Archivi categoria: Scuderia Teatro

Che cos’è il biglietto ribaltato?

Con il “biglietto ribaltato” è lo spettatore che decide, una volta visto lo spettacolo, di pagare ciò che considera opportuno e giusto.

È un allenamento di responsabilità dove lo spettatore deve tener conto che la produzione e la presentazione di uno spettacolo teatrale ha costi che includono anche la retribuzione agli artisti.

Tenendo conto di questo e della sua possibilità economica, lo spettatore stabilisce il proprio prezzo d’entrata.

All’ingresso in teatro non viene chiesto di pagare un biglietto ma la responsabilità di quanto costa lo spettacolo o la performance è dello spettatore che, al termine della serata, decide quanto sia il prezzo considerando:
1. la qualità dello spettacolo visto;
2. la quantità di lavoro che, secondo lui, la compagnia ha impiegato per creare lo spettacolo o la performance;
3. il lavoro di Cavallerizza Irreale inteso come organizzazione, ospitalità, allestimento tecnico, accoglienza;
4. le sue possibilità economiche;

Istruzioni per lo spettatore:
– All’ingresso viene dato un biglietto simbolico allo spettatore.
– All’uscita si restituisce il biglietto e si paga il costo (inteso da Cavallerizza come risultato del pensiero, del giudizio, della cura e delle proprie possibilità economiche come cittadino e spettatore).

Siamo certi che vedrai il “biglietto ribaltato” come un’opportunità per dare valore a uno spettacolo, un laboratorio o ciò che sarà. Saprai sicuramente adattarlo alla tua situazione economica.

Il nostro desiderio è quello di riformulare il consumo della cultura, di adattare la nostra offerta a tutti i portafogli e creare una comunicazione diretta tra spettatore e artista.

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Lettera pubblica alla Fondazione Teatro Stabile di Torino

LETTERA  PUBBLICA ALLA FONDAZIONE TEATRO STABILE DI TORINO

Caro Direttore artistico,

Caro Direttore e dirigenti della fondazione Teatro Stabile di Torino,

leggiamo da varie testate che il Teatro Stabile di Torino rivendica un pezzo della Cavallerizza (il Maneggio Alfieriano), poiché, riporta Repubblica, afferma di essere “a corto di spazi”.

In questo modo ci fate sapere due cose. La prima è che della Cavallerizza, come esperienza di partecipazione, forse sapete troppo poco; la seconda è che sembra non abbiate compreso uno dei punti fondamentali della questione: la Cavallerizza Reale non è un pezzo di Città da spartire, ma un Bene Comune da preservare.

Una logica del bene comune che pare non appartenere a voi di Fondazione Teatro Stabile. Infatti in passato, alla richiesta di impegnarvi nei lavori di ristrutturazione, avete semplicemente abbandonato la Cavallerizza Reale al suo destino.

Ci sarebbe piaciuto, in questi due anni, vederVi assistere ad almeno uno degli spettacoli che abbiamo sostenuto, ospitato e che hanno riempito i teatri di Cavallerizza in questi anni.
Decine di realtà ogni mese chiedono di esprimersi nel percorso di Cavallerizza Irreale.
Centinaia di realtà culturali di rilievo cittadino, nazionale ed internazionale hanno attraversato e attraversano gli spazi della Cavallerizza, portando spettacoli teatrali ma anche corsi, workshop, mostre, dibattiti, etc., sempre accessibili a tutti e tutte.

L’esperienza di Cavallerizza rappresenta sempre di più un nuovo modello di Polo Culturale che si propone non come espositore di effimeri prodotti dell’industria culturale istituzionale, ma come spazio di creazione artistica, produzione culturale, innovazione sociale di respiro nazionale ed europeo.

Rimaniamo fermi nella convinzione che la Cavallerizza sia e debba restare un Bene Comune, uno Spazio Pubblico.

Sui giornali chiamate tutto questo “disobbedienza civile”, per noi invece questo è un “dovere civico”. Sempre a mezzo stampa suggerite all’Amministrazione di concederci un “pezzettino della torta”: la Manica Lunga – ricordiamo però che la parte della Cavallerizza che citate non è nelle disponibilità del Comune, ma della società di cartolarizzazione CCT srl.  

