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Chi siamo? Cavallerizza 14:45 è un assemblea, un luogo d’incontro in cui abitanti di Torino, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura, studenti e associazioni hanno deciso di cercare forme di organizzazione dal basso per tutelare uno dei beni comuni di questa città, la Cavallerizza Reale. Scriveteci anche a AssemleaCavallerizza1445 /AT/ gmail.com Perché vogliamo far vivere la Cavallerizza Reale? La Cavallerizza è un bene pubblico, vogliamo che resti tale, accessibile a tutti, utile per la città e per chi la abita. La riflessione sul suo incerto destino ci interessa, ci riguarda e ha fatto nascere in noi il desiderio di immaginare dal basso un futuro diverso dall'abbandono, dalla svendita, dalla privatizzazione. Non vogliamo diventi un albergo, un condominio di lusso, un parcheggio, o una qualunque altra posto di cui non abbiamo bisogno e in cui non possiamo entrare perchè destinato a pochi. Pensiamo la Cavallerizza come un laboratorio, un luogo fisico e mentale per riappropriarsi di una partecipazione attiva collettiva e dal basso alla vita della città. Immaginare insieme come abitare un luogo, questo luogo, e come dargli nuova vita è un modo alternativo di pensare all'importanza di un bene comune, di un bene culturale, ad una riappropriazione condivisa e creativa degli spazi cittadini. L'orologio della Cavallerizza è fermo alle 14.45. Facciamolo ripartire insieme. #ChiamataAlleArti - Cavallerizza needs you to care! Cavallerizza ha bisogno dell’impegno di tutti e tutte, per cui se vuoi supportare la causa con una canzone, un laboratorio, una perfomance, un urlo, scrivici o vieni alle riunioni del mercoledì. Proponici le tue idee, e crea con noi le prossime iniziative!

In Cavallerizza succede che #1

#succedeche è la finestra virtuale che vi apriamo sulla nuova vita che anima la Cavallerizza Reale.


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Succede che #1: la Cavallerizza respira a pieni polmoni con il LabPerm di Domenico Castaldo. Lunedì 26 le prove aperte di “Figurelle” hanno fatto vibrare la manica corta. Ogni giorno alle ore 16 “Liturgia”: verso una festa di creazione scenica collettiva. Siete tutti invitati a partecipare!

Comunicato stampa di Italia Nostra

Comunicato stampa sul destino della Cavallerizza Reale

Italia Nostra-Torino si dichiara solidale con le finalità dei giovani del Collettivo Cavallerizza 14.45, che, con la loro manifestazione, hanno inteso proporre per la Cavallerizza Reale un futuro che non sia la svendita e il sostanziale abbandono all’iniziativa privata, un destino già visto per tanti siti di valore storico e artistico che vengono lasciati all’incuria e poi venduti.

Gli edifici che compongono la Cavallerizza Reale fanno parte di un grandioso progetto di riorganizzazione urbanistica ideato da Carlo Emanuele II di Savoia a partire dal 1668. Ad Amedeo di Castellamonte, chiamato dai Savoia a elaborare un progetto unitario, non realizzato per intero, succedettero tra gli altri Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri.

Da una decina di anni il Comune di Torino ha acquisito dal Demanio l’intera area da restaurare, e Maneggio Reale, Manica Lunga, Manica Corta, Salone delle Guardie sono stati affidati al Teatro Stabile di Torino, di cui hanno ospitato numerose produzioni a partire dal 2001. Ma ormai sono chiuse le due sale teatrali, oltre a spazi prova, a causa dei tagli ai fondi da parte del Comune. L’Amministrazione comunale nel 2012 ha deliberato, indubbiamente per far cassa, che per la Cavallerizza e per la Rotonda possono proporsi usi anche di carattere privato, tra cui residenze e commercio.

Italia Nostra ricorda l’indispensabilità della tutela del complesso della Cavallerizza – parte integrante delle Residenze Sabaude, iscritte nell’elenco dei beni del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Tutela che richiede l’assoluta integrità fisica degli edifici e il ripristino delle caratteristiche originarie ove recentemente compromesse, ma anche la fruizione pubblica in ambito culturale di questi beni, fino a prova contraria non compatibile con un uso commerciale, residenziale o alberghiero anche solo di parte del complesso.

Pensiamo inoltre che persino sul piano strettamente economico risulterebbe più utile per la città, come ricadute indotte, l’aumento di prestigio culturale e di afflusso di visitatori collegato ad utilizzi di tipo teatrale ed espositivo, o di analogo valore.

Chiediamo agli Enti preposti che vengano tassativamente esclusi usi impropri di carattere speculativo, che venga attivata una vasta mobilitazione di riflessione e di formulazione di proposte di usi adeguati, e che l’eventuale ricorso a risorse economiche private per sottrarre il complesso all’abbandono, sia comunque condizionato ad una completa fruibilità per la cittadinanza come bene comune.

Torino,27 maggio 2014

per Italia Nostra
Maria Teresa Roli, Consigliere Nazionale
Roberto Gnavi, Presidente di Italia Nostra-Torino