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Chi siamo? Cavallerizza 14:45 è un assemblea, un luogo d’incontro in cui abitanti di Torino, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura, studenti e associazioni hanno deciso di cercare forme di organizzazione dal basso per tutelare uno dei beni comuni di questa città, la Cavallerizza Reale. Scriveteci anche a AssemleaCavallerizza1445 /AT/ gmail.com Perché vogliamo far vivere la Cavallerizza Reale? La Cavallerizza è un bene pubblico, vogliamo che resti tale, accessibile a tutti, utile per la città e per chi la abita. La riflessione sul suo incerto destino ci interessa, ci riguarda e ha fatto nascere in noi il desiderio di immaginare dal basso un futuro diverso dall'abbandono, dalla svendita, dalla privatizzazione. Non vogliamo diventi un albergo, un condominio di lusso, un parcheggio, o una qualunque altra posto di cui non abbiamo bisogno e in cui non possiamo entrare perchè destinato a pochi. Pensiamo la Cavallerizza come un laboratorio, un luogo fisico e mentale per riappropriarsi di una partecipazione attiva collettiva e dal basso alla vita della città. Immaginare insieme come abitare un luogo, questo luogo, e come dargli nuova vita è un modo alternativo di pensare all'importanza di un bene comune, di un bene culturale, ad una riappropriazione condivisa e creativa degli spazi cittadini. L'orologio della Cavallerizza è fermo alle 14.45. Facciamolo ripartire insieme. #ChiamataAlleArti - Cavallerizza needs you to care! Cavallerizza ha bisogno dell’impegno di tutti e tutte, per cui se vuoi supportare la causa con una canzone, un laboratorio, una perfomance, un urlo, scrivici o vieni alle riunioni del mercoledì. Proponici le tue idee, e crea con noi le prossime iniziative!

UNESCO e la Cavallerizza Reale 10 giugno ore 18

Incontro – la Cavallerizza: un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO in pericolo…

– Giacomo Pettenati, geografo, dottore di ricerca in pianificazione territoriale presso il Politecnico di Torino con una tesi sul rappporto tra patrimonio UNESCO e territorio ci parlerà di esperienze in cui i cittadini sono riusciti a bloccare dei progetti a riguardo di beni UNESCO
– Anna Gilibert, architetto, docente del Politecnico, membro di Italia Nostra e esperta dell’UNESCO

Parliamoci chiaro.

Nelle ultime settimane, dalla Cavallerizza sono passati numerosi funzionari della Pubblica Amministrazione i quali, dichiarando di stare attraversando questi luoghi in qualità di privati, liberi cittadini, hanno cercato varie forme di dialogo con l’Assemblea degli occupanti.

Come Assemblea Cavallerizza 14:45 ribadiamo la disponibilità all’interlocuzione ed al confronto con l’Amministrazione; riteniamo tuttavia necessario chiarire che consideriamo ogni pubblico funzionario come rappresentante e quindi espressione dello Stato, responsabilità che non si esaurisce fuori dagli ambiti istituzionali.

Crediamo che ogni confronto non possa prescindere da una assunzione di responsabilità delle parti: chiediamo quindi che i rappresentanti delle Istituzioni non si presentino in qualità di privati cittadini, ma del ruolo che rivestono durante tutto il loro mandato.

Un dialogo ufficiale con il Comune è stato sinora solo ventilato a mezzo stampa; prendiamo atto di questa mancanza e, nel ribadire la nostra disponibilità attendiamo l’apertura di un confronto nelle forme adeguate ed ufficiali.

Assemblea Cavallerizza 14:45.

CONTRO SPECULAZIONE E SGOMBERI, SOLIDARIETA’ AGLI ARRESTATI E AI DENUNCIATI

La speculazione edilizia non è solo un’opera di Italo Calvino.

Essa è una manovra mercantile creata e strutturata per arricchire chi la compie.

Ogni giorno a Torino come in tutta Italia basta passeggiare (dove possibile) per le strade per accorgersi del cambiamento repentino e dirompente della conformazione delle proprie città.

Le trasformazioni urbanistiche, dal grattacielo che si staglia dinanzi al tuo balcone al centro commerciale che prende il posto dei giardinetti di quartiere, non sono “progresso” ma il frutto di precise dinamiche economiche e di potere.

Sono il frutto di quegli accordi tra società che si muovono nel mercato immobiliare, che falliscono e rinascono, che operano con l’impostazione selvaggia del profitto e quei governi comunali, regionali e nazionali che non conoscono più il senso del loro compito.