Non vi dispiacete se non prendiamo in considerazione il Vostro “invito” a prendere parte a questa “operazione spezzatino” del complesso – che, Vi ricordiamo, abbiamo sempre contestato e contrastato – ma non ci riconosciamo nelle logiche del do ut des.

Non importa quale sia la promessa, più o meno sottesa, non dimentichiamo l’impegno che, attraverso l’appello del 2014 (sottoscritto da 10.000 cittadini), abbiamo preso con la città: Cavallerizza aperta, pubblica, unitaria e che la sua destinazione venga decisa attraverso un processo partecipato.

Noi non chiediamo – come invece la FTST sta facendo – l’assegnazione ad personam di un luogo, ma rivendichiamo che la Cavallerizza, nella sua interezza, sia riconosciuta come Bene Comune dall’Amministrazione, e che sia regolata attraverso un nuovo modello di uso civico urbano. Ossia che tutta la cittadinanza possa averne accesso attraverso un regolamento comune.

Tramite l’uso civico anche voi – come istituzione – potrete avere l’uso di questi spazi ma senza privilegi, senza esclusività; bensì in ottica partecipativa, attraverso assemblee pubbliche, gruppi e tavoli di lavoro, portando avanti con noi questo percorso comunitario di relazione con le esigenze del tessuto urbano vivo di questa città.

Cari Direttori, dirigenti, tutto questo è possibile. Vi invitiamo ad informarVi ed aggiornare le vostre fonti. Non esiste, infatti, solo l’esperienza conclusa del Teatro Valle. Un progetto analogo a quello della Cavallerizza si sta già realizzando all’ex Asilo Filangieri di Napoli – ed in altri sette spazi napoletani riconosciuti dall’Amministrazione Beni Comuni emergenti – ma non solo, si sta diffondendo anche in molte altre città italiane ed europee.

In tutto questo dunque, prima di chiedere “pezzi” di Cavallerizza, ci sono alcune domande alle quali sarebbe doveroso rispondere pubblicamente:

Siete disposti a prendervi cura degli spazi insieme ai cittadini, in una logica partecipata, rispettando così la natura di Bene comune della Cavallerizza?

Siete disposti ad abbandonare il meccanismo clientelare dell’affidamento ad personam, del privilegio, dell’uso esclusivo degli spazi?

Siete disposti a creare e preservare una comunità aperta, sostenendo una produzione culturale che metta a disposizione della collettività i mezzi di produzione, garantendo l’accessibilità fisica ed economica degli spazi?

Se ciò che vi muove fosse esclusivamente l’ottenere un accordo per prendere una fetta della torta, allora vorrebbe dire che state tentando, di fatto, di sottrarre un Bene Comune a tutta la Città e di ostacolare un prezioso processo di partecipazione.

Se invece, come auspichiamo, entrambi desideriamo e chiediamo che Cavallerizza sia riconosciuta e gestita come Bene Comune Vi invitiamo ad un confronto nell’Assemblea Pubblica Cittadina di domenica 18 Dicembre alle 18:00 e nelle successive assemblee pubbliche che si terranno in Cavallerizza.

 

11 aprile 2016 – I nostri quartieri – labortorio rivolto a partecipanti di origine araba


Assemblea Cavallerizza e Scuderia Teatro                                                             vi invitano lunedì 11 aprile 2016 dalle 18.00 alle 20.00 a:
I NOSTRI QUARTIERI
i nostri quartieri
Laboratorio rivolto a partecipanti di origine araba e a tutti gli interessati

Maneggio Reale – Via Verdi, 9 – Torino

Oggi le città dei paesi arabi sono così diverse dalle nostre? Torino, i suoi mercati e le sue piazze costruiscono la scena urbana di molti ragazzi e ragazze di origine araba.

In un incrocio di culture miste vogliamo provare a raccontare temi di stretta contemporaneità attraverso l’esperienza del teatro. Partiremo dalle storie dello scrittore Nagib Mahfuz (Premio Nobel alla Letteratura) per arrivare alle rivoluzioni della Primavera Araba.

Il percorso si propone come ciclo di laboratori pratici rivolti a tutti, determinando la scrittura di storie costruite attraverso la formula del “devised theatre” nel quale gli attori sono creatori insieme al regista della propria partitura scenica.

