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COME OGGETTI APPESI A UN FILO

COME OGGETTI APPESI A UN FILO

Ogni oggetto racconta una storia, ogni storia apre una porta e dietro ogni porta vive una casa…

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A pochi passi da qui c’è uno spazio di 22.000 mq che è Patrimonio Unesco.

A pochi passi da qui c’è un magnifico Giardino nascosto e 2 Teatri per 300 spettatori.

A pochi passi da qui ci sono 109 appartamenti.

Il Comune li ha abbandonati e messi all’asta, per risanare un buco in bilancio ben più grande!

Questo posto si chiama Cavallerizza Reale di Torino, attualmente in vendita come un oggetto qualsiasi.

Da 8 mesi un gruppo di cittadini ha deciso di opporsi a questa speculazione, perché crede fermamente che questo luogo debba rimanere uno spazio pubblico a gestione partecipata con tutti gli abitanti di Torino.

Gli oggetti appesi, che vedete su questa via, arrivano dagli appartamenti della Cavallerizza, lasciati in tutta fretta dai propri inquilini sfrattati.

Oggetti appesi a un filo, come appeso a un filo è il futuro della Cavallerizza.

L’Assemblea di cittadini che si oppone alla vendita, insieme agli studenti del Politecnico hanno realizzato un workshop, dal titolo “P di Piazza”, x iniziare ad immaginare una nuova vita per gli spazi esterni della Cavallerizza, e partendo dal suo stato attuale di abbandono, abbiamo pensato anche ad un ruolo diverso per gli oggetti che vedete sopra le vostre teste, perché vogliamo porre l’attenzione sugli appartamenti della Cavallerizza ma anche su tutte le abitazioni e gli edifici sfitti e abbandonati a Torino, a dispetto delle esigenze dei suoi abitanti, famiglie, studenti, precari e lavoratori dello spettacolo.

Mentre la giunta parla di progettazione partecipata radunandosi tra loro attorno a un tavolo, in Cavallerizza Reale il 27-28 Febbraio e 1 Marzo 2015 inizia il Forum delle Idee, 2 giorni in cui scoprire gli spazi e la storia di questo luogo per iniziare un reale percorso di progettazione che parta dalle necessità dei cittadini, in modo che la Cavallerizza diventi un cuore pulsante della nostra città.

Assemblea Cavallerizza 14:45

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Di ostelli, Cavalli e comuni.

Smart, low cost, under 30..manca solo fish&chips! Ma dove è finita la partecipazione della cittadinanza?

Ci sono parole positive per natura: giovani, smart, low cost, arte – soprattutto contemporanea – creatività, grande ostello della gioventù.
Ma anche turismo, promozione culturale, fondi strutturali europei che rilancino l’economia cittadina.

In questi mesi abbiamo visto presentarsi, sulle pagine di vari quotidiani, fantomatici progetti pensati dal Comune per la Cavallerizza Reale, diverse e possibili destinazioni d’uso poi scomparse nello stesso vuoto da cui erano sorte.
Nel mese di Settembre leggevamo di hotel de charme e botteghe per artigiani, in Maggio di residenze di lusso e esercizi commerciali: idee un po’ meno pittoresche o suggestive, forse, sicuramente meno “politically correct”.

Notiamo con piacere come in questi 8 mesi la mobilitazione cittadina abbia portato a qualche passo indietro, se non altro a livello terminologico, sino ad arrivare alla proposta di un ostello della gioventù.
La proposta viene riportata sulle pagine de La Stampa del 12.01.15 e confermata da un articolo sul blog del consigliere di Sel M. Grimaldi. In piena continuità con il passato, purtroppo, il progetto resta indefinito e privo di reale attendibilità: non vi è alcun atto formale ne vi è stato confronto con la cittadinanza. La stessa che da mesi chiede, a seguito dell’occupazione del complesso storico, un dialogo con l’amministrazione e l’avviamento di una progettazione partecipata con le istituzioni. Quello che appare naturale domandarsi è che ruolo abbiano gli abitanti della città per l’amministrazione comunale e regionale.

Durante gli 8 mesi di occupazione, la Cavallerizza è stata attraversata da migliaia di persone, sono state raccolte più di 10.000 firme, si sono susseguiti una serie di incontri con il sindaco Fassino e l’assessore Passoni, tuttavia la “svolta” positiva sul futuro della Cavallerizza viene appresa dalla cittadinanza sotto forma di “voce di corridoio”. Speriamo che questa sia solo una svista dell’amministrazione e che quanto prima le istituzioni comunali e regionali si rendano disponibili ad aprirsi ad un dialogo continuativo e costante e ad una seria progettazione condivisa.

