19-20 gennaio 2016 rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 19e 20 gennaio 2016 a seguito del Diritto di Tribuna tenutosi questa mattina in Sala Capogruppo del Municipio di Torino, si è svolta una conferenza stampa sulle 317 firme raccolte da Assemblea Cavallerizza 14:45 contro la vendita della Cavallerizza Reale.

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Diario di Torino.it: «Non vendete la Cavallerizza», in Comune le firme contro l’asta di cessione del complesso di via Verdi.
Sono state raccolte 372 firme contro l’asta di vendita del Comune di Torino. I firmatari della petizione chiedono che il complesso rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile alla cittadinanza

TORINO – Togliere dalla vendita la Cavallerizza Reale affinché rimanga pubblica, far sì che rimanga sempre aperta e accessibile a tutti i cittadini mantenendo così una funzione pubblica e una fruizione collettiva e, in ultimo, deciderne il futuro insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa. Questi sono i tre punti che 372 cittadini hanno sottoscritto e ribadito attraverso una petizione presentata al Comune di Torino.

«Fermare la vendita e restituire la Cavallerizza alla collettività»
In primo luogo i firmatari della raccolta firme chiedono che il complesso situato nell’area compresa tra il Teatro Regio, i Giardini reali e l’auditorium di via Rossini (occupato ormai da due anni e a cui è stata restituita la vita) sia tolto da ogni possibile asta e rimanga di proprietà pubblica, sempre aperto e accessibile a chiunque. «La Cavallerizza deve essere un luogo di vita vera – dice uno dei firmatari, Andrea Girone -. Bisogna fare in modo che ci sia un allineamento con la parte aulica, in modo tale che possano coesistere la storia passata e il presente». Con la petizione si mira proprio a questo, con un processo decisionale sulla destinazione futura da fare con un progetto partecipativo che coinvolga i cittadini stessi.

http://www.diarioditorino.it/torino/video/?nid=20160119_372600

Torinotoday: I Cittadini contro il Comune per impedire la vendita della Cavallerizza Reale.

Petizione contro la vendita della Cavallerizza Reale di Torino
„La petizione, presentata questa mattina, chiede al consiglio comunale di restituire lo storico complesso architettonico ai cittadini“
Petizione contro la vendita della Cavallerizza Reale di Torino

Sono in 372 i cittadini torinesi che chiedono al consiglio comunale di bloccare l’asta che riguarda la vendita della Cavallerizza Reale. La petizione è stata presentata questa mattina e si riferisce al grande complesso storico considerato dal 1997 dall’Unesco patrimonio dell’umanità e situato nel salotto di Torino, nella zona compresa fra i Giardini Reali, il Teatro Regio e l’Auditorium di via Rossini.

I firmatari chiedono in particolare che l’immobile, disegnato nel 1673 dall’architetto Amedeo di Castellamonte e dove ebbe sede la Reale Accademia militare dei Savoia, resti di proprietà pubblica conservando quella valenza socio-culturale tipica del luogo di aggregazione.

Viene anche chiesto che il futuro dello stabile venga deciso insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa senza fini di lucro. “I lavori inevitabili di ristrutturazione degli edifici che costituiscono la Cavallerizza Reale –  suggeriscono infatti i firmatari della petizione – se condotti in regime gestionale di bene comune potrebbero comportare un notevole risparmio economico rispetto alle riqualificazioni edilizie convenzionali”.

Se negli anni 80 si era ipotizzato per la Cavallerizza la realizzazione di un “Distretto culturale”, questo – recentemente e almeno in parte – è già avvenuto. Il suo interno infatti, grazie alle centinaia di attività teatrali, musicali, cinematografiche e ai laboratori organizzati nella piazza delle Arti, è diventato un luogo vivo che ha permesso a molti torinesi, ignari del tesoro architettonico e storico racchiuso nel centro di Torino, di scoprire il cuore pulsante della cittadella che fu il centro militare di comando dei Savoia.

Dopo l’abbandono del Teatro Stabile che ha occupato i locali inferiori fino al dicembre del 2013, la Cavallerizza era stata lasciata a se stessa: solo nel maggio del 2014 un gruppo di cittadini – noti come “Assemblea Cavallerizza 14:45” – di fronte alla possibilità della vendita dell’immobile da parte del comune, ha occupato i locali proprio per restituire il complesso alla cittadinanza.

Petizione contro la vendita della Cavallerizza Reale di Torino

Sono in 372 i cittadini torinesi che chiedono al consiglio comunale di bloccare l’asta che riguarda la