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22 febbraio 2016 – comunicato stampa

INTERESSI “FORTI” INTORNO ALLA CAVALLERIZZA: NOTIZIE DI COPERTURA, E INTESE BIPARTISAN – ECCO LO SCENARIO DELLA MALAPOLITICA TORINESE

Il 17 febbraio 2016, durante il workshop “Verso il MASTERPLAN della CAVALLERIZZA REALE” abbiamo posto all’amministrazione delle domande precise (rimaste inevase):

1) Come mai non è stato ancora presentato il masterplan pubblicamente e in consiglio comunale?
2) Le attività che si dichiara verranno in futuro svolte in Cavallerizza, non collidono con i vincoli dettati dalla variante urbanistica, come pensate di risolvere la questione?
3) Quali fondi verranno destinati al progetto? (hanno risposto che ci stanno lavorando)
4) Circa l’indagine che l’ufficio UNESCO di Parigi sta svolgendo sull’operato dell’amministrazione comunale, cosa si dice?

A queste domande durante il workshop non è stata data alcuna risposta concreta e inizialmente si è addirittura cercato di omettere l’esistenza stessa dell’indagine UNESCO nei confronti del Comune.
Da quando la notizia dell’indagine Unesco è stata pubblicata sul quotidiano Repubblica abbiamo visto susseguirsi una serie di fenomeni.
• il giorno successivo (Venerdì) mentre su la Repubblica si parla dell’indagine UNESCO, su La Stampa viene pubblicato un articolo firmato da MINELLO che, omettendo la reale e importante notizia sulla Cavallerizza Reale, si dedica a presunti conflitti tra i “giovani” dell’Assemblea Cavallerizza 14:45 (per lo più over 40) e l’amministrazione comunale;
• Sabato 20.02.2016 sempre su La Stampa viene pubblicato un articolo, sempre con firma MINELLO, che riporta l’organizzazione di una festa “privata” in Cavallerizza. – notizia falsa in quanto la festa (a tema anni 60) era pubblica con evento Facebook, pubblico anche questo, segnalazione sul sito e partecipazione di artisti come Richi Ferrero (torinese di nascita ma di fama europea), i Moondogs e Giampo con l’Illusions Light Show;
• L’articolo riporta l’interpellanza del consigliere Cassiani (PD) il quale insinua di pagamenti a fronte dell’affitto della sala. Tale insinuazione è falsa. Le offerte “up to you” raccolte tra il pubblico, tipiche del modello di autogestione della Cavallerizza Reale, sono state destinate agli artisti
• L’articolo riporta altresì l’incontro tra Fassino e Boldrini e le rassicurazioni del sindaco sulla vocazione culturale della Cavallerizza, preservato dal masterplan. Inoltre, sempre il sindaco, dice che la presentazione del masterplan avverà il 5 marzo. Ci si chiede: dove? In quale sede?Ci auguriamo pubblica e istituzionale?
• Il giorno successivo, domenica 21.02.2015 La Stampa (in concorrenza con Novella 2000) riporta di nuovo l’avvincente polemica sulla festa da Beat Generation di qualche giorno prima.
• L’interpellanza è stata depositata dal consigliere Cassiani solo lunedì mattina. Ciò vuol dire che il giornalista de La Stampa MINELLO ha deciso di occupare quasi un’intera pagina di cronaca locale (!) con l’annuncio di un’interpellanza ancora inesistente piuttosto che dare atto della già avvenuta apertura dell’indagine dell’UNESCO nei confronti del Comune di Torino e della relativa richiesta di comunicazioni già presentata Venerdì 19 febbraio dal consigliere Trombotto (SEL);
• Oggi, lunedì 22.02.2016, è stata depositata dal consigliere Cassiani (PD) l’interpellanza e dal consigliere Marrone (FI) una richiesta di comunicazioni urgenti di contenuto analogo.