Ci sembra tuttavia rilevante mettere in luce alcune perplessità relative alla proposta. Gli interessati menzionati nell’articolo sarebbero “grandi catene alberghiere”: definizione che, così posta, sembra rispondere all’ennesima richiesta speculativa piuttosto che alle reali esigenze degli abitanti della città ovvero a quelle ipotetiche ondate di giovani citati dall’articolo.
La parte adibita ad ostello sarebbe un terzo del complesso; dei restanti due terzi vengono fatte vaghe menzioni ad aree teatrali ed esercizi commerciali. Speriamo che il comune possa essere più preciso sul significato di queste parole e auspichiamo che la notizia, sbandierata come fiore all’occhiello, non sia solo vetrina politica ma un reale cambio di vedute sul destino del complesso sotto tutela Unesco..

Tuttavia le perplessità, nel caso ci sia un reale intento di collaborazione, potrebbero essere facilmente risolte dalla continuità del dialogo. Per cui vien da chiedersi: quale rapporto l’amministrazione comunale intende costruire con gli abitanti della città?
Solo un mese fa, al convegno “Liberare energie.Rigenerare Torino”, svoltosi al Politecnico di Torino con l’assessora Ilda Curti, in cui si esaminava il caso della Cavallerizza si parlava di rivoluzione nei rapporti fra cittadini e istituzioni e di un’occasione per Torino di diventare la prima grande città italiana in cui cittadini e amministratori collaborino per prendersi cura della città, dei suoi spazi, degli edifici, del verde pubblico.
Che fine hanno fatto quelle parole?
Il comune interpreta come una ‘rivoluzione’ la firma di protocolli d’intesa nelle proprie stanze o intende davvero provare a confrontarsi con i cittadini?
Confidiamo nella seconda ipotesi e per questo invitiamo le istituzioni comunali, regionali, culturali, le associazioni a confrontarsi al FORUM DELLE IDEE e al TAVOLO DI PROGETTAZIONE che avrà inizio da Febbraio 2015 alla Cavallerizza Reale.

Assemblea Cavallerizza 14:45

Invito al futuro: STRIKE X CULTURE!

Dal passato recente un INVITO AL FUTURO
A partire dall’accumulazione prodotta con lo #ScioperoSociale del 14 novembre 2014, ribadiamo la necessità di incontro tra addette/i ai lavori volta alla costruzione di una rete di comunicazione, cooperazione, organizzazione e mutuo sostegno come piattaforma vertenziale e rivendicativa per il tempo a venire. Sottolineiamo l’urgenza di costituirsi come soggetto politico, come categoria di lavoratrici e lavoratori titolari di diritti al fine di rafforzare il potere di negoziazione sociale intorno alle condizioni del lavoro culturale e dello spettacolo, in connessione con le lotte alla precarietà ed allo smantellamento delle esistenze.


Assemblea Cavallerizza 14:45, L’Asilo, Macao, TMO Teatro Mediterraneo Occupato, Teatro Rossi Aperto, Fondazione Teatro Valle Bene Comune, Sale Docks, Angelo Mai.

Fiaccolata di solidarietà in seguito all’incendio alla Cavallerizza Reale

LA CALLERIZZA NON SI BRUCIA! LA CAVALLERIZZA E’ UN BENE COMUNE DELLA CITTADINANZA

Fiaccolata di solidarietà
SERATA DI SOLIDARIETA’ DOPO L’INCENDIO DOLOSO – VENERDI’ 5 SETTEMBRE ORE 20,30

L’Assemblea Cavallerizza 14:45 insieme al Circolo Beni Demaniali, Gioventura Piemontèisa, C.A.S.T. 1983A.L.F.A., La Bela Rosin e la soa Gent, organizza una fiaccolata di solidarietà dopo il grave incendio doloso del 30 agosto che ha reso inagibile l’edificio che ospitava il Circolo Beni Demaniali, con gravi perdite materiali e morali. Al termine della manifestazione presso i locali della Cavallerizza si terrà una serata musicale; i fondi raccolti saranno devoluti in beneficenza al Circolo per una più rapida ripresa delle attività.

