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Fucina – laboratorio di teatro

F U C Ì N A
L A B O R A T O R I O D I T E A T R O
I N C A V A L L E R I Z Z A

Riprendono gli incontri di Fucìna dopo le feste pagane e i riti di fine e inizio anno!
Fucìna è un laboratorio di teatro aperto a tutti.
E’ possibile inserirsi nel gruppo di lavoro già formato ancora fino a fine gennaio 2018.
Sono previste performance e spettacolo di restituzione finale
Il laboratorio si inserisce nelle attività di Arti sceniche con la finalità di creare un collettivo artistico teatrale interno a Cavallerizza.

Ogni lunedì dalle 18 alle 20 (a partire dall’8 gennaio 2018) – I FONDAMENTALI DEL TEATRO E IMPROVVISAZIONE

Ogni giovedì dalle 20.30 alle 22.30 (a partire da giovedì 11 gennaio 2018) – CREAZIONE SCENICA

Info e iscrizioni: fucinateatro@gmail.com – 3404985957

14 mar 2017 philosophy for children in gioco laboratori di pratiche di filosofia

Secondo appuntamento con philosophy for children  martedì 14 marzo alle 18.30 riprende il ciclo di incotri “Philosophy for cildren in gioco – laboratori di pratiche di filosofia al Polo Letterario della Cavallerizza

Insieme di pratiche filosoficamente autonome è una rete informale che ha come proposito quello di dare vita a percorsi di approfondimento, ricerca e formazione intorno alle pratiche di filosofia. C’è, in questa prospettiva, un’idea di filosofia come orizzonte desiderante, laboratorio, ed esercizio critico. Particolare attenzione verrà dedicata all’idea d’infanzia e al suo rapporto con la filosofia, alla philosophy for children e al suo possibile fluire in post philosophy for children, alle diverse esperienze di philosophy for community che in questi ultimi anni hanno trovato realizzazione in una pluralità di contesti.

La filosofia, in questa prospettiva, non si presenta solo come esposizione di contenuti, ma intende anche avvicinare, in modo critico, la complessità delle vicende che attraversano gli individui e la società. Un’apertura, un filosofare, un tentativo di creazione concettuale più che una rivisitazione del filosofato o una riproduzione del sapere. Le pratiche di filosofia divengono, in questa luce, un invito aperto per coloro che desiderano mettere in gioco il proprio pensiero, impegnarsi nella ricerca di senso, riflettere criticamente sull’esistente insieme ad altri/e.

Le attività si svilupperanno a partire da un approfondimento che avrà il compito di gettare luce su un tema, individuando delle possibili linee di ricerca. Successivamente la lettura condivisa di un testo offrirà lo spunto per inaugurare un’esperienza di pensiero che si realizzerà con il sostegno di un facilitatore-complicatore. Lavoreremo in modo dialogico, ispirandoci alla pratica della comunità di ricerca e alla philosophy for children-community. Per partecipare non è richiesta alcuna competenza “specifica” in campo filosofico: l’invito è rivolto a tutti coloro che considerano il pensare insieme un’esperienza piacevole e capace di offrire ulteriori possibilità per interrogare criticamente l’esistente.

14 Febbraio ore 18.30 “Infanzia e filosofia” esperienza di pensiero a cura di Walter Kohan filosofo dell’educazione (Università di Rio de Janeiro) è professore ordinario di Filosofia dell’Educazione all’Università di Rio de Janeiro. È ricercatore del Consiglio Nazionale di Ricerca (CNOQ) e del programma FAPERJ. Dal 1999 al 2001 è stato Presidente dell’associazione internazionale di filosofia con i bambini (ICPIC). E’ autore e co-autore di numerosi libri. Tra questi in Italia sono stati pubblicati: Infanzia e filosofia, Morlacchi editore, Perugia, con Vera Waksmann, Fare filosofia con i bambini, Liguori editore, Napoli 2013 e La filosofia come paradosso, Aracne, Roma 2014 ha contribuito nei volumi collattanei Philosophy for children in gioco, Mimesis a cura di Silvia Bevilacqua e Pierpaolo Casarin.