La questione Cavallerizza cela evidentemente degli interessi molto più grandi. Interessi tanto del partito di maggioranza di centro sinistra quanto partiti di destra di opposizione (Fratelli d’Italia).
Ciò che la cittadinanza sta chiedendo è di fermare la speculazione sul patrimonio storico architettonico di questa città e la creazione di un polo culturale sul modello di gestione di beni comuni (partecipato realmente dai cittadini e non spartito tra istituzioni o organizzazioni).
Evidentemente qualcosa, un potere percepibile ma invisibile, osteggia la restituzione della Cavallerizza Reale ai cittadini.
Un potere forte, tale da unire partiti avversari (o almeno che avversari dovrebbero essere). Un potere così pervasivo da invadere le pagine dei quotidiani di informazione, un potere così strisciante da eliminare ogni indizio e garantire in 6 mesi l’archiviazione dell’indagine sull’incendio accertato come DOLOSO che diciassette mesi fa, distrusse parte delle Pagliere della Cavallerizza.
Per quanto, dunque, la vicenda che tanto ha occupato I consiglieri Cassiani e Marrone e il Giornalista de La Stampa Minello sia del tutto strumentale a nascondere la notizia dell’indagine dell’UNESCO sulla regolarità (o meno) della condotta del Comune e della Soprintendenza sulla questione Cavallerizza Reale, vogliamo comunque fornire un esplicito chiarimento:
crediamo che un bene comune debba essere attraversato e vissuto dalla collettività tutta! Gli spazi della Cavallerizza, liberati dal degrado dell’abbandono del Comune, sono e resteranno a disposizione di qualunque iniziativa aperta al pubblico. Tantissime sono le persone che hanno deciso di portare parenti e amici a festeggiare in Cavallerizza e questo perchè uno spazio vuoto è diventato finalmente casa di molti. Come Assemblea non possiamo fare altro che ringraziare.

La Cavallerizza è un polmone sociale che permette ad ogni individuo di sentirsi parte di un luogo, abbandonando la propria identità per sciogliersi in una forma collettiva.
La Cavallerizza è un polmone artistico che valorizza singoli, collettivi, compagnie teatrali, musicisti, scultori, attori, registi, sceneggiatori, poeti, giocolieri, pittori, dj, danzatori etc e gli permette di avere un luogo dove esprimersi e portare la propria arte, magari avendo la fortuna di imparare da chi ha maggiore esperienza.
L’Assemblea Cavallerizza 14:45 e i cittadini che la compongono si prendono CURA, ogni giorno, in maniera volontaria e condivisa, degli spazi della Cavallerizza attraverso riparazioni, lavori di manutenzione, e modalità partecipative che permettano a tutti di esprimere in questa vertenza cittadina. Per rimettere in sesto gli spazi della Cavallerizza, l’Assemblea Cavallerizza 14:45 raccoglie giorno per giorno le offerte della cittadinanza. Le offerte che, per ogni evento, sono destinate ad uno scopo preciso (artisti e/o progetti/e/o laboratori e/o la manutenzione di un luogo che diversamente sarebbe abbandonato) non sono altro che atti di liberalità dei singoli cittadini che decidono di supportare il lavoro che tutti noi svolgiamo.
La cittadinanza dunque viene “accusata” di sostituirsi all’istituzione nella cura e manutenzione di un bene pubblico quando è la stessa istituzione a non assolvere ai propri doveri?
Grazie all’assemblea di cittadini “Assemblea Cavallerizza 14:45” si sono potuti aprire spazi per concerti, sale prove, la biblioteca del salone delle guardie, sala studio e sale letture, laboratori di co-working nelle stanze del primo piano, sale teatrali e musicali in quelle del piano terra, laboratori di falegnameria e scultura nel bastione, piscina e area giochi per i bambini nei giardini rigenerati e aperti per la prima volta al pubblico proprio dalla stessa assemblea di cittadini.
Tutti questi spazi prima inutilizzati e degradati, sono ora spazi che rivivono attraverso, e ci teniamo a ricordarlo, il volontariato gratuito e autorganizzato.
Non bisogna dimenticare inoltre che grazie a questi stessi cittadini – che hanno tempestivamente allarmato le autorità competenti – l’incendio sviluppato del settembre 2014 (accertato quale DOLOSO) non ha distrutto tutto il complesso della Cavallerizza ed è stato, invece, arginato.
Anche in quella situazione ci fu stato il tentativo di buttare fumo negli occhi e di strumentalizzare notizie di dubbia veridicità (insinuando assurdamente che i cittadini intendessero dare fuoco a loro stessi e agli spazi che con fatica stavano recuperando).