Torino ne è un esempio calzante.

La trasformazione da città grigia e industriale a città della cultura, dei giovani e dei grandi eventi è costata molto cara ai suoi cittadini. Nel giro di dieci anni Torino è diventato il Comune più indebitato d’Italia avendone guadagnato cemento e desolazione.

Le palazzine di via Giordano Bruno ne sono esempio lampante: costruite nel 2006 per ospitare gli atleti delle Olimpiadi, abbandonate a se stesse e svendute al fondo privato Città di Torino (Compagnia San Paolo, Pirelli Re) ma fortunatamente ri-occupate da 600 migranti, oppure l’ExDiatto in Zona San Paolo, sgomberato e destinato a trasformarsi nell’ennesimo centro commerciale, o ancora il grattacielo di Intesa San Paolo (proprietaria della nostra città grazie alla frenetica operazione di privatizzazioni del nostro consiglio comunale) costato solo 500milioni di euro a fronte di 3000 licenziamenti, oppure ancora la nostra Cavallerizza Reale svenduta per 11,8 milioni di euro alla C.T.T (Cartolarizzazione Città di Torino s.r.l) di proprietà del comune stesso che per partecipare al gioco delle tre carte ha dovuto chiedere un prestito (l’ennesimo) sempre all’Intesa San Paolo.

Ogni porta chiusa o finestra penzolante della città nasconde dietro uno spazio vuoto, abbandonato da un privato (a fronte di persone senza casa) o da un ente pubblico (venendo meno all’obbligo di agire a vantaggio della cittadinanza).

Ed è a questo punto che le persone bisognose e desiderose di una socialità e di una vita dignitosa decidono di agire direttamente sul proprio territorio, senza affidarne il futuro a chi troppe volte ha dimostrato di infischiarsene.

Nascono le occupazioni, a dimostrazione della capacità di costruire collettivamente uno spazio che sia di chi lo crea e della città tutta.

Nascono delle modalità di partecipazione diretta alla gestione dei beni che trascendono dalle logiche del profitto.

Attraverso un luogo occupato le persone si fanno ricettizie delle esigenze proprie e altrui, escono dalla solitudine dei propri percorsi per scoprire che non è necessaria una sovrastruttura per offrire cultura, intrattenimento, autoformazione. Bastano le capacità di ognuno di noi.

La risposta repressiva non può che farci credere che la nostra sia una posizione scomoda per chi vuole accrescere ricchezza e potere sulla pelle degli altri.

Gli sgomberi forsennati di queste settimane che attraversano l’Italia dimostrano non solo l’enorme capacità attrattiva di ogni occupazione ma soprattutto l’incapacità (molto più spesso la non volontà) istituzionale di recepire le necessità dei cittadini. L’unica risposta rispetto all’autodeterminazione del popolo è il controllo e la violenza. Gli sgomberi, le perquisizioni, le indagini e le condanne fantasiose sono solo alcuni degli strumenti che lo Stato utilizza per colpire gli atti di ribellione e intimidire tutti gli altri.

E noi onestamente negli atti di ribellioni ci crediamo, altrimenti non saremmo in questo cortile da giorni, non faremmo assemblee ogni Domenica per costruire collettivamente il nostro percorso in opposizione alle decisioni prese e calate dell’alto.

Domani, Sabato 7, saremo in corteo con il comitato “Sniarischiosa anche no” per le vie di San Paolo, contro le speculazioni sulle aree Diatto e Westinghouse.

Ripudiamo fortemente la sopraffazione e la prepotenza del potere pubblico tanto nelle stanze decisionali quanto nella risposta all’auto-organizzazione.

Solidarietà agli arrestati, ai perquisiti, agli indagati e a tutti quelli che lottano.
La Cavallerizza sta con gli sfrattati, le famiglie che occupano,gli spazi sociali, i comitati di quartiere e tutte le realtà che lottano per la difesa dei nostri territori.

 

 

Il Coniglio Pirata é arrivato per salvare la Cavallerizza

Il gigantesco “Coniglio Pirata” alato si erge oggi a difesa degli spazi della Cavallerizza Reale, patrimonio UNESCO dell’Umanità, recentemente riconquistato dai cittadini per salvaguardarlo dal tentativo di privatizzazione di cui è oggetto da parte del Comune di Torino.

L’approdo fuori dalle mura della Cavallerizza del Coniglio Pirata, opera degli artisti Coniglioviola, già protagonista nel 2007 del celebre Attacco Pirata alla Biennale di Venezia  e e di esposizioni al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, costituisce una importante testimonianza di solidarietà da parte del mondo dell’arte e della cultura per la necessità di conservare e restituire alla collettività questo importante centro di produzione culturale della città di Torino.