Prossimi incontri

14 Marzo ore 18.30 “Prendersi cura della città. Fare spazio al terzo paesaggio?” a cura di Patrizia Ottone e Gaia Giovine (esperte facilitatrici di pratiche di filosofia)

11 Aprile ore 18.30 “Decentriamoci” Roberto Franzini Tibaldeo (saggista ed esperto in philosophy for children /community Università di Louvain)

9 Maggio ore 18.30Un’intelligenza carica di terra. Alain e il movimento del pensiero” a cura di Roberto Peverelli (saggista e filosofo)

13 Giugno ore 18.30 “Utopie d’inizio” a cura di Silvia Bevilacqua (formatrice in pratiche di filosofia e philosophy for children for community)

14 feb 2017 philosophy for children in gioco laboratori di pratiche di filosofia

Da martedì 14 febbraio alle 18.30 riprende il ciclo di incotri “Philosophy for cildren in gioco – laboratori di pratiche di filosofia al Polo Letterario della Cavallerizza

Insieme di pratiche filosoficamente autonome è una rete informale che ha come proposito quello di dare vita a percorsi di approfondimento, ricerca e formazione intorno alle pratiche di filosofia. C’è, in questa prospettiva, un’idea di filosofia come orizzonte desiderante, laboratorio, ed esercizio critico. Particolare attenzione verrà dedicata all’idea d’infanzia e al suo rapporto con la filosofia, alla philosophy for children e al suo possibile fluire in post philosophy for children, alle diverse esperienze di philosophy for community che in questi ultimi anni hanno trovato realizzazione in una pluralità di contesti.

La filosofia, in questa prospettiva, non si presenta solo come esposizione di contenuti, ma intende anche avvicinare, in modo critico, la complessità delle vicende che attraversano gli individui e la società. Un’apertura, un filosofare, un tentativo di creazione concettuale più che una rivisitazione del filosofato o una riproduzione del sapere. Le pratiche di filosofia divengono, in questa luce, un invito aperto per coloro che desiderano mettere in gioco il proprio pensiero, impegnarsi nella ricerca di senso, riflettere criticamente sull’esistente insieme ad altri/e.

Le attività si svilupperanno a partire da un approfondimento che avrà il compito di gettare luce su un tema, individuando delle possibili linee di ricerca. Successivamente la lettura condivisa di un testo offrirà lo spunto per inaugurare un’esperienza di pensiero che si realizzerà con il sostegno di un facilitatore-complicatore. Lavoreremo in modo dialogico, ispirandoci alla pratica della comunità di ricerca e alla philosophy for children-community. Per partecipare non è richiesta alcuna competenza “specifica” in campo filosofico: l’invito è rivolto a tutti coloro che considerano il pensare insieme un’esperienza piacevole e capace di offrire ulteriori possibilità per interrogare criticamente l’esistente.

14 Febbraio ore 18.30 “Infanzia e filosofia” esperienza di pensiero a cura di Walter Kohan filosofo dell’educazione (Università di Rio de Janeiro) è professore ordinario di Filosofia dell’Educazione all’Università di Rio de Janeiro. È ricercatore del Consiglio Nazionale di Ricerca (CNOQ) e del programma FAPERJ. Dal 1999 al 2001 è stato Presidente dell’associazione internazionale di filosofia con i bambini (ICPIC). E’ autore e co-autore di numerosi libri. Tra questi in Italia sono stati pubblicati: Infanzia e filosofia, Morlacchi editore, Perugia, con Vera Waksmann, Fare filosofia con i bambini, Liguori editore, Napoli 2013 e La filosofia come paradosso, Aracne, Roma 2014 ha contribuito nei volumi collattanei Philosophy for children in gioco, Mimesis a cura di Silvia Bevilacqua e Pierpaolo Casarin.