C’è da chiedersi quali interessi e quali grandi poteri siano coinvolti nella vicenda Cavallerizza, tali da alimentare una campagna mediatica screditante l’operato dell’Assemblea.
Ma soprattutto c’è da chiedersi perché i consiglieri si stiano occupando con tanto ardore di un’insulsa vicenda invece di occuparsi di questioni più significative e urgenti per la vita dei cittadini e della tutela dei beni della città. O c’è da chiedersi perchè lo stesso ardore non divampò quando nell’ottobre 2015, la Villa della Regina, monumento nazionale e sito UNESCO, venne dato in esclusiva all’Unicredit per svolgere un evento privato, chiudendolo al pubblico per un’intera giornata.
Forse solo il prosieguo di questa campagna elettorale dai toni melmosi potrà dare risposta ad alcune di queste domande.

La Cavallerizza è per tutti!

Assemblea Cavallerizza 1445

17 – 18 FEBBRAIO 2016 – COMUNICATI STAMPA

COMUNICATO STAMPA ASSEMBLEA CAVALLERIZZA 14:45

[Torino, 17.02.2016]
Questa mattina, presso l’aula magna dell’UNITO, si è tenuto il “workshop: Verso il MASTERPLAN della CAVALLERIZZA REALE”.

Rileviamo che la pubblicizzazione dell’evento da parte degli stessi organizzatori è stata scarsissima, se non addirittura nulla In primo luogo ci chiediamo come mai questo evento di informazione, così importante per molti cittadini, sia stato diffuso solo al personale docente dell’università di Torino. Un vero peccato, anche perché la partecipazione ha quale indefettibile presupposto l’accessibilità delle informazioni ai cittadini.

In questa occasione – la prima di “confronto pubblico” sul tema – sono state rivelate alcune informazioni ufficiali in merito al progetto che l’Amministrazione comunale torinese ha per la Cavallerizza Reale.
Il Sindaco di Torino Piero Fassino e l’Assessore al Bilancio Gianguido Passoni hanno rassicurato la platea sul fatto che alla Cavallerizza Reale non verranno costruiti hotel di lusso o altri esercizi commerciali e che la struttura avrà una vocazione culturale

In particolare al Teatro Stabile di Torino – come confermato anche dal direttore Filippo Fonsatti, presente all’iniziativa – verrà assegnata la gestione del Maneggio Alfieriano. Scelta questa effettuata dall’amministrazione, nonostante la passata esperienza. Esperienza che purtroppo ha lasciato anche segni tangibili. Interventi che avrebbero compromesso l’intergrità architettonica di quello che è considerato l’elemento di maggior pregio del complesso della Cavallerizza Reale, come numerosi architetti ed esponenti del mondo accademico hanno osservato e segnalano allarmati.

Le attività che si dichiara verranno in futuro svolte in Cavallerizza, non collidono con i vincoli dettati dalla variante urbanistica? Quali fondi verranno destinati al progetto? Circa l’indagine che l’ufficio UNESCO di Parigi sta svolgendo sull’operato dell’amministrazione comunale, cosa si dice? Queste alcune domande emerse su tematiche più specifiche, sulle quali però il riscontro è stato breve, le risposte degli amministratori vaghe.