Prenota la tua presenza con oggetto “I nostri quartieri” a: programmazione.cavallerizza@gmail.com

11 aprile 2016 – Laboratorio teatrale i nostri quartieri

 
Assemblea Cavallerizza e Scuderia Teatro organizzano per              lunedì 11 aprile 2016 dalle ore 18.00 alle ore 20.00  il laboratorio teatrale  I NOSTRI QUARTIERI rivolto a partecipanti di origine araba e a tutti gli interessati
 
i nostri quartieri
 
 
Oggi le città dei paesi arabi sono così diverse dalle nostre? Torino, i suoi mercati e le sue piazze costruiscono la scena urbana di molti ragazzi e ragazze di origine araba.
 
In un incrocio di culture miste vogliamo provare a raccontare temi di stretta contemporaneità attraverso l’esperienza del teatro. Partiremo dalle storie dello scrittore Nagib Mahfuz (Premio Nobel alla Letteratura) per arrivare alle rivoluzioni della Primavera Araba.
 
Il percorso si propone come ciclo di laboratori pratici rivolti a tutti, determinando la scrittura di storie costruite attraverso la formula del “devised theatre” nel quale gli attori sono creatori insieme al regista della propria partitura scenica.
Maneggio Reale – Via Verdi, 9 – Torino
Prenota la tua presenza con oggetto “I nostri quartieri” a: programmazione.cavallerizza@gmail.com

3 aprile 2016 – DISTRAZIONE BERLINO – laboratorio sulla drammaturgia contemporanea

Assemblea Cavallerizzxa 14:45 e Scuderia Teatro
presentano domenica 3 aprile 2016 dalle ore 11.00 alle ore 18.00
DISTRAZIONE BERLINO
distrazioe berlino
Laboratorio sulla drammaturgia contemporanea tedesca
Rivolto a tutti gli interessati.
A cura di Andrea Ciommiento e Marco Di Tieri (CO.H Piattaforma Artistica)
“Chi ai nostri giorni voglia combattere la menzogna e l’ignoranza e scrivere la verità, deve superare almeno cinque difficoltà: avere il coraggio di scrivere la verità, l’accortezza di riconoscerla, l’arte di renderla maneggevole, l’avvedutezza di saper scegliere coloro nelle cui mani essa diventa efficace, l’astuzia di divulgarla.”
Bertold Brecht – Cinque difficoltà per chi scrive la verità
“Io non sono più Amleto. Non recito più alcuna parte. Le mie parole non dicono più niente”.
Heiner Muller – Hamletmachine
Ogni mese proponiamo una giornata interamente dedicata alle drammaturgie straniere. Potremmo definirle “maratone” che partono la mattina con un lavoro di training collettivo arrivando poi alla messa in scena di alcuni testi nel pomeriggio stesso. Il lavoro è stimolante per più motivi, il primo fra questi è che in Italia la drammaturgia vive tempi difficili dove sembra complicato scoprire nuovi testi stranieri. L’altro motivo è quello di praticare la drammaturgia come creazione e messa in scena, e non solo lettura, arrivando a risultati concreti nella giornata stessa.
Per questo nuova occasione abbiamo scelto due autori molto importanti: Bertolt Brecht e Heiner Mueller. Brecht, insieme al suo erede Heiner Mueller, sono i maestri dello scandalo. Il loro teatro è il punto di riferimento per molti artisti e intellettuali. Un teatro chiamato non a “interpretare il mondo ma a trasformarlo”, concepito come impegno sociale e politico, generatore di drammaturgie della rivoluzione.
Brecht prefigura le future “società dei consumi”; Muller le fa incarnare ai suoi personaggi nei nostri anni. Nelle loro opere lo spettatore ha sempre la sensazione di trovarsi davanti a un processo, nonostante le ambientazioni e le storie non si collochino sempre nei tribunali. Chi sta dalla parte degli innocenti, chi degli accusatori, chi dei difensori, chi da quella dei criminali?
Durante il nostro laboratorio proveremo a comprendere i punti di partenza a partire dalle posizioni dei personaggi di alcune delle opere più importanti.
Per iscrizioni con oggetto: DISTRAZIONE BERLINO: scuderiateatro@cavallerizzareale.org
programmazione.cavallerizza@gmail.com