Programma – settimana 2.0

abitarelacittà - logoGIOVEDì 05 GIUGNO

Dalle 15.00 (all’aperto) – RIUNIONE GRUPPO GIURIDICO

Dalle 19.30 (all’aperto) – RIUNIONE GRUPPO PROGRAMMAZIONE

19.00-20.30 (teatro) – INCONTRO Co.H

21.00 (teatro) – MAUSCHWITZ
Associazione Teatrale L’Amaca
trasposizione teatrale del fumetto-romanzo Maus di Art Spiegelman.

Dalle 22.00 (teatro) – PROVE GIANLUCA E ROCCO

VENERDì 06 GIUGNO

8:00/10:00 (teatro) – RISVEGLIO

10:30/12.30 – CAPOEIRA

12:30/17:00 – ASCOLTIAMO LA CAVALLERIZZA
Momento di accoglienza aperto a tutti per prendersi cura dello spazio

17.00 (all’aperto) –  STORIA E STORIE DELLA CAVALLERIZZA REALE
incontro con la D.ssa Clara Palmas sulla storia del complesso della Cavallerizza Reale

18:00 (teatro) – PROVE TECNICA E ALLESTIMENTO SPETTACOLI “GUESS WHO?” e “SALUTI A CASA”.

21.00 (teatro) – GUESS WHO?
Lo.Co Teatro
Testo: Francesca Lo Bue, Annalisa Ambrosio, Regia: Francesca Lo Bue, Joaquin Nicolas Cozzetti, Interpreti: Francesca Lo Bue, Enrico Mazza

La pièce si apre con due persone sedute a un tavolo intente a giocare a “indovina chi”, ma, come appare evidente sin dalle prime battute, non si tratta di una semplice partita. Ad abitare le caselle, al posto delle classiche figure di cartone, vi sono le storie e le esistenze di persone reali. Una sorta di metamorfosi, in cui il mondo diventa semplice gioco, dove ogni cosa viene privata della sua profondità originaria, desacralizzata dalla “serietà” propria della vita, riducendosi a semplice elemento di divertimento.
“Indovina chi” è, in altre parole, un espediente per raccontare un mondo divenuto ormai di plastica, ridotto unicamente a un insieme di stereotipi, figure bidimensionali da guardare con distacco e indifferenza.

21.45 (teatro) – SALUTI  A CASA
Viaggio nel mondo dell’emergenza abitativa
Una Teatro
di e con Anna Carla Bosco, Luciano Gallo e Irene Salza

Anteprima di un lavoro teatrale in progress, una installazione animata che coinvolge il pubblico sul tema dell’emergenza abitativa. Frammenti di notizie e testimonianze si compongono in un collage narrativo attraverso le storie di uomini e donne, super eroi, che si confrontano quotidianamente con la sfida di riuscire ad avere un tetto sulla testa.

SABATO 07 GIUGNO

ASCOLTIAMO LA CAVALLERIZZA
Momento di accoglienza aperto a tutti per prendersi cura dello spazio

tra le idee da organizzare:
In pomeriggio/serata eventuale incursione al Festival in Vanchiglia del “CollettivoCavallerizza14.45” con eventuale parata o altro per promuovere la Cavallerizza Liberata.

13:00 (all’aperto) – RIUNIONE PROGRAMMAZIONE

Dalle 15.00/17.00 – (foyer manica corta o all’aperto) – GIOCHIAMO AL TEATRO
Appuntamento settimanale: Laboratorio di teatro rivolto ai bambini. A cura di Chiara Bosco e Annarita Anselmi
Vieni a giocare al teatro insieme alla Cavallerizza. Preparati per un viaggio con i cavalieri spaziali tra giochi, risate, corse matte e fantasia. Non serve nulla: solo il corpo e la voce, per viaggiare insieme a noi nel tempo e nello spazio.

Dalle 15:00 alle 19:30 (teatro) – INCONTRO Co.H – ore 17.00
INCONTRO CON GABRIELE VACIS

00.30 – (teatro) – SERATA CABARET
Organizzata da Marcos

DOMENICA 08 GIUGNO

15.00 – 17.00 (all’aperto) – CORSO DI AUTOPRODUZIONE DELLA BIRRA
“Bere sano fa andare lontano”
A cura di Giovanni Grossi – MDF – Movimento Decrescita Felice
La birra ha quasi 4000 anni e non li dimostra, ci tiene compagnia, ci disseta, ci fa ridere e ci consola se siamo tristi. Fare la birra è semplice come berla. Proviamo a farla insieme utilizzando i kit e scopriamo gli ingredienti, le tecniche e gli accorgimenti per ottenere un’ottima birra.