Prossimi incontri

14 Marzo ore 18.30 “Prendersi cura della città. Fare spazio al terzo paesaggio?” a cura di Patrizia Ottone e Gaia Giovine (esperte facilitatrici di pratiche di filosofia)

11 Aprile ore 18.30 “Decentriamoci” Roberto Franzini Tibaldeo (saggista ed esperto in philosophy for children /community Università di Louvain)

9 Maggio ore 18.30Un’intelligenza carica di terra. Alain e il movimento del pensiero” a cura di Roberto Peverelli (saggista e filosofo)

13 Giugno ore 18.30 “Utopie d’inizio” a cura di Silvia Bevilacqua (formatrice in pratiche di filosofia e philosophy for children for community)

Che cos’è il biglietto ribaltato?

Con il “biglietto ribaltato” è lo spettatore che decide, una volta visto lo spettacolo, di pagare ciò che considera opportuno e giusto.

È un allenamento di responsabilità dove lo spettatore deve tener conto che la produzione e la presentazione di uno spettacolo teatrale ha costi che includono anche la retribuzione agli artisti.

Tenendo conto di questo e della sua possibilità economica, lo spettatore stabilisce il proprio prezzo d’entrata.

All’ingresso in teatro non viene chiesto di pagare un biglietto ma la responsabilità di quanto costa lo spettacolo o la performance è dello spettatore che, al termine della serata, decide quanto sia il prezzo considerando:
1. la qualità dello spettacolo visto;
2. la quantità di lavoro che, secondo lui, la compagnia ha impiegato per creare lo spettacolo o la performance;
3. il lavoro di Cavallerizza Irreale inteso come organizzazione, ospitalità, allestimento tecnico, accoglienza;
4. le sue possibilità economiche;

Istruzioni per lo spettatore:
– All’ingresso viene dato un biglietto simbolico allo spettatore.
– All’uscita si restituisce il biglietto e si paga il costo (inteso da Cavallerizza come risultato del pensiero, del giudizio, della cura e delle proprie possibilità economiche come cittadino e spettatore).

Siamo certi che vedrai il “biglietto ribaltato” come un’opportunità per dare valore a uno spettacolo, un laboratorio o ciò che sarà. Saprai sicuramente adattarlo alla tua situazione economica.

Il nostro desiderio è quello di riformulare il consumo della cultura, di adattare la nostra offerta a tutti i portafogli e creare una comunicazione diretta tra spettatore e artista.

Lettera pubblica alla Fondazione Teatro Stabile di Torino

LETTERA  PUBBLICA ALLA FONDAZIONE TEATRO STABILE DI TORINO

Caro Direttore artistico,

Caro Direttore e dirigenti della fondazione Teatro Stabile di Torino,

leggiamo da varie testate che il Teatro Stabile di Torino rivendica un pezzo della Cavallerizza (il Maneggio Alfieriano), poiché, riporta Repubblica, afferma di essere “a corto di spazi”.

In questo modo ci fate sapere due cose. La prima è che della Cavallerizza, come esperienza di partecipazione, forse sapete troppo poco; la seconda è che sembra non abbiate compreso uno dei punti fondamentali della questione: la Cavallerizza Reale non è un pezzo di Città da spartire, ma un Bene Comune da preservare.

Una logica del bene comune che pare non appartenere a voi di Fondazione Teatro Stabile. Infatti in passato, alla richiesta di impegnarvi nei lavori di ristrutturazione, avete semplicemente abbandonato la Cavallerizza Reale al suo destino.

Ci sarebbe piaciuto, in questi due anni, vederVi assistere ad almeno uno degli spettacoli che abbiamo sostenuto, ospitato e che hanno riempito i teatri di Cavallerizza in questi anni.
Decine di realtà ogni mese chiedono di esprimersi nel percorso di Cavallerizza Irreale.
Centinaia di realtà culturali di rilievo cittadino, nazionale ed internazionale hanno attraversato e attraversano gli spazi della Cavallerizza, portando spettacoli teatrali ma anche corsi, workshop, mostre, dibattiti, etc., sempre accessibili a tutti e tutte.

