Archivi categoria: Comunicato stampa

La Cavallerizza pubblica e per tutt*!

Nel maggio 2014 la cittadinanza denunciava lo stato di abbandono dell’Ex Cavallerizza Reale e il tentativo di privatizzazione e speculazione sul bene da parte della precedente Giunta comunale PD.
In questi due anni e mezzo centinaia di cittadini volontari si sono presi cura degli spazi in Cavallerizza, generando un nuovo fenomeno socio-culturale nella città di Torino.
Oltre 10.000 persone hanno espresso il loro sostegno alla lotta per la tutela della Cavallerizza, sottoscrivendo l’appello, partecipando alle iniziative, contribuendo così alla costruzione di una Comunità.
Grazie a questo impegno collettivo siamo oggi ad un momento di svolta:
Domenica 11 dicembre 2016 si è tenuto infatti un importante incontro sulla gestione partecipata dei Beni Comuni e sul possibile percorso di riconoscimento della Cavallerizza come spazio di uso civico.
All’incontro hanno partecipato diversi assessori e funzionari del Comune di Torino ed alcuni delegati dell’ex Asilo Filangieri di Napoli – immobile preso in cura dai cittadini e diventato esempio di laboratorio di sperimentazione di uso civico urbano.
Da questo primo momento di confronto è emersa la disponibilità della nuova amministrazione di aprire un percorso di confronto e progettazione.
Pochi giorni dopo, in data 19 dicembre 2016, il vicesindaco Prof. Guido Montanari, interrogato sulla questione in Consiglio Comunale, ha dichiarato che l’immobile verrà decartolarizzato e che la Cavallerizza tornerà pubblica.
Dopo anni di mobilitazione cittadina finalmente un importante segnale di cambiamento!
Nella speranza che questo sia un primo passo verso una ricostruzione dei rapporti tra amministrazione e cittadini, vi invitiamo a partecipare ai futuri momenti di confronto e alle prossime iniziative in Cavallerizza.

Annunci

Lettera Aperta alla Sindaca di Torino Chiara Appendino

Alla cortese attenzione della Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino
Gentile Sindaca,
a sei mesi dal suo insediamento e alla luce di alcune decisioni poco confacenti alla salvaguardia dei Beni Comuni, come quelle sul Parco Michelotti e l’area ex Westinghouse – condizionate dalle scelte della passata Amministrazione e imposte da esigenze di bilancio – siamo preoccupati per le sorti della Cavallerizza Reale.
Le chiediamo quindi una Sua espressione di volontà volta a non riconoscere ufficialmente il Masterplan, commissionato da Compagnia di San Paolo e presentato nella competente Commissione Consiliare dall’arch. Robiglio la primavera scorsa, nonché qualunque altro progetto che non abbia visto la partecipazione della Cittadinanza.
Pur in assenza di qualunque presa d’atto da parte dell’Amministrazione comunale, né di approvazioni da parte di altri Enti competenti, il succitato Masterplan ha avuto ampia visibilità sugli organi di stampa, grazie anche alla promozione svolta dall’allora sindaco Fassino, e viene tuttora considerato l’unico riferimento progettuale per la “valorizzazione” della Cavallerizza Reale.
Le chiediamo inoltre di disconoscere il Protocollo di Intesa per la valorizzazione della Cavallerizza, cofirmato dal Comune di Torino, che prevede nell’art. 6 una clausola di riservatezza che non consente la partecipazione dei cittadini.
Alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente del Teatro Stabile di Torino, siamo preoccupati per il futuro dell’intero complesso della Cavallerizza Reale.
Ci permettiamo di ricordarLe che nel maggio 2014 l’Assemblea Cavallerizza 14:45 ha promosso un appello alla Cittadinanza – che ha risposto con 10 mila firme – in cui si chiede che:
il complesso della Cavallerizza venga rimosso dal programma di cartolarizzazione del Comune di Torino, affinché tutto il complesso ritorni di proprietà pubblica;
gli immobili della Cavallerizza, in quanto Patrimonio della Città e dell’Umanità, rimangano sempre aperti ed accessibili a tutti i Cittadini, la loro destinazione sia legata ad una funzione pubblica e ad una fruizione collettiva; che ne sia conservata e potenziata la valenza socio-culturale e la natura di luogo di aggregazione; che usi impropri di carattere privato e speculativo siano considerati del tutto incompatibili e inaccettabili;
il futuro della Cavallerizza venga deciso attraverso processi di gestione e progettazione partecipata con la Cittadinanza e che, in questa prospettiva, la destinazione degli immobili venga decisa in base alle esigenze reali dei Cittadini affinché questo luogo torni ad essere uno dei cuori pulsanti della Città.
Ci auguriamo dunque che la Vostra presenza rappresenti un vento di cambiamento nelle logiche di governo, che questo sia l’inizio di un virtuoso percorso di dialogo e lavoro condiviso tra Cittadinanza e Amministrazione della Città, affinché si preservi la natura di Bene Comune dell’intero complesso e sia riconosciuto il valore culturale e sociale del processo di partecipazione cittadina che ha preso vita e vive nella Cavallerizza Reale di Torino.
Certi che vorrà accogliere queste nostre richieste, Le porgiamo cordiali saluti.
Assemblea Cavallerizza 14:45