15:00/18:30INCONTRO Co.H

19.00 (all’aperto) – ASSEMBLEA PUBBLICA

21.00 (teatro) – L’AUTODIFESA DEI BENI PUBBLICI DA ISTANBUL A TORINO
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “GEZİ’NİN RİTMİ – IL RITMO DI GEZI”
di Güvenç Özgür e Michelangelo Severgnini.
Tunnel production, ’45, Istanbul, 2014.

Quando le prime centinaia di cittadini di Istanbul sul finire del maggio 2013 si recano al parco di Gezi per impedire fisicamente che le ruspe sradichino gli alberi, una band turca di samba fa il suo ingresso nel parco diffondendo ritmo e ribellione tra le persone accorse per sostenere la protesta. Dopo il brutale sgombero del parco ad opera della polizia turca la band continua ad essere presente sulle barricate fino alla successiva riconquista del parco, animando con musica e pensieri quella spinta collettiva alla giustizia sociale il cui coraggio ha colpito l’attenzione di tutto il mondo.

Presentato ai primi di maggio all’Uluslararası İşçi Filmleri Festivali, il festival internazionale del film dei lavoratori, e proiettato in diverse sale di Istanbul, Ankara, Smirne e Diyarbakir. Presentato ai primi di maggio all’Uluslararası İşçi Filmleri Festivali, il festival internazionale del film dei lavoratori, e proiettato in diverse sale di Istanbul, Ankara, Smirne e Diyarbakir.

A seguire
DIBATTITO APERTO

MARTEDI 10 GIUGNO

ore 18 – INCONTRO SU UNESCO E LA CAVALLERIZZA
con Giacomo Pettinati, ricercatore del DIST (Politecnico di Torino) che ha svolto la sua tesi di dottorato su esperienze in cui i cittadini sono riusciti a salvare dei beni UNESCO e
Anna Gilibert, architetto, docente del Politecnico, membro di Italia Nostra e esperta dell’UNESCO

Prossime assemblee alla Cavallerizza

Gruppo giuridico – giovedì 5 giugno h 15:00

Gruppo lavoratori programmazione – giovedì 5 giugno h 19:30

Gruppo logistica – domenica 8 giugno h 17:00

Assemblea pubblica  – domenica 8 giugno h 18:00

Gruppo Cavallerizza dibattiti urbani  – lunedì 9 giugno h 19:00

Gruppo comunicazione – mercoledì 11 giugno h 19:30

Giardini Reali e Comune. E parcheggi.

Ecco l’Accordo di Valorizzazione per i Giardini Reali Inferiori, ove il parcheggio non solo è menzionato, ma espressamente giustificato e raffigurato (pag. 45), e la stima dei costi si aggira attorno ai 6.000.000 di euro.

Interessante come la prima parte del documento inserisca il parcheggio multi-piano nel quadro di un processo che dovrà (pag. 6):

” -enfatizzare il ruolo centrale del sito, creando una serie di servizi finalizzati ad una prima accoglienza dei turisti che intendono visitare i Giardini Reali e il centro monumentale cittadino;

– riqualificare l’area verde dei “Giardini Reali Inferiori” con una continuità sia idele, sia materiale con i “Giardini Reali Superiori”;

– valorizzare i Giardini Reali Inferiori non solo come parco urbano, ma come snodo di collegamento con il Museo di Antichità, il Parco Archeologico e con i Giardini Reali Superiori”

Ecco qualche foto del giardino prese da Marzia Grossi

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..ed ecco la proposta di approvazione di approvazione in discussione al Consiglio in questi giorni.

Quartieri o Cantieri? Corteo Sabato ore 15

Quartieri7giugno_corteo o Cantieri?– sulla qualità della vita non si specula!!!” Corteoper le vie del quartiere organizzato da Snia Rischiosa. Ritrovo 7. giugno ore 15 via Frejus angolo via Revello. Arrivo in corso Vittorio Emanuele ang. via Borsellino (Giardini Artiglieri da Montagna) dove ci saranno banchetti informativi. Ascoltatevi lo spot e leggete il volantino.

Assemblea Cavallerizza 14:45 sarà presente a con un banchetto informativo per raccogliere le firme e discutere.