L’esperienza di Cavallerizza rappresenta sempre di più un nuovo modello di Polo Culturale che si propone non come espositore di effimeri prodotti dell’industria culturale istituzionale, ma come spazio di creazione artistica, produzione culturale, innovazione sociale di respiro nazionale ed europeo.

Rimaniamo fermi nella convinzione che la Cavallerizza sia e debba restare un Bene Comune, uno Spazio Pubblico.

Sui giornali chiamate tutto questo “disobbedienza civile”, per noi invece questo è un “dovere civico”. Sempre a mezzo stampa suggerite all’Amministrazione di concederci un “pezzettino della torta”: la Manica Lunga – ricordiamo però che la parte della Cavallerizza che citate non è nelle disponibilità del Comune, ma della società di cartolarizzazione CCT srl.  

Non vi dispiacete se non prendiamo in considerazione il Vostro “invito” a prendere parte a questa “operazione spezzatino” del complesso – che, Vi ricordiamo, abbiamo sempre contestato e contrastato – ma non ci riconosciamo nelle logiche del do ut des.

Non importa quale sia la promessa, più o meno sottesa, non dimentichiamo l’impegno che, attraverso l’appello del 2014 (sottoscritto da 10.000 cittadini), abbiamo preso con la città: Cavallerizza aperta, pubblica, unitaria e che la sua destinazione venga decisa attraverso un processo partecipato.

Noi non chiediamo – come invece la FTST sta facendo – l’assegnazione ad personam di un luogo, ma rivendichiamo che la Cavallerizza, nella sua interezza, sia riconosciuta come Bene Comune dall’Amministrazione, e che sia regolata attraverso un nuovo modello di uso civico urbano. Ossia che tutta la cittadinanza possa averne accesso attraverso un regolamento comune.

Tramite l’uso civico anche voi – come istituzione – potrete avere l’uso di questi spazi ma senza privilegi, senza esclusività; bensì in ottica partecipativa, attraverso assemblee pubbliche, gruppi e tavoli di lavoro, portando avanti con noi questo percorso comunitario di relazione con le esigenze del tessuto urbano vivo di questa città.

Cari Direttori, dirigenti, tutto questo è possibile. Vi invitiamo ad informarVi ed aggiornare le vostre fonti. Non esiste, infatti, solo l’esperienza conclusa del Teatro Valle. Un progetto analogo a quello della Cavallerizza si sta già realizzando all’ex Asilo Filangieri di Napoli – ed in altri sette spazi napoletani riconosciuti dall’Amministrazione Beni Comuni emergenti – ma non solo, si sta diffondendo anche in molte altre città italiane ed europee.

In tutto questo dunque, prima di chiedere “pezzi” di Cavallerizza, ci sono alcune domande alle quali sarebbe doveroso rispondere pubblicamente:

Siete disposti a prendervi cura degli spazi insieme ai cittadini, in una logica partecipata, rispettando così la natura di Bene comune della Cavallerizza?

Siete disposti ad abbandonare il meccanismo clientelare dell’affidamento ad personam, del privilegio, dell’uso esclusivo degli spazi?

Siete disposti a creare e preservare una comunità aperta, sostenendo una produzione culturale che metta a disposizione della collettività i mezzi di produzione, garantendo l’accessibilità fisica ed economica degli spazi?

Se ciò che vi muove fosse esclusivamente l’ottenere un accordo per prendere una fetta della torta, allora vorrebbe dire che state tentando, di fatto, di sottrarre un Bene Comune a tutta la Città e di ostacolare un prezioso processo di partecipazione.

Se invece, come auspichiamo, entrambi desideriamo e chiediamo che Cavallerizza sia riconosciuta e gestita come Bene Comune Vi invitiamo ad un confronto nell’Assemblea Pubblica Cittadina di domenica 18 Dicembre alle 18:00 e nelle successive assemblee pubbliche che si terranno in Cavallerizza.