3 aprile 2016 DISTRAZIONE BERLINO – laboratorio sulla drammaturgia contemporanea

Assemblea Cavallerizza 14:45 e Scuderia Teatro vi invitano   domenica 3 aprile 2016 dalle ore 10.00 alle ore 18.00

distrazioe berlino
alla presentazione di:
DISTRAZIONE BERLINO
Laboratorio sulla drammaturgia contemporanea tedesca
Rivolto a tutti gli interessati.
A cura di Andrea Ciommiento e Marco Di Tieri (CO.H Piattaforma Artistica)

“Chi ai nostri giorni voglia combattere la menzogna e l’ignoranza e scrivere la verità, deve superare almeno cinque difficoltà: avere il coraggio di scrivere la verità, l’accortezza di riconoscerla, l’arte di renderla maneggevole, l’avvedutezza di saper scegliere coloro nelle cui mani essa diventa efficace, l’astuzia di divulgarla.”
Bertold Brecht – Cinque difficoltà per chi scrive la verità

“Io non sono più Amleto. Non recito più alcuna parte. Le mie parole non dicono più niente”.
Heiner Muller – Hamletmachine

Ogni mese proponiamo una giornata interamente dedicata alle drammaturgie straniere. Potremmo definirle “maratone” che partono la mattina con un lavoro di training collettivo arrivando poi alla messa in scena di alcuni testi nel pomeriggio stesso. Il lavoro è stimolante per più motivi, il primo fra questi è che in Italia la drammaturgia vive tempi difficili dove sembra complicato scoprire nuovi testi stranieri. L’altro motivo è quello di praticare la drammaturgia come creazione e messa in scena, e non solo lettura, arrivando a risultati concreti nella giornata stessa.

Per questo nuova occasione abbiamo scelto due autori molto importanti: Bertolt Brecht e Heiner Mueller. Brecht, insieme al suo erede Heiner Mueller, sono i maestri dello scandalo. Il loro teatro è il punto di riferimento per molti artisti e intellettuali. Un teatro chiamato non a “interpretare il mondo ma a trasformarlo”, concepito come impegno sociale e politico, generatore di drammaturgie della rivoluzione.

Brecht prefigura le future “società dei consumi”; Muller le fa incarnare ai suoi personaggi nei nostri anni. Nelle loro opere lo spettatore ha sempre la sensazione di trovarsi davanti a un processo, nonostante le ambientazioni e le storie non si collochino sempre nei tribunali. Chi sta dalla parte degli innocenti, chi degli accusatori, chi dei difensori, chi da quella dei criminali?

Durante il nostro laboratorio proveremo a comprendere i punti di partenza a partire dalle posizioni dei personaggi di alcune delle opere più importanti.

Per iscrizioni con oggetto: DISTRAZIONE BERLINO: piattaforma.coh@gmail.com | programmazione.cavallerizza@gmail.com

20 marzo 2016 – Xenofilia spettacolo teatrale

Assemblea Cavallerizza 14:45 insieme alla  Compagnia Xenos di Roma, porta in scena lo spettacolo “Xenofilia”,

xenofilia

martedì 20 marzo 2016 alle ore 21.00

semifinalista al Premio Scenario 2015 e al Napoli Fringe Festival 2015, scritto e interpretato da Lorenzo Guerrieri, con Eleonora Gusmano, la collaborazione tecnica di Edoardo Basile e la regia di Lorenzo Ciambrelli.

Biglietto Ribaltato/Up to you

per saperne di più:
http://www.paperstreet.it/cs/leggi/xenofilia-lorenzo-ciambrelli-lorenzo-guerrieri.html

http://laplatea.it/index.php/teatro/recensioni/819-xenofilia-l-ultimo-viaggio-nei-sogni.html

http://paneacquaculture.net/2015/07/02/i-diari-del-roma-fringe-festival-4a-parte-barbie-alieni-tivu-e– sogni-americani/

Assemblea Cavallerizza 14:45 – www.cavallerizzareale.org
Lorenzo Ciambrelli e Lorenzo Guerrieri
Compagnia XENOS: xenosteatro@outlook.it – “Xenofilia” Prenotazioni: 3394336267 – Ufficio Stampa: Maddalena Martinasso

