17 gennaio 2016 report assemblea

Report assemblea del 17 gennaio 2016

L’Assemblea si apre alle 18,40

Barbara. Introduce illustrando quanto emerso dalle “Comunicazioni urgenti sulla Cavallerizza Reale” richieste al Sindaco dal consigliere comunale Trombotto, discusse nella 5a Commissione consigliare del 12 gennaio scorso. I temi sollevati da Trombotto sono stati:

– prevista concessione al TST del Maneggio Alfieriano (tempi attuativi; chi finanzia i lavori; costi gestionali)

– tempi del Masterplan e sua discussione in Consiglio Comunale

– clausola di riservatezza contenuta nel protocollo d’intesa

Passoni ha risposto che il Masterplan sarà presentato a fine marzo; negli spazi culturali concessi al TST si potranno realizzare attività culturali diversificate; si prevedono spazi per ostello, residenze universitarie (Edisu, con fondi UE) i cui tempi di realizzazione sono stimati in 10 anni, e una struttura ricettiva privata; l’87% degli spazi sarà pubblico, i giardini saranno concessi in comodato dal demanio alla Città e i lavori inizieranno presto, con apertura al pubblico in aprile.

(disponibile audio mp3 al link

http://www.comune.torino.it/multimedia/istituzionale/16/1601/011117/marted-12012016—5-ccp.shtml

Anna Gilibert. Sui lavori previsti nei giardini non dobbiamo fidarci. Ricorda quanto realizzato nel 2004 (candidatura di Torino a capitale europea cultura), con la cancellazione di quello che era l’impianto originario. Poi, è stato tutto abbandonato.

Emilio. In merito alla Commissione del 12 gennaio, si chiede con quali modalità è stata calcolata una percentuale così precisa (l’87%) di spazi pubblici.

Barbara. Informa i presenti sull’attività svolta sulla bozza di statuto per costituire un soggetto con personalità giuridica. Si è giunti ad un testo da discutere che fonde alcuni elementi di “Poveglia per tutti” con altri contenuti specifici coerenti con Cavallerizza per tutti.

Roberta Guido. Illustra la struttura del testo che è stato sottoposto ad un legale che ha fornito alcuni suggerimenti. Espone le varie possibilità di giungere una forma giuridica, in particolare l’associazione in partecipazione; elenca gli organi statutari obbligatori dell’associazione e quali sono i vincoli nel rispetto del codice civile. Riferisce di altre esperienze, quali l’asilo Filangeri di Napoli (quale uso civico) ma di difficile applicabilità all’esperienza di Cavallerizza. Ricorda che il consiglio comunale di Torino ha appena approvato un regolamento sui beni comuni (C.C. dell’11 gennaio).

Anna Gilibert. Sulla bozza di statuto, sottolinea la necessità di essere precisi e non utilizzare formulazioni vaghe.

Roberta Guido. Riporta i caratteri peculiari della bozza di statuto, gli obiettivi e le finalità che debbono contenere i requisiti in termini di chiarezza ed efficacia.

Massimo. Introduce l’intervento chiedendosi “Cos’è l’arte?”. Espone le proprie valutazioni chiedendosi se un impianto di utilizzo troppo rigido possa precludere a diversificare le attività artistiche in tutte le loro declinazioni.

Roberta Bonetto. Esprime l’esigenza di organizzare un momento di approfondimento, mediante l’allargamento degli spazi di comunicazione.

Anna Gilibert. Si concentra sul Diritto di Tribuna previsto martedì 19 gennaio. Sarà importante la presenza dei giornalisti, anche se in contemporanea vi sarà la Conf.Stampa del Salone del Libro 2016. Espone quali saranno i contenuti del suo intervento introduttivo: le vocazioni della Cavallerizza che debbono rispondere alle esigenze dei cittadini; ai lavori hanno partecipato i cittadini attraverso forme idonee, realizzando risparmi; le intense attività culturali programmate.

Luciano. Sintetizza la natura del diritto di tribuna che avrà un seguito con una specifica seduta di commissione consigliare che verrà programmata entro venti giorni circa.

Gabriella. Sottolinea l’importanza di avere una scheda con il numero degli spettacoli realizzati.

Emilio. Ripercorre le esperienze analoghe.

Toni. E’ un momento importante, che occorre sfruttare al meglio come comunicazione.

Tobia. Chiede se si può registrare la conf.stampa.

Emilio. Sul regolamento beni comuni approvato dal consiglio comunale illustra le fasi della sua formazione, con riferimento a quanto approvato a Bologna.

Roberta Bonetto. Chiede di illustrare, discutere e decidere sul progetto Kurdistan Palestina.

Stefania. Spiega il progetto; evidenzia la necessità di poter disporre le risorse per condurre l’esperienza con altra persona, mediante serata benefit; la partenza è prevista il 2 febbraio.

Toni. Sottolinea che non si dispone di un regolamento sui benefit e declina la responsabilità contabile all’Assemblea.

Stefania. Approfondisce le linee del progetto, evidenziando la scarsa e distorta informazione dai luoghi di intervento (Kurdistan e Palestina): di qui la necessità di un reportage sulle condizioni dei bimbi in Palestina.

Sami (referente associazione palestinese). Precisa come saranno ospitati gli autori del reportage in Palestina e su quali contenuti si siano già sviluppati altre esperienze analoghe.

Nicola. Interviene sulla natura del progetto e sulla sua fattibilità.

Alessandro. Occorre valutare bene se il progetto è un valore aggiunto e se sia possibile finanziarlo con il crowfounding

Luciano. Evidenzia il particolare momento in cui versa la zona curda, con limitazioni molto stringenti circa gli accessi.

Marco Rezoagli.. Circa i benefit: chi può essere finanziato?. Nel gruppo gestionale ho chiesto di poter analizzare il progetto: l’iniziativa progettuale è positiva ma non è preciso e forse non pertinente con la nostra attività.

Anna. Si dichiara d’accordo con Marco R.

Roberta Bonetto. “Sono disgustata; da un lato vi sono gruppi e gruppetti, a stabilire questo sì o no; è negativo giudicare progetti altrui positivi come questo”. Suggerisce di coinvolgere Infoaut.

Sami. Il progetto è molto positivo per l’iniziativa con i bimbi.

Fabrizio. Io frequento poco l’Assemblea. Secondo me bisognerebbe fare un benefit ogni sera.

Nicola. Non vi sono le condizioni per decidere sul benefit richiesto.

Diego. So poco della vicenda. Sui benefit dobbiamo analizzare il problema.

Tobia. Si chiede perché Cavallerizza deve organizzare benefit.

Virginia. È un progetto molto bello; non è il caso di “fare le pulci”; come si svilupperà non si sa, ma potenzialmente è utile.

Stefania. E’ scontato che della serata ce ne occupiamo noi. Perché non fare un dibattito sul progetto?

Nicola. Sottolinea l’aspetto gestionale complicato; occorre approfondire la proposta in modo concreto e operativo.

Roberta. In cassa i soldi ci sono.

Diego. Non mi sembra giusto, non va bene; non è il metodo adatto; non fornisce un valore aggiunto per Kurdistan e Palestina.

Marco Rezoagli. Un inizio di chiarimento per i problemi fondamentali: vi è discrepanza tra chi lavora in Cavallerizza e chi da un’altra parte giudica, un modo troppo comodo per controllare la situazione dal divano di casa anche nel caso arrivi qualcuno che abbia bisogno di appoggio con un benefit.

Massimo. Non è il momento adatto per proporre un progetto come questo.

L’Assemblea si chiude alle 21,10.

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