Lettera pubblica alla Fondazione Teatro Stabile di Torino

LETTERA  PUBBLICA ALLA FONDAZIONE TEATRO STABILE DI TORINO

Caro Direttore artistico,

Caro Direttore e dirigenti della fondazione Teatro Stabile di Torino,

leggiamo da varie testate che il Teatro Stabile di Torino rivendica un pezzo della Cavallerizza (il Maneggio Alfieriano), poiché, riporta Repubblica, afferma di essere “a corto di spazi”.

In questo modo ci fate sapere due cose. La prima è che della Cavallerizza, come esperienza di partecipazione, forse sapete troppo poco; la seconda è che sembra non abbiate compreso uno dei punti fondamentali della questione: la Cavallerizza Reale non è un pezzo di Città da spartire, ma un Bene Comune da preservare.

Una logica del bene comune che pare non appartenere a voi di Fondazione Teatro Stabile. Infatti in passato, alla richiesta di impegnarvi nei lavori di ristrutturazione, avete semplicemente abbandonato la Cavallerizza Reale al suo destino.

Ci sarebbe piaciuto, in questi due anni, vederVi assistere ad almeno uno degli spettacoli che abbiamo sostenuto, ospitato e che hanno riempito i teatri di Cavallerizza in questi anni.
Decine di realtà ogni mese chiedono di esprimersi nel percorso di Cavallerizza Irreale.
Centinaia di realtà culturali di rilievo cittadino, nazionale ed internazionale hanno attraversato e attraversano gli spazi della Cavallerizza, portando spettacoli teatrali ma anche corsi, workshop, mostre, dibattiti, etc., sempre accessibili a tutti e tutte.

L’esperienza di Cavallerizza rappresenta sempre di più un nuovo modello di Polo Culturale che si propone non come espositore di effimeri prodotti dell’industria culturale istituzionale, ma come spazio di creazione artistica, produzione culturale, innovazione sociale di respiro nazionale ed europeo.

Rimaniamo fermi nella convinzione che la Cavallerizza sia e debba restare un Bene Comune, uno Spazio Pubblico.

Sui giornali chiamate tutto questo “disobbedienza civile”, per noi invece questo è un “dovere civico”. Sempre a mezzo stampa suggerite all’Amministrazione di concederci un “pezzettino della torta”: la Manica Lunga – ricordiamo però che la parte della Cavallerizza che citate non è nelle disponibilità del Comune, ma della società di cartolarizzazione CCT srl.  

Non vi dispiacete se non prendiamo in considerazione il Vostro “invito” a prendere parte a questa “operazione spezzatino” del complesso – che, Vi ricordiamo, abbiamo sempre contestato e contrastato – ma non ci riconosciamo nelle logiche del do ut des.

Non importa quale sia la promessa, più o meno sottesa, non dimentichiamo l’impegno che, attraverso l’appello del 2014 (sottoscritto da 10.000 cittadini), abbiamo preso con la città: Cavallerizza aperta, pubblica, unitaria e che la sua destinazione venga decisa attraverso un processo partecipato.

Noi non chiediamo – come invece la FTST sta facendo – l’assegnazione ad personam di un luogo, ma rivendichiamo che la Cavallerizza, nella sua interezza, sia riconosciuta come Bene Comune dall’Amministrazione, e che sia regolata attraverso un nuovo modello di uso civico urbano. Ossia che tutta la cittadinanza possa averne accesso attraverso un regolamento comune.