5-6 marzo 2016 – seminario alla ricerca dell’equilibrio corporeo

ASSEMBLEA CAVALLERIZZA 14:45 / SCUDERIA POPOLARE presenta
 
sabato 5 e domenica 6 marzo  2016   un seminario intensivo di training attoriale, alla ricerca dell’equilibrio corporeo
Condotto da Mateo Çili
lab teatro roots
 
L’attore dev’essere un albero con le ali.
Il corpo dell’attore è lo strumento della sua arte, deve essere un corpo in vita, un corpo extra-ordinario: Le cattive abitudini e gli automatismi quotidiani lo inquinano, banalizzandolo. L’uomo-attore ha quindi il dovere di esercitare il proprio strumento per riuscire a trasmettere sensazioni ed emozioni che il teatro richiede. Il controllo del corpo dell’attore è possibile solamente a patto di comprenderne i meccanismi interni: tramite esercizi specifici l’attore può essere aiutato a capire i propri blocchi e limiti fisici, superandoli, ri- prendendo così confidenza con il proprio fisico, ri-pulendolo dai cliché quotidiani. Il lavoro sul corpo-strumento sarà concentrato sulla ricerca dell’equilibrio, il pre-espressivo, l’extra-quotidiano, l’energia, la padronanza del corpo e il suo utilizzo in situazioni di rappresentazione. Il seminario si propone di mettere l’attore fisicamente in difficoltà per riuscire a spingerne al massimo le potenzialità, evidenziarne i difetti e trasmettergli un bagaglio di conoscenze personalizzate che potrà sviluppare successivamente per conto proprio, in modo da continuare a perfezionarsi costantemente nella sua arte.
 
Nello specifico il lavoro si dividerà in:
Elasticità: lavoro sul riscaldamento corporeo e stretching tramite una routine di esercizi per iniziare.
Resistenza: un lavoro per sviluppare le possibilità del corpo di sopportare la fatica senza mostrarla.
Forza: lo studio della transizione tra rilassamento ed esplosione di energia, tra stato neutro e azione.
Riflessi: esercizi per studiare la prontezza fisica in situazione di combattimento scenico e situazioni analoghe.
Ritmo: esercizi per riuscire a comprendere il concetto di ritmo, sia esso associato a una frase del testo oppure a una coreografia fisica o musicale.
 
Viene richiesto di portare un testo a memoria a piacere, non più lungo di un minuto. Si chiede altresì abbigliamento adatto a un lavoro fisico e un bastone di legno della lunghezza di un metro e mezzo.
 
PER CHI: Il seminario è aperto a un massimo di 20 partecipanti: attori, allievi-attori, registi teatrali e chiunque voglia comprendere meglio i meccanismi che regolano il corpo umano in situazioni di rappresentazione.
 
DOVE: Cavallerizza occupata – Via Giuseppe Verdi n. 9, Torino
 
QUANDO: sabato 5 e domenica 6 marzo 2016
Sabato: 8.00-12.00 / pausa pranzo / 14.00-18.00
Domenica: 9.00-13.00 / pausa pranzo / 15.00-19.00
Si richiede assoluta puntualità.
 
ISCRIZIONI: Per iscrivervi scrivete a cili.mateo@gmail.com con una brevissima descrizione delle vostre esperienze.
 
COSTO: IL SEMINARIO, IN COLLABORAZIONE CON LA CAVALLERIZZA OCCUPATA, È GRATUITO, CON LA FORMULA A OFFERTA LIBERA.
 
Mateo Çili
Attore albanese diplomato al Teatro Stabile del Veneto. Si specializza con maestri e gruppi internazionali del teatro come Mamadou Dioume, Renato Giuliani, Ludwik Flaszen, Il Workcenter di Grotowski, l’Odin Teatret. Segue un suo percorso personale sul corpo, unendo arti marziali e teatro. Organizza workshop intensivi per trasmettere le sue conoscenze, anche in contesti culturali di occupazione.