Auspichiamo e agiremo affinché il Circolo Beni Demaniali, realtà storica all’interno della Cavallerizza possa trovare al più presto un’adeguata sistemazione all’interno del complesso storico patrimonio dell’UNESCO.

La partenza è prevista venerdì 5 settembre alle ore 20,30 da via Verdi 9 con rientro in Cavallerizza, a fiaccole rigorosamente spente!

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

Qui anche qualche foto di Luca Di Lotti su Facebook …

Incontro dell’Assemblea con la Soprintendenza per la riapertura dei Giardini Reali di Levante

In data odierna una delegazione dell’AC14:45 ha incontrato il soprintendente ai Beni Culturali ed Architettonici, arch. Rinaldi con alcuni collaboratori, per definire le modalità di stipula di una convenzione avente come oggetto l’accessibilità dei Giardini Reali di Levante alla cittadinanza.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i contenuti, le condizioni e la formalizzazione della convenzione e la natura giuridica dei soggetti attuatori.

La verifica in atto degli aspetti formali potrà permettere in tempi brevi l’apertura di una prima parte dei Giardini Reali, in attesa della loro completa manutenzione, previa delimitazione di aree percorribili in sicurezza.

La delegazione proseguirà il dialogo nei prossimi giorni per arrivare alla formulazione definitiva e condivisa dell’accordo di convenzione. L’incontro si è concluso con la dichiarazione del comune proponimento di giungere alla restituzione, per la pubblica fruizione da parte della cittadinanza, dello spazio verde dei Giardini Reali di Levante.

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

Soprintendente L.Rinaldi e Assemblea Cavallerizza1445 per la riapertura dei Giardini Reali

In data odierna si è svolto il sopralluogo condiviso tra il Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino, architetto Luca Rinaldi, e l’Assemblea Cavallerizza 1445.
Il dialogo è stato, anche questa volta, franco e amicale e ha portato ad una virtuosa collaborazione tra la soprintendenza e l’assemblea finalizzata a riaprire, (in sicurezza), il più rapidamente possibile, i Giardini Reali, creandoun comitato che ne avrebbe la supervisione in concerto con la soprintendenza.

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

Incontro con il sindaco di Torino e l’Assessore Passoni

In data odierna l’Assemblea Cavallerizza 14:45, in forma di delegazione, ha incontrato il sindaco Piero Fassino e l’Assessore Passoni.

L’incontro ha visto la disponibilità di entrambe le parti a riaprire un dialogo sul futuro del compendio Cavallerizza Reale.

Le parti hanno convenuto che esiste lo spazio per un confronto fra le richieste della cittadinanza, rappresentate in loco dall’Assemblea Cavallerizza 14:45, e gli indirizzi gestionali del Consiglio Comunale.

Si è, altresì, concordato la convocazione di un secondo incontro pubblico, presso gli spazi della Cavallerizza Reale, a settembre, in data ancora da definirsi, per confrontare le reciproche esigenze in un quadro nel quale la cittadinanza tutta possa esprimersi ed intervenire.

E’ stata presentata la proposta di iniziare un processo partecipativo per la definizione dell’uso e delle destinazioni degli spazi della Cavallerizza, che coinvolgerà una moltitudine di attori locali e nazionali e che concorrerà all’elaborazione di una proposta operativa collettiva.

Continuiamo l’occupazione, soddisfatti delle risultanze di questo incontro, che ha avuto la funzione di gettare le basi affinché la situazione della Cavallerizza, al momento emergenziale, si trasformi, invece, in un primo esempio di progettazione partecipata che veda una collaborazione virtuosa tra cittadinanza e amministrazione.

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

Sulla situazione dei Giardini Reali alti ed i rapporti con la sovrintendenza ai Beni Culturali del Piemonte.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 18 luglio, nei Giardini Reali riaperti dall’Assemblea dei cittadini il 23 maggio scorso, assieme al complesso della Cavallerizza, si sono presentati una dirigente ed un funzionario della Sovrintendenza i quali, accompagnati da alcuni agenti di polizia fra cui il vice-questore, intendevano procedere alla chiusura immediata dei giardini per questioni di sicurezza architettonico-ambientale.

La nostra presenza e determinata opposizione hanno fatto si che si ipotizzasse di aprire il tavolo di discussione sulla “questione giardini” che l’Assemblea richiede fin dall’inizio dell’occupazione, proprio in virtù delle criticità da noi evidenziate riguardo la sicurezza e l’integrità conservativa dei Giardini Reali.