Tramite l’uso civico anche voi – come istituzione – potrete avere l’uso di questi spazi ma senza privilegi, senza esclusività; bensì in ottica partecipativa, attraverso assemblee pubbliche, gruppi e tavoli di lavoro, portando avanti con noi questo percorso comunitario di relazione con le esigenze del tessuto urbano vivo di questa città.

Cari Direttori, dirigenti, tutto questo è possibile. Vi invitiamo ad informarVi ed aggiornare le vostre fonti. Non esiste, infatti, solo l’esperienza conclusa del Teatro Valle. Un progetto analogo a quello della Cavallerizza si sta già realizzando all’ex Asilo Filangieri di Napoli – ed in altri sette spazi napoletani riconosciuti dall’Amministrazione Beni Comuni emergenti – ma non solo, si sta diffondendo anche in molte altre città italiane ed europee.

In tutto questo dunque, prima di chiedere “pezzi” di Cavallerizza, ci sono alcune domande alle quali sarebbe doveroso rispondere pubblicamente:

Siete disposti a prendervi cura degli spazi insieme ai cittadini, in una logica partecipata, rispettando così la natura di Bene comune della Cavallerizza?

Siete disposti ad abbandonare il meccanismo clientelare dell’affidamento ad personam, del privilegio, dell’uso esclusivo degli spazi?

Siete disposti a creare e preservare una comunità aperta, sostenendo una produzione culturale che metta a disposizione della collettività i mezzi di produzione, garantendo l’accessibilità fisica ed economica degli spazi?

Se ciò che vi muove fosse esclusivamente l’ottenere un accordo per prendere una fetta della torta, allora vorrebbe dire che state tentando, di fatto, di sottrarre un Bene Comune a tutta la Città e di ostacolare un prezioso processo di partecipazione.

Se invece, come auspichiamo, entrambi desideriamo e chiediamo che Cavallerizza sia riconosciuta e gestita come Bene Comune Vi invitiamo ad un confronto nell’Assemblea Pubblica Cittadina di domenica 18 Dicembre alle 18:00 e nelle successive assemblee pubbliche che si terranno in Cavallerizza.

 

25 luglio 2016 Lettera aperta all’Amministrazione comunale

COMUNICATO STAMPA 25 LUGLIO 2016

Oggi abbiamo consegnato all’Amministrazione comunale la sseguente lettera aperta alla neo Sindaca Chiara Appendino e al Consiglio Comunale per avviare un confronto sul futuro della Cavallerizza Reale.

Auspichiamo che questo sia l’inizio di un processo che tenga conto dell’esperienza culturale e di partecipazione già realizzata in questi due anni dall’Assemblea Cavallerizza 14:45 e che superi definitivamente il percorso di vendita e speculazione avviato della Giunta PD e dal Sindaco Fassino.

testo della lettera

Alla Sindaca della Città di Torino

CHIARA APPENDINO

Alla GIUNTA CIVICA

Al CONSIGLIO COMUNALE

Gentile Signora Sindaca
Signori/e Assessori/e Signori/e Consiglieri/e,

ci permettiamo di scrivere a Lei e a tutti i rappresentanti della Città per ricordare che, tra i tanti e impegnativi problemi che dovranno essere affrontati dalla nuova amministrazione e dal Consiglio, la vicenda della Cavallerizza Reale e della sua minacciata frammentazione e privatizzazione resta tuttora una questione aperta, che ci auguriamo venga affrontata con un approccio nuovo alla tutela del patrimonio storico, artistico, culturale e con il conseguente coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Riteniamo che l’insediamento della nuova amministrazione da Lei presieduta possa aprire una pagina nuova per la Città anche in questo caso. In particolare, ci sembrano oggi inevitabilmente superate le indicazioni che scaturivano dal Protocollo d’Intesa e dalle altre iniziative istituzionali a suo tempo intraprese dalla precedente Amministrazione.

Ci auguriamo quindi che, nel riaffrontare in modo nuovo e sistematico l’intera questione, l’amministrazione civica possa dare vita ad un confronto aperto e trasparente con la cittadinanza tutta nelle sue varie realtà ed espressioni.

Confidiamo quindi che si possa ipotizzare un momento prossimo, in settembre/ottobre, di rinnovato e pubblico confronto tra Assemblea Cavallerizza 14:45, Lei, la Sua Giunta e il Consiglio tutto.