Mentre da un parte, apprendiamo con soddisfazione l’avvento di questa “nuovelle vague” nelle intenzioni progettuali dell’amministrazione sulla Cavallerizza (prima la valorizzazione prevedeva residenze di lusso e uffici commerciali – cit. youcanbetinturin 2013-14) dall’altra crediamo fermamente che la chiarezza e il carattere ufficiale delle informazioni siano presupposti basilari per il confronto e la partecipazione.
Per questo, Il masterplan deve essere quanto prima messo a disposizione di tutti e divulgato. Soprattutto ci si augura tutti che, dopo i molti rinvii, il progetto sia discusso nelle sedi competenti del Consiglio Comunale, entro il mese di marzo, come aveva assicurato qualche settimana addietro l’assessore Passoni.

COMUNICATO STAMPA DEL 18 FEBBRAIO 2016

Condividiamo il video integrale dell’incontro pubblico:

“Verso il MASTERPLAN della CAVALLERIZZA REALE – Workshop di confronto fra il Comune di Torino e l’Università degli studi di Torino”.

Come dichiarato nel precedente comunicato la pubblicizzazione dell’evento da parte degli stessi organizzatori è stata scarsissima.

La partecipazione al seminario non è stata quindi numerosa.

Il Sindaco di Torino Piero Fassino e l’Assessore al Bilancio Gianguido Passoni hanno rassicurato la platea asserendo che la struttura avrà una vocazione culturale. Il sindaco ha inoltre dichiarato di essere aperto a discutere le proposte dei cittadini torinesi.

I partecipanti hanno avuto a disposizione un’ora per effettuare interventi liberi; in un tempo di quattro minuti a testa. Interventi a cui il sindaco ha tentato di rispondere sinteticamente. Non gli è stato comunque possibile rispondere ad alcune domande, le quali rimangono tutt’ora in attesa di risposta:

Le attività che si dichiara verranno in futuro svolte in Cavallerizza saranno in linea con i vincoli storico-architettonici ?

Quali fondi verranno destinati al progetto? Da quale provenienza ?

Circa l’indagine che l’ufficio UNESCO di Parigi sta svolgendo sull’operato dell’amministrazione comunale, cosa si dice?

Siamo spiaciuti che il giornalista de LaStampa abbia riassunto l’incontro in un articolo dal titolo “Cavallerizza, tra sindaco e occupanti vince l’ostilità”

Di seguito il video integrale dell’incontro:

21 DICEMBRE 2015 – COMUNICATO STAMPA e RASSEGNA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio Comunale in data odierna 21/12/2015, ha discusso la mozione proposta dall’Assemblea Cavallerizza 14:45 in cui si richiedeva un atto di trasparenza in merito al processo di “valorizzazione” della Cavallerizza Reale deciso dal Comune riguardante:
la condivisione di tutte le fasi di progettazione,
la presentazione al Consiglio Comunale del Progetto Unitario di Riqualificazione,
l’esclusione di nuovi interventi invasivi in contrasto con i principi di tutela
l’abrogazione della clausola di riservatezza del Protocollo d’Intesa.
La mozione è stata bocciata quasi all’unanimità. Per quale motivo? Che problema crea la trasparenza?
La mozione non è stata discussa nel merito ma è stata respinta senza vagliarne i contenuti con motivazioni strumentali ed elusive:
La cittadinanza non sarebbe legittimata a chiedere la trasparenza perchè i “cittadini” che decidono sono solo quelli “democraticamente eletti”.
L’attenzione mediatica, avuta grazie alla mobilitazione dell’assemblea cavallerizza 1445, avrebbe già garantito la partecipazione.
Dopo aver dichiarato per mesi che l’assemblea cavallerizza 1445 si è sottratta al confronto istituzionale ci accusano ora di illegalità e, quindi, rifiutano di “farsi imporre la mozione di trasparenza” da una cittadinanza illegale.
Da un anno e mezzo assemblea Cavallerizza 14:45 propone un’intensa attività teatrale di qualità a favore della cittadinanza mentre oggi è stata, purtroppo, spettatrice obbligata di un grottesco teatrino in cui si è messa in scena la politica pre-elettorale.
Preso atto della volontà di chiusura dell’amministrazione sarà nostra premura divulgare i video del consiglio comunale in modo che tutte/i possano avere conoscenza diretta dell’ambiguità dell’azione dell’amministrazione sulla Cavallerizza e convocare un’ assemblea cittadina per ribadire con forza che la cittadinanza non è disposta ad accettare nessun compromesso sulla tutela dei beni comuni.
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15 dicembre 2015 – comunicato stampa di assemblea cavallerizza 14:45

COMUNICATO STAMPA DEL 15 DICEMBRE 2015

Assemblea Cavallerizza: una mozione per garantire la trasparenza e la definizione in consiglio comunale di un progetto unitario di riqualificazione.