13 febbraio 2016 – spettacolo teatrale AnnaCappelli di A. Ruccello con Annamaria Troisi

Assembleacavallerizza 14:45 vi invita

sabato 13 febbraio 2016 alle ore 21.00 alla presenta lo spettacolo teatrale

 

anna cappelli

“Anna Cappelli”
di Annibale Ruccello
Regia Annamaria Troisi
Con Annamaria Troisi
Sound designer Giacomo Troianiello
Oggetti di scena Andrea Mangione e Daniela Testa

Anna Cappelli è una pièce teatrale scritta dal drammaturgo Annibale Ruccello scomparso prematuramente nel 1986 all’età di trent’anni. Anna Cappelli non è un’eroina. È una donna come tante, la sua storia non è una storia speciale ed è questo a rendere il suo personaggio estremamente umano. La fragilità emotiva, l’incapacità di gestire il confronto con gli altri, i cambiamenti e il rifiuto della realtà spingono Anna a compiere il suo “atto d’ amore”. Diretto e interpretato da Annamaria Troisi, attrice campana diplomata al Teatro Stabile di Torino, Anna Cappelli è un lavoro che nasce grazie ad una residenza in Cavallerizza reale .

Via spettiamo. Manica corta Cavallerizza Reale

31 gennaio 2016 MODELLI PRODUTTIVI E NUOVE DRAMMATURGIE

Assemblea Cavallerizza – Scuderia Teatro | Piattaforma Lavoratori dello Spettacolo
presenta Domenica 31 gennaio 2016  ore 15.00 – 17.30
MODELLI PRODUTTIVI E NUOVE DRAMMATURGIE
Circle time teatrale sui modelli produttivi e nuove drammaturgie: dall’Europa all’Argentina

A cura di Davide Carnevali (drammaturgo)

PRESENTAZIONE
L’Europa è un paese multiforme, in cui trovano posto tradizioni teatrali differenti, ognuna con una differente considerazione del ruolo dell’autore. La Germania continua ad essere il paese con il sistema teatrale più sviluppato, che ha permesso nel tempo una professionalizzazione della figura dell’autore accanto a quella del Dramaturg; molti paesi scandinavi e dell’Est Europa seguono questo modello. In Francia le sovvenzioni pubbliche alimentano il sistema teatrale, basato sulla dicotomia Parigi – Resto del paese, dove si estende una vasta rete di centri regionali sempre in cerca di novità. In Spagna e Catalunya, con Madrid e Barcelona come centri di produzione principali, la crisi economica ha costretto gli artisti a ripensare il processo produttivo; con Buenos Aires come modello, si sta assistendo a una sorta di argentinizzazione del teatro, in cui la figura dell’autore si fonde con quella del regista, dell’attore e spesso anche del produttore.

In Italia l’autore deve ancora trovare il suo spazio all’interno di una tradizione teatrale centrata soprattutto sulla figura del regista e dell’attore.

PIATTAFORMA LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Questo incontro sarà il primo momento di chiamata per la costruzione di una “piattaforma dei lavoratori dello spettacolo” a Torino volta al confronto suii modelli culturali presenti oggi in Italia e all’Estero.

BIOGRAFIA
Davide Carnevali è uno dei nuovi autori della scena nazionale e internazionale. Vive e lavora tra Berlino e Barcellona, dov’è dottorando in “Teoria del Teatro” presso la Universitat Autònoma e l’Institut del Teatre (Barcellona).
Con la pièce VARIAZIONI SUL MODELLO DI KRAEPELIN vince il premio “Theatertext als Hörspiel al Theatertreffen” (Berlino) ed il “Premio Marisa Fabbri” al Premio Riccione per il Teatro, mentre nel 2012 vince il “Premio de les Journées de Lyon des auteurs”.
Il suo testo SWEET HOME EUROPA, nel 2013 è stato incluso tra i 35 autori più rappresentativi dello “Stückemarkt del Theatertreffen” (Berlino).
Nel 2013 è vincitore del Premio Riccione per il Teatro per la sua drammaturgia RITRATTO DI DONNA ARABA CHE GUARDA IL MARE.
Le sue opere sono state presentate in diverse rassegne internazionali e sono tradotte in catalano, estone, fiammingo, francese, inglese, spagnolo e tedesco.

ISCRIZIONI
Gli interessati potranno iscriversi inviando una mail a programmazione.cavallerizza@gmail.com con oggetto: SCUDERIA TEATRO – DAVIDE CARNEVALI

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