Nella speranza di un positivo riscontro e augurandoLe buon lavoro per il nuovo incarico, La salutiamo cordialmente, unitamente alla Sua Giunta e a tutto il Consiglio Comunale.
Torino, 25 luglio 2016

Assemblea Cavallerizza 14:45

21 luglio 2016 – G8 di Genova 15 anni dopo-

21 luglio 2001 -“Black bloc! Adesso vi ammazziamo”
“gli diede un calcio al petto con tanta violenza da incurvargli tutta la parte sinistra della gabbia toracica, rompendogli una mezza dozzina di costole. Le schegge gli lacerarono la pleura del polmone sinistro. Covell, che è alto 1,73 e pesa meno di 51 chili, venne scaraventato sulla strada. Sentì ridere un agente e pensò che non ne sarebbe uscito vivo”

Protetti da un sistema che non permette l’identificazione degli agenti di polizia.
Protetti da un sistema che on riconosce il reato di tortura.
Protetti da un sistema che non ha processato i mandanti morali e che ha assolto i dirigenti, come l’ex questore Colucci che veniva prosciolto in Cassazione per intervenuta prescrizione),.
http://www.internazionale.it/…/20…/04/07/genova-g8-inchiesta

20 luglio 2016 in ricordo di Carlo Giuliani

20 luglio 2001 -20 luglio 2016

15 anni fa Carlo Giuliani veniva ucciso durante gli scontri del G8 di Genova.
Ricordiamo i fatti di Genova come un abuso di potere del governo e delle forze di polizia. Un abuso che una parte di questo paese continua sfacciatamente a riproporre.
In questa stessa data il sindacato di polizia della Coisp ha organizzato a Geova un incontro intitolato “L’estintore quale strumento di pace?” di cui riportiamo l’articolo di cronaca.
Questa non è una provocazione isolata ma la manifestazione concreta di un “mondo di pensare” diffuso all’interno dei palazzi del potere e delle forze dell’ordine.
In questa vicenda viene rappresentato un “modo di agire” che ci priva della nostra umanità, un “modo di uccidere” che offende e ripugna; un altro tassello che descrive come Genova sia stata devastata da un’azione di guerra, un’azione repressiva che ha degradato l’intero paese.
Oggi ricordiamo la violenza, che mai dimenticheremo e che Genova ci ha lasciato negli occhi e sui corpi.
Oggi ricordiamo la rabbia, quella che Genova ci ha lasciato nel cuore.
Oggi ricordiamo anche e soprattutto la forza di Giuliano Giuliani e Adelaide Cristina Gaggio e di quella parte d’Italia che lotta e che continua a lottare per abbattere un sistema oppressivo, per costruire una società più equa, una società in cui la parola giustizia abbia un senso.
http://iltirreno.gelocal.it/…/carlo-giuliani-il-convegno-co…

11 luglio 2016 In ricordo di Maria Soledad Rosas

Oggi, 11 luglio 2016  è l’anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, al secolo conosciuta con il nome di “Sole”, vittima della repressione alla lotta NOTAV.

11 Luglio 1998 – Maria Soledad viene trovata impiccata nella comunità “Sottoiponti” di Bene Vagienna, dove era stata trasferita per scontare gli arresti domiciliari.

Condividiamo con voi una lettera che scrisse durante gli arresti:

“Compagni,
la rabbia mi domina in questo momento. Io ho sempre pensato che ognuno è responsabile di quello che fa, però questa volta ci sono dei colpevoli e voglio dire a voce molto alta chi sono stati quelli che hanno ucciso Edo: lo Stato, i giudici, i magistrati, il giornalismo, il T.A.V., la Polizia, il carcere, tutte le leggi, le regole e tutta quella società serva che accetta questo sistema.

Noi abbiamo lottato sempre contro queste imposizioni e’ per questo che siamo finiti in galera.

La galera e’ un posto di tortura fisica e psichica, qua non si dispone di assolutamente niente, non si può decidere a che ora alzarsi, che cosa mangiare, con chi parlare, chi incontrare, a che ora vedere il sole. Per tutto bisogna fare una “domandina”, anche per leggere un libro.

Rumore di chiavi, di cancelli che si aprono e si chiudono, voci che non dicono niente, voci che fanno eco in questi corridoi freddi, scarpe di gomma per non fare rumore ed essere spiati nei momenti meno pensati, la luce di una pila che alla sera controlla il tuo sonno, posta controllata, parole vietate.

Tutto un caos, tutto un inferno, tutto la morte.