 L’Assemblea Cavallerizza 14:45, riunitasi in data 13 dicembre 2015, ha avuto notizia della presentazione al Consiglio Comunale in data 11/12/2015 di una Delibera di Giunta (2015 07072/131) che propone la riacquisizione in capo alla Città dell’immobile denominato “Ex Cavallerizza Alfieriana”, già adibito a Teatro, e già ceduto a Cartolarizzazione Città di Torino s.r.l.

L’Assemblea  ha appreso al contempo da fonti giornalistiche che l’Ordine degli Architetti di Torino finanzierà un bando “per impreziosire la facciata del Maneggio Alfieriano” tramite un concorso internazionale, ai fini del recupero dell’edificio che ritornerà ad ospitare le attività del Teatro Stabile Torino.

 Considerata la clausola di riservatezza apposta al Protocollo d’intesa promosso dalla città di Torino per la valorizzazione del complesso della Cavallerizza Reale e dell’ex Zecca e l’acquisizione di informazione frammentate solo attraverso mezzo stampa e non per il tramite di documenti ufficiali provenienti dagli organi istituzionali;

considerato l’interesse pubblico preminente della valorizzazione del complesso della Cavallerizza Reale e le funzioni di garanzia in capo ai rappresentanti e agli organi istituzionali democraticamente eletti;

l’Assemblea ha deciso all’unanimità di sottoporre a tutti i Gruppi Consiliari la seguente Proposta di Mozione, e chiede ai Consiglieri di condividerla, al fine di riportare nelle competenze del Consiglio Comunale un Progetto Unitario di Riqualificazione di tutto il complesso, e di consentire la partecipazione pubblica di tutti i cittadini a tale progettazione,  garantendo al contempo la massima trasparenza nelle procedure decisionali che dovranno espletarsi.

25 NOVEMBRE 2015 GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Oggi 25 novembre 2015 ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Assemblea Cavallerizza 14:45 vuole ricordare questa giornata con questa riflessione.

“Era una fredda giornata di novembre ed ero alla scrivania, quando all’improvviso sono stata aggredita da una persona di cui mi fidavo e che, fino a quel momento, stimavo. Sono passati 17 anni ma i ricordi e le sensazioni sono ancora vivi nella mia mente e nel mio corpo. La sensazione di panico e di paralisi di quei momenti non li ho dimenticati. Un’esperienza che è più di una cicatrice, è una ferita aperta nella memoria che non ti abbandona mai”.
Sono queste le parole che puoi ascoltare da tante donne. Forse cambia il luogo, ma la mortificazione che ti resta addosso e quel senso di colpa socialmente indotto è identico per tutte.
Oggi é 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una giornata che ricorda, da una parte la tristezza e l’ingiustizia di una societa fortemente connotata da relazioni di potere e di subordinaziine tra generi, dall’altra la forza delle donne che sono riuscite a fare emergere e denunciare un machismo strutturale delle nostre societa: la violenza maschile contro le donne come forma di limitazione e controllo dei corpi, della sessualità, della libertà delle donne.
Ricordare significa, prima di tutto, prendere consapevolezza della diffusivitá e pregnanza del fenomeno.
Il il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un’altra persona. E in Italia, secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Ma quando si entra nel campo delle violenze sommerse e non denunciate i numeri, le vite aggredite, salgono esponenzialmente.
La violenza contro le donne non é solo quella fisica ma anche quella psicologica e simbolica, pervade tutti i campi relazionali, si manifesta in forme diverse ed é trasversale alle classi sociali.
Violenza é la subordinazione atta al controllo, violenza é la discriminazione che porta all’odio, come quella verso le donne transgender, violenza é sminuire, mettere in dubbio, giustificare un abuso; violenza é quella colpevolizzazione che manda un messaggio chiaro: te la sei cercata.
Molte leggi si sono susseguite a tutela delle donne, ma troppo spesso lo strumento normativo é stato utilizzato per inserire misure repressive dell’immigrazione o finalizzate a giustificare campagne razziste. Pochissimi gli interventi tesi a prevenire le violenze. La prevenzione si basa sull’ agire a livello sistemico, a partire dalla cultura, dall’uducazione al rispetto delle differenze, alla liberazione dei corpi e ad una sessualità consapevole. Questi interventi tuttavia vengono continuamente osteggiati dal recente accanimento dei fondamentalisti (sentinelle in piedi e simili) e dalle campagne di disinformazione “anti gender”.
Cio che serve davvero, infatti, é una rivoluzione culturale, che garantisca a ogni bambina, ragazza, madre, nonna… il diritto di essere considerata un essere umano: di avere gli stessi diritti, gli stessi privilegi, gli stessi stipendi e lo stesso status sociale degli uomini, ma anche la libertà di essere donna, di autodeterminarsi, di poter vivere le proprie differenze, il proprio corpo, la propria sessualità liberamente, con quella spensieratezza che dà dignità all’esistenza.

