edizioni, Golem, 2016), prima raccolta in versi del cantautore e poeta Gianluca Lancieri.

La performance dell’autore è un connubio di canzone e poesia tratto dal libro e dal disco d’esordio “Verso me, diverso me”.

Filo rosso, spinato e appassionato dello spettacolo, l’amore e le sue conseguenze.

“Quando l’ho conosciuto, il Lancieri, vaticinava di cantautorato moderno e parole appiccicate ad una chitarra scordata presenziando ai salotti maoisti nel weekend sabaudo.

La poesia come liberazione, la poesia come elogio della bellezza, in una contemporaneità involgarita che solo grazie all’arte può salvarsi.
Io, Gianluca Lancieri, l’ho conosciuto.”

Dalla Prefazione di “Amore ho preso un granchio” a cura di Domenico Mungo.

INGRESSO GRATUITO
USCITA A CAPPELLO

 

14 NOVEMBRE 2015: LA MUSICA CLASSICA NEL NORD INDIA

 

Proseguono gli eventi negli spazi liberati della Cavallerizza Reale

musica classica nord india

LA MUSICA CLASSICA DEL NORD INDIA

Sabato 14 novembre  2015 dalle ore 21.00 alle 23.00

I colori dell’anima, una combinazione di note, modulazioni e movimenti legati alle emozioni e stati d’animo.

Compito dei Raga è creare un’atmosfera spirituale e agevolare sia il musicista che l’ascoltatore in una propria ricerca interiore.

Dopo il pienone e il successo dello scorso aprile, tornano ospiti in Cavallerizza Kamod Raj e Riccardo Di Gianni. La musica classica del Nord India sarà la regina della serata, con la sua spiritualità, i suoi colori, le sue regole, le sue improvvisazioni, le sue emozioni.

DA NON PERDERE!

https://www.facebook.com/events/786747744787649/

10-11 OTTOBRE 2015 – BIBLIOTECA DI BABELE

biblioteca babele.jBiblioteca di Babele

Libri e letture sotto i portici della Cavallerizza
10 e 11 ottobre 2015

Anche i Portici della Cavallerizza diventano di carta

Alla Cavallerizza Reale nasce un nuovo polo culturale che si presenta alla città in occasione di Portici di Carta: nelle due giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 11 alle 22 sotto i Portici della Cavallerizza, nel Bastione e nel teatro, si racconteranno libri, si faranno giochi letterari e reading, si regaleranno e venderanno libri di piccoli e grandi editori.
E poi, si presenterà il progetto della Biblioteca di Babele. Una biblioteca aperta a tutti, un luogo di lettura pubblica che conterrà migliaia di libri, moltissimi scelti direttamente dai cittadini che vorranno; un luogo di lettura pubblica a cui tutti i cittadini potranno contribuire regalando un libro, in qualsiasi lingua, di narrativa o poesia.
Ispirata ad un racconto di Jorge Louis Borges la Biblioteca di Babele vuole essere, oltre che una raccolta di libri in tutte le lingue con un focus specifico sulla poesia, uno spazio da condividere e da alimentare, non solo per gli appassionati di letteratura, ma per chiunque voglia sperimentare, in compagnia, il piacere della lettura avvicinandosi anche alle lingue straniere.
Questa è un’azione di condivisione del bene comune e pubblico, di fruizione collettiva; un esperimento di inclusione sociale dedicato anche ai tanti stranieri che popolano la città.

Portici di Carta…continua nei Portici della Cavallerizza Reale

Il programma

Sabato 10 ottobre 2015
11,00 – 22,00: costruiamo la Biblioteca di Babele: I cittadini potranno lasciare il loro libro destinato alla biblioteca: un libro nuovo o in ottime condizioni di narrativa o di poesia dedicato alla Biblioteca e firmato.
11,00 – 13,00: giochi letterari con libri in palio.
17,00 – 18,00: con un buon Incipit sei a metà strada…” scrittura creativa” a cura di Oriana Conte
18,00: Antigone: metamorfosi di un mito. Letture e racconti dall’antica Grecia ai giorni nostri con Serena Gaudino