 

8 dicembre 2016 Mistic Jam Sassion

Continuano i giovedì sera in compagnia della Mistic Jam Sassion

Avete presente quei luoghi accoglienti
dove ci si sente divinamente a casa?
Quei luoghi dove si suona buona musica,
si beve vino e si balla… Veramente.
Dove si smette di pensare e si sta.
Semplicemente. Insieme..
Vi aspettiamo, ma nel frattempo… suoniamo.

La musica è il miglior linguaggio con cui comunicare senza fraintendimenti.

Nel suggestivo scenario del Foyer del Maneggio Reale della Cavallerizza, verrà proposto un allestimento intimo ed accogliente ed una sonorizzazione in divenire, a base di improvvisazione, volta all’evocazione di un’alta qualità di tempo condiviso, umano e divino.

29 novembre 2016 Laboratorio di pratiche filosofiche

29 Novembre ore 18.30 “Aperture” presentazione degli incontri a cura di Pierpaolo Casarin (formatore in pratiche di filosofia e philosophy for children for community)

 

Insieme di pratiche filosoficamente autonome è una rete informale che ha come proposito quello di dare vita a percorsi di approfondimento, ricerca e formazione intorno alle pratiche di filosofia. C’è, in questa prospettiva, un’idea di filosofia come orizzonte desiderante, laboratorio, ed esercizio critico. Particolare attenzione verrà dedicata all’idea d’infanzia e al suo rapporto con la filosofia, alla philosophy for children e al suo possibile fluire in post philosophy for children, alle diverse esperienze di philosophy for community che in questi ultimi anni hanno trovato realizzazione in una pluralità di contesti.

La filosofia, in questa prospettiva, non si presenta solo come esposizione di contenuti, ma intende anche avvicinare, in modo critico, la complessità delle vicende che attraversano gli individui e la società. Un’apertura, un filosofare, un tentativo di creazione concettuale più che una rivisitazione del filosofato o una riproduzione del sapere. Le pratiche di filosofia divengono, in questa luce, un invito aperto per coloro che desiderano mettere in gioco il proprio pensiero, impegnarsi nella ricerca di senso, riflettere criticamente sull’esistente insieme ad altri/e.

La philosophy for children/community La Philosophy for Children (P4C) nasce nei primi anni Settanta grazie al lavoro di Matthew Lipman, docente di Filosofia e Logica presso la Columbia University di New York. L’attività, ampiamente affermatasi negli anni in molti paesi del mondo, muove dal presupposto che la filosofia detenga un valore formativo giacché consente di riflettere, oltre che sui contenuti, anche sui metodi e sulle procedure sviluppate. La Philosophy for Children, pertanto, non si prefigge l’insegnamento della filosofia e non va quindi intesa come trasmissione di sapere.

Le attività si svilupperanno a partire da un approfondimento che avrà il compito di gettare luce su un tema, individuando delle possibili linee di ricerca. Successivamente la lettura condivisa di un testo offrirà lo spunto per inaugurare un’esperienza di pensiero che si realizzerà con il sostegno di un facilitatore-complicatore. Lavoreremo in modo dialogico, ispirandoci alla pratica della comunità di ricerca e alla philosophy for children-community. Per partecipare non è richiesta alcuna competenza “specifica” in campo filosofico: l’invito è rivolto a tutti coloro che considerano il pensare insieme un’esperienza piacevole e capace di offrire ulteriori possibilità per interrogare criticamente l’esistente.

CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI NEL 2017:

17 Gennaio ore 18.30 “Vuoti di sapere” a cura di Rosella Prezzo (filosofa e saggista Università di Verona)

14 Febbraio ore 18.30 “Infanzia e filosofia” a cura di Walter Kohan filosofo dell’educazione (Università di Rio de Janeiro)

14 Marzo ore 18.30 “Prendersi cura della città. Fare spazio al terzo paesaggio?” a cura di Patrizia Ottone e Gaia Giovine (esperte facilitatrici di pratiche di filosofia)

11 Aprile ore 18.30 “Decentriamoci” Roberto Franzini Tibaldeo (saggista ed esperto in philosophy for children /community Università di Louvain)

9 Maggio ore 18.30 “Un’intelligenza carica di terra. Alain e il movimento del pensiero” a cura di Roberto Peverelli (saggista e filosofo)

13 Giugno ore 18.30 “Utopie d’inizio” a cura di Silvia Bevilacqua (formatrice in pratiche di filosofia e philosophy for children for community)

info e contatti:

filosofiautonoma@gmail.com

www.insiemedipratichefilosoficamenteautonome.it

pololetterario@cavallerizzareale.org

www.cavallerizzareale.org

 

22 ottobre 2016 Ride The White Horse: back in town

Domenica 22 ottobre Ride The White Horse & PunkT presentano:
Leonardo Martelli (Antinote/New York Haunted)
Black Seed (Details Sound/Sign Bit Zero)
DTLS SND (Details Sound)
Alessandro Gambo (Land of Dance Records/Il Silenzio Del Rumore)

sottoscrizione consigliata per contributo artisti: 3 euro

Primo appuntamento di Ride The White Horse, l’apputamento elettronico della Cavallerizza Irreale. Per questa prima edizione abbiamo stretto una collaborazione con PunkT gruppo già attivo da un anno in città per la promozione dei suoni sporchi, cattivi e psichedelici.

arriviamo preparati:
Leonardo Martelli >
https://www.youtube.com/watch?v=veVgUYkiXQU

Black Seed >
https://soundcloud.com/phormix/black-seed-phormix-podcast-23

DTLS SND >
https://soundcloud.com/details-sound

Alessandro Gambo >
https://soundcloud.com/alessandrogambo

21 ottobre 2016 ANTIGONE: monologo per donna sola

Venerdì 21 ottobre 2016 nel Maneggio Reale spettacolo ANTIGONE: monologo per donna sola.

Ingresso libero con biglietto ribaltato

“Potete immaginare la storia di Antigone come un mix tra un film d’azione e una soap opera”

È comoda la tragedia greca, riposante.
Il pubblico può entrare, prendere posto e guardare lo spettacolo senza quei fastidiosi dubbi su un ipotetico lieto fine.
La tragedia è un organismo ben oliato: parte da un nulla, da una piccola pala giocattolo abbandonata in un angolo, da una passeggiata all’alba con gli occhi ancori cisposi di sonno, da un moto di onore che ti riscopri piantato in pancia, al posto della fame. E già dall’inizio sappiamo dove ci sta conducendo per mano.
Dunque non resta che trotterellarle vicino, provare magari a raccontarle qualche barzelletta, e godersi la passeggiata.

Una produzione Anomalia Teatro
Di e con Debora Benincasa
Regia Amedeo Josanny Anfuso

22 luglio 2016 – Posidonia

Venerdì 22 luglio alle ore  22.30  nel cortile della Cavallerizza una serata rock alternativa.

I Posidonia sono un gruppo rock di Torino, fondato ufficialmente nel 2013 dalle ceneri di precedenti progetti di cui i vari componenti facevano parte e che, dopo qualche cambiamento di line up, a fine 2014 acquisisce la sua identità definitiva e stabile.
Il genere della band non è facilmente classificabile poiché all’interno del suo sound confluiscono
i molteplici gusti e bagagli musicali dei componenti: dal rock anni 70 al prog rock, dal post rock
all’indie e alternative di matrice anni 80 e 90, dal pop più sofisticato alle sonorità elettroniche
più moderne, il tutto teso però alla ricerca e alla sperimentazione musicale nonché linguistica e
artistica come guida portante del lavoro della band!
Tutto il 2015 passa tra sala prove e studio di registrazione lavorando sul parecchio materiale
raccolto nei vari anni e, attraverso qualche esibizione acustica ed elettrica (per non perdere
troppo il feeling con il palco), si arriva ad inizio 2016 con l’uscita del primo album ‘Kurtosis”

cortile della Cavallerizza
Ingresso up to you