14 NOVEMBRE 2015 – COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA DEL 14 NOVEMBRE 2015

L’Assemblea Cavallerizza 14:45 riteniamo doveroso porre alcune precisazioni agli articoli usciti sui quotidiani  in merito alla notizia della permanenza di alcune famiglie Rom in Cavallerizza.

A seguito della richiesta delle famiglie Rom e del collettivo “gatto nero gatto rosso”, che risiedevano in via Asti (luogo sgomberato giovedì mattina), abbiamo deciso di dare ospitalità, per qualche giorno, ad alcune delle famiglie che non avevano trovato altre sistemazioni per la notte.

In primo luogo vogliamo sottolineare che, rispondere ad un’emergenza umanitaria, secondo le proprie possibilità, non dovrebbe essere una scelta, ma un dovere civico.

Ad oggi il complesso non ha una struttura in grado di rispondere in maniera dignitosa e permanente ad alcuna emergenza abitativa, tuttavia la Cavallerizza è uno spazio che è, e rimarrà, un luogo aperto, e non indifferente ai problemi reali delle persone.

Abbiamo avuto notizia che due ragazzi delle famiglie che occupavano via Asti, pur essendo cittadini comunitari, sono stati espulsi dal paese, lasciando parenti e amici.

Ció che risulta evidente, sopratutto in un giorno tragico come quello di oggi, è che nel gioco della politica dei grandi poteri, delle strategie elettorali e di egemonia sono le pedine che pagano il prezzo più alto, sono le persone che hanno meno strumenti di difesa a rimanere incastrate nelle difficoltà.

Per cui, per chi sa di agire correttamente i “rumors”, sottobosco di partito, appaiono lontani e privi di senso.”

14 NOVEMBRE 2015: LA MUSICA CLASSICA NEL NORD INDIA

 

Proseguono gli eventi negli spazi liberati della Cavallerizza Reale

musica classica nord india

LA MUSICA CLASSICA DEL NORD INDIA

Sabato 14 novembre  2015 dalle ore 21.00 alle 23.00

I colori dell’anima, una combinazione di note, modulazioni e movimenti legati alle emozioni e stati d’animo.

Compito dei Raga è creare un’atmosfera spirituale e agevolare sia il musicista che l’ascoltatore in una propria ricerca interiore.

Dopo il pienone e il successo dello scorso aprile, tornano ospiti in Cavallerizza Kamod Raj e Riccardo Di Gianni. La musica classica del Nord India sarà la regina della serata, con la sua spiritualità, i suoi colori, le sue regole, le sue improvvisazioni, le sue emozioni.