Domenica 11 ottobre 2015
11,00 – 22,00: costruiamo la Biblioteca di Babele
11,00 – 13,00: giochi letterari con libri in palio.
12,00: presentazione del progetto Piccoli maestri una scuola di scrittura per i ragazzi e le ragazze
17:00 18:00 :l’Oriente, quattro letture – Mo Yan, A Chang, Yuhua e Luxun a cura di Guglielmo Basili
18,00 – 19,00: Davide Bava e Francesco Deiana: Reading Poetico
22:00: Musica con lo Swing

Ricordando Luca Rastello

Questa sera alle ore 20.30 presso i giardini della Cavallerizza Reale si terrà un incontro in memoria di Luca Rastello.
Un momento per ricordare un grande giornalista, uno scrittore tagliente e sincero, un grande uomo d’informazione e verità, che ha scritto su quelle lotte che sono anche le nostre. luca

Pubblichiamo questo ricordo di Luca Rastello scritto dal Prof. Guido Montanari.

E’ morto un “cattivo”
Quando un personaggio di qualche notorietà muore si sprecano “coccodrilli” ed elogi funebri. E naturalmente questo è ciò che sta succedendo anche per Luca Rastello: in tanti a raccontare quanto era bravo, quanto era impegnato, quanto era amico, ecc. Pochi però ricordano quanto sia stato un personaggio scomodo, controcorrente, fastidioso e “cattivo”.
Pochi ricordano che il suo impegno contro le mafie è culminato nel prendere le distanze proprio da quel mondo del volontariato che aveva contribuito ad organizzare e che ha poi denunciato nel suo libro più “cattivo”: I buoni, appunto .
Pochi ricordano che Il suo impegno di giornalista sul campo di battaglia della Bosnia non si è limitato a denunciare gli orrori della guerra a due passi da casa nostra (da cui il suo libro forse più bello: La guerra in casa) e a documentare la complicità vergognosa dell’Europa e delle superpotenze nella pianificazione del massacro, ma è diventato eroismo personale nel salvare la vita di decine di bosniaci. Nessuno poi ricorda che probabilmente il cancro che se lo è mangiato viene proprio da quel periodo passato a contatto con i proiettili all’uranio impoverito usati dai bombardieri della NATO che hanno ammazzato nel tempo decine dei nostri soldati, nel silenzio delle gerarchie militari e nell’affossamento degli esiti della commissione preposta alle indagini sul fenomeno.
Pochi ricordano che Rastello è riuscito ad ottenere dalla redazione nazionale del suo giornale di percorrere il tragitto Lisbona – Kief per verificare lo stato di avanzamento del “Corridoio 5” sul quale si basa la retorica dell’“ineludibile” necessità di realizzare la TAV, impegnando ingenti risorse pubbliche. E che di questo viaggio nel nulla ha tratto un libro reportage (Binario Morto, con Andrea De Benedetti) nel quale dimostra la sostanziale inesistenza e inutilità del corridoio e la sua mistificazione giornalistica e politica. Pochi ricordano gli innumerevoli incontri pubblici a cui è stato chiamato dal popolo dei NO TAV e le sue tante prese di posizione contro i politici disonesti e le politiche di distruzione dei servizi pubblici e dei beni comuni. Nessuno ricorda la sua visione critica del grattacielo della Banca Intesa e delle trasformazioni urbanistiche dei nuovi quartieri speculativi nati sulle aree industriali. Nessuno ricorda l’articolo dolente sulla Torino da città industriale a città degli eventi e delle Olimpiadi, pubblicato sulla rivista “Donna” che gli valse le ire da parte dell’allora sindaco Sergio Chiamparino. E nessuno ricorda la sua lontananza dai salotti “buoni” e dalla linea politica della redazione torinese del suo giornale, una delle più in sintonia con le visioni dei poteri locali.
Pochi ricordano che il suo romanzo Piove all’insu è forse uno dei più belli scritti sugli anni Settanta del secolo scorso, per la capacità di porsi al di fuori della consunta retorica “anni di piombo” vs. “utopia rivoluzionaria”, restituendo un quadro umano, quotidiano e antieroico degli anni più belli della sua generazione.
Allora è necessario ricordare che un intellettuale e un giornalista degno di questo nome, non può che denunciare il potere e prenderne le distanze, non può che lottare per la verità, costi quel che costi. Non può che essere “cattivo”.
Di questa “cattiveria” dobbiamo essere riconoscenti a Luca.