Così ti ammazzano tutti i giorni, piano piano per farti sentire più dolore, invece Edo ha voluto finire subito con questo male infernale. Almeno lui si e’ permesso di avere un ultimo gesto di minima libertà, di decidere lui quando finirla con questa tortura.

Intanto mi castigano e mi mettono in isolamento, questo non solo vuol dire non vedere nessuno, questo vuol dire non essere informata di niente, non avere nulla neanche una coperta, hanno paura che io mi uccida, secondo loro il mio e’ un isolamento cautelare, lo fanno per “salvaguardarmi” e così de-responsabilizzarsi se anche io decido di finire con questa tortura.

Non mi lasciano piangere in pace, non mi lasciano avere un ultimo incontro con il mio Baleno.

Ho per 24 ore al giorno, un’agente di custodia a non più di 5 metri di distanza.

Dopo quello che e’ successo sono venuti i politici dei Verdi a farmi le condoglianze e per tranquillizzarmi non hanno avuto idea migliore che dirmi: “adesso sicuramente tutto si risolverà più in fretta, dopo l’accaduto tutti staranno dietro al processo con maggiore attenzione, magari ti daranno anche gli arresti domiciliari”.

Dopo questo discorso io ero senza parole, stupita, però ho potuto rispondere se c’è bisogno della morte di una persona per commuovere un pezzo di merda, in questo caso il giudice.
Insisto, in carcere hanno ammazzato altre persone e oggi hanno ucciso Edo, questi terroristi che hanno la licenza di ammazzare.

Io cercherò la forza da qualche parte, non lo so, sinceramente non ho più voglia, però devo continuare, lo farò per la mia dignità e in nome di Edo.

L’unica cosa che mi tranquillizza sapere e’ che Edo non soffre più.
Protesto, protesto con tanta rabbia e dolore.”

Annullato l’incontro: Politica beni comuni con P. Maddalene e P. Berdini

Con rammarico vi informiamo che per una serie di sfortunate coincidenze, che vedono Paolo Maddalena con un grave problema di salute e Polo Berdini, neo-nominato assessore all’urbanistica al Comune di Roma, coinvolto al Campidoglio per l’insediamento della Neosindaca Raggi, IL DIBATTITO DI STASERA 23 giugno 2016 E’ ANNULLATO.
I relatori dispiaciuti per l’accaduto rilanciano per un appuntamento a settembre in Cavallerizza per un confronto con l’amministrazione Comunale di Torino.
Per favore aiutateci a fare girare la notizia.

 

Assemblea Cavallerizza 14:45

COMUNICATO STAMPA Anche il MAXXI di Roma si è accorto di HERE

COMUNICATO STAMPA

Siamo orgogliosi di annunciare che la risonanza di HERE è arrivata

fino a Roma. Ieri alle 11:00 il MAXXI di Roma (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) ci ha inviato la seguente e-mail:

“Spettabile Cavallerizza 14:45,

il MAXXI – Museo delle arti del XXI secolo ha avviato dallo scorso anno THE INDEPENDENT, un progetto di ricerca incentrato sull’identificazione e promozione degli spazi e del pensiero indipendente.

THE INDEPENDENT lavora per ampliare e sfidare i limiti attuali delle istituzioni museali, per stimolare ed elaborare diversi modi per agire nella contemporaneità. Il progetto esplora i contenuti delle realtà emergenti, indipendenti e innovative, monitora la crescita degli spazi autonomi e applica una strategia di conoscenza virale, nella quale ciascun gruppo indipendente ha il suo spazio virtuale dove diffondere le proprie attività.

THE INDEPENDENT è una piattaforma online permanente e crescente che mappa le realtà indipendenti attive nel mondo
(http://www.theindependentproject.it/it/). Il sito web include un
calendario allinterno del quale i gruppi possono segnalare gratuitamente i propri appuntamenti.

Ci piacerebbe molto poter includere il vostro spazio all’interno della
mappatura presente nel sito. Per questo vi invitiamo a registrarvi al
seguente indirizzo:

**************

Riceverete i codici daccesso (un account con password) tramite i quali potrete caricare i direttamente vostri contenuti.

Grazie!

THE INDEPENDENT
MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4 A – 00196 – Roma

The Independent esplora i contenuti delle realtà indipendenti e innovative, monitora la crescita degli spazi autonomi e applica una strategia di conoscenza virale, nella quale ciascun gruppo indipendente ha il suo spazio virtuale dove diffondere le proprie attività.
theindependentproject.it