DA NON PERDERE!

https://www.facebook.com/events/786747744787649/

COMUNICATO STAMPA: RESIDENZE UNIVERSITARIE EX ZECCA. EDISU SMENTISCE

Comunicazioni Stampa – Assemblea Cavallerizza 14:45

Apprendiamo oggi dalle rappresentanze degli studenti universitari Si e Alterpolis che la parte di Cavallerizza corrispondente all’ex Zecca
non sarà destinata a residenze universitarie come invece più volte
dichiarato dall’assessore al Bilancio G. Passoni. Riportiamo un
estratto del comunicato stampa che ci è pervenuto
” La notizia riguarda l’ipotesi, annunciata nella scorsa primavera, di
realizzare una nuova residenza proprio accanto alla Verdi 15, presso
l’ex Zecca, nel complesso della Cavallerizza: un’ipotesi grazie a cui
la Città di Torino aveva spinto anche EDISU a sottoscrivere il
protocollo d’intesa finalizzato alla vendita della Cavallerizza e che
proprio per questo noi studenti avevamo contrastato con fermezza. Ora
apprendiamo che questa ipotesi, avanzata inizialmente dall’Assessore
Passoni, è stata definitivamente scartata perchè il valore di questo
immobile sarebbe troppo elevato per pensare ad una concessione a
favore di EDISU. Passoni torna dunque sui suoi passi e per l’ex Zecca
si prospetta una “valorizzazione” esclusivamente privata, confermando
la svendita e la probabile realizzazione di appartamenti di lusso.
L’ipotesi di un uso pubblico di questo immobile come residenza
universitaria, proprio come temevamo sin da principio, non era altro
che uno specchietto per le allodole: serviva solo all’Assessore
Passoni per indorare la pillola del protocollo d’intesa con la solita
retorica di “Torino Città Universitaria”.
Questo passo indietro non fa che confermare quanto sosteniamo da
tempo: le residenze universitarie per la Città di Torino solo solo un
pretesto per legittimare operazioni politicamente ingiustificabili
come la svendita della Cavallerizza o per promuovere nuovi interventi
di trasformazione urbana”.

Il comunicato integrale di Alterpolis SI-Studenti Indipendenti
https://alterpolistorino.wordpress.com/2015/10/22/residenze-universitarie-la-speculazione-avanza-con-la-farsa-dellascolto/

Edisu non costruirà residenze universitarie alla Cavallerizza Reale.

leggete l’articolo https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153475043864930&set=gm.1047236485327358&type=3&theater

COMUNICATO STAMPA – DIETRO LA POLEMICA MOLTO DI PIU’

cavallerizza

La cavallerizza é, e rimarrà, un luogo aperto di dibattito e partecipazione . Con questo obbiettivo Assemblea Cavallerizza 14:45 ha intrapreso un percorso di condivisione degli spazi liberati della Cavallerizza Reale di Torino.

La prima tappa di questo percorso vede la redazione di Infoaut, portale di informazione antagonista, impegnata nella curatela di una tre giorni di dibattiti ed eventi.

Eravamo certi di esserci spiegati, e non volevamo più ritornare a esprimerci su questo argomento in quanto ci sembra più importante ,dopo tutte le strumentalizzazioni e le parole spese in questi giorni ,  dare invece spazio alla nostra narrazione di quanto sta accadendo.
Continua a leggere COMUNICATO STAMPA – DIETRO LA POLEMICA MOLTO DI PIU’

2 OTTOBRE 2015 – LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE? IL CASO DELLA CAVALLERIZZA REALE

COMUNICATO STAMPA

Assemblea-dibattito: “La valorizzazione del patrimonio culturale? il caso della Cavallerizza Reale”
2 ottobre 2015 ore 18:30,
Maneggio Alfieriano della Cavallerizza Reale

A seguito della sottoscrizione del protocollo d’intesa per la valorizzazione di porzione del complesso “ex Cavallerizza Reale” ed edificio “ex Zecca” di Torino, promosso dall’assessore Passoni e approvato dalla giunta comunale, Homers srl ed Equiter spa. sono stati incaricati dalla Compagnia di San Paolo, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, di uno studio economico e di destinazione sul futuro della Cavallerizza.