I presenti dell’Assemblea in quel frangente hanno evidenziato come una chiusura improvvisa dovuta a pressioni della prefettura fosse in evidente contrasto con la volontà di aprire un dialogo sulla progettualità.

Trovando impossibile procedere alla chiusura immediata, i funzionari hanno rinviato il tentativo alla mattina di oggi, 19 luglio.
L’Assemblea ha deciso di organizzare per le prime ore di oggi un presidio sotto forma di colazione comune nei Giardini, ed attendere l’arrivo dei funzionari; si sono presentati oltre cento cittadini i quali, fermi nella convinzione di impedire questa chiusura attraverso la partecipazione e la convivialità, hanno opposto un secco rifiuto alla prepotente intimazione delle forze di polizia a sgomberare i Giardini.

Questo ha portato la Sovrintendenza, nella persona del direttore e del vice-direttore di Palazzo Reale, a cercare finalmente un dialogo con l’Assemblea nella forma di un tavolo di lavoro condiviso per l’inizio delle attività di messa in sicurezza.

Condizione necessaria per poterci sedere a quel tavolo è stata consentire ai funzionari ministeriali di apporre il loro lucchetto, necessario per la loro serenità, almeno fino all’appuntamento, fissato per la prossima settimana, fra noi ed il sovrintendente Rinaldi.
Assemblea Cavallerizza ritiene prioritarie il processo di messa in sicurezza e la contestuale riapertura dei Giardini Reali, ferma restando la volontà di partecipare al processo decisionale e garantire l’avvio immediato dei lavori. In quest’ottica ritieniamo la necessità burocratica di apporre un lucchetto col “sigillo” della Sovrintendenza una formalità irrilevante, ma non vogliamo che questa piccolezza sia impedimento per compiere un primo passo verso il nostro obiettivo: riaprire stabilmente i Giardini Reali.

Per i prossimi quattro giorni dunque i Giardini rimarranno chiusi; dopo il primo incontro l’Assembea valuterà l’effettiva disponibilità della Sovrintendenza a lavorare da subito per rendere i Giardini alla città. Se da parte della stessa non dovessimo riscontrare una vera apertura al dialogo sulle posizioni della cittadinanza cui l’Assemblea dà voce, non indugeremo a riprendere la nostra prassi di legittima illegalità, fatta di esibizioni funamboliche sui fili elettrificati, pascolo di mandrie d’alpaca ed elicicoltura intensiva.

Assemblea Cavallerizza 14:45 ritiene quella di oggi una ulteriore conferma, dopo l’Assemblea pubblica del 16 luglio scorso, tanto della forza delle nostre argomentazioni quanto della partecipazione che nasce dalla volontà di prendersi cura di beni collettivi.

La Cavallerizza non si svende, i Giardini si riaprono.

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

 

 

Presidio per impedire la chiusura dei giardini reali

I giardini reali sono della città e dei suoi abitanti!
Da circa due mesi Assemblea Cavallerizza 14:45 ha aperto la parte alta dei giardini reali. dopo aver cercato – inutilmente, sino a questo momento – un confronto diretto con la soprintendenza, l’assemblea di cittadini ha iniziato autonomamente i sopralluoghi con architetti, botanici, esperti di manutenzione e si sta procedendo con i lavori di giardinaggio e messa in sicurezza.

Oggi per la prima volta è arrivata la soprintendenza con le forze dell’ordine a cercare di chiudere i giardini. Trovando un’ampio gruppo di persone intente a lavorare non hanno potuto eseguire il mandato (forse dovuto a un certo prurito creatogli dall’assemblea super partecipata dello scorso mercoledì), ma hanno dichiarato che ci riproveranno domattina.

Crediamo che la nostra posizione di riaprire i giardini e sollecitare i lavori di messa in sicurezza sia più che legittima e condivisa dalla cittadinanza. Per questi motivi domani abbiamo deciso di impedire che l’ennesimo lucchetto possa frenare le nostre buone pratiche.

Crediamo che un vero dialogo possa partire dal confronto reale con la città e non dalla chiusura dei giardini.

***Sabato 19 luglio*** alle **9,00** colazione nei giardini con i musicisti dell’orchestra Cavallerizza, i danzatori, gli attori di questa ricchissima esperienza di riuso pubblico di un bene del patrimonio comune, con i comitati, le famiglie e i cittadini interessati.

Ufficio Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45