In occasione dell’audizione dell’architetto Robiglio (Homers) del 3 agosto 2015 alla Commissione Cultura del Comune di Torino è emerso che il costo del progetto di “valorizzazione” della Cavallerizza si aggirerebbe attorno ai 100 milioni di euro con un cantiere aperto per circa 25 anni.

Il progetto individua per l’80% del complesso una destinazione residenziale e di esercizi commerciali. Sembra inoltre che l’unico compratore ancora interessato –Denegri, patron de “Il Cambio” – si sia associato alla Gastaldi Holding, specializzata in turismo di lusso.

A fronte di tale agire ci chiediamo cosa significhi per l’amministrazione torinese valorizzare il patrimonio culturale.

Per dare genuina concretezza al “dialogo” tra cittadini e amministratori del bene pubblico abbiamo, quindi, invitato l’artefice del “caso Cavallerizza” G. PASSONI e la giunta che ha sottoscritto il protocollo d’intesa a confrontarsi in un’assemblea-dibattito con i cittadini e con due esperti: TOMASO MONTANARI, storico dell’arte, scrittore, editorialista e appassionato difensore dell’art. 9 della Costituzione e LAURA CASTELLI, esperta in economia pubblica (deputata del M5S).

Abbiamo organizzato l’incontro in nome della trasparenza e del dialogo tra cittadini e amministrazione;valori fondamentali che troppo spesso vengono dispensati con leggerezza e con astuzia mediatica rischiando di trasformarsi in feticcio di quella sorda mala-politica che affama i cittadini e depreda il bene comune.

Durante il dibattito verrà presentata la lettera di segnalazione che l’Assemblea Cavallerizza 1445 ha intenzione di inviare all’ufficio Unesco di Roma: i parametri individuati dalla soprintendenza e dal Direttore Regionale Turetta violano i criteri di base per il riconoscimento dello “status di Patrimonio Unesco” e rischiano di far decadere l’intero vincolo sulle residenze Sabaude.

Con la partecipazione di:

Prof. TOMASO MONTANARI,
Professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università ‘Federico II’ di Napoli.
Ha collaborato con il Fatto quotidiano, il Corriere della sera e Repubblica.
Scrittore e appassionato difensore dell’art. 9 della Costituzione.
Tra le sue opere citiamo: “A cosa serve Michelangelo?” (Einaudi 2011), “La madre dei Caravaggio è sempre incinta” (Skira 2012), “Le pietre e il popolo” (minimum fax 2013), “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” (minimum fax 2014), “Alfabeto figurativo. Trenta opere d’arte lette ai più piccoli”, ( Skira 2014), “Privati del Patrimonio”, (Einaudi 2015).

On. LAURA CASTELLI,
esperta in economia pubblica (deputata del m5s) referente della Commissione Bilancio, della commissione Economia, Commercio, Industria, e della commissione Cultura.

Per l’amministrazione sono stati invitati:
– l’ Ass. GIANGUIDO PASSONI, Assessore al Bilancio del Comune di Torino
– I componenti della giunta comunale che hanno sottoscritto il 31 marzo 2015 il Protocollo d’Intesa per la valorizzazione di porzione del complesso ex Cavallerizza Reale ed edificio ex Zecca di Torino.

Interventi e domande aperte.

Con la partecipazione di:

Emilio Soave, Pro natura
Paolo Tessarin, Sistema Torino
Giovanni Lupo, Unione Culturale Antonicelli
Maria Teresa Roli, Italia Nostra

A seguire:

fuoco-illuminazione

Aperitivo con genuino clandestino

Ore 20:00 Installazione artistica di luci

Ore 20:30 Jam session APERTA

Ore 23:00 “Ci girano i vinili” by Tonichina e Booga Luke

assembleacavallerizza1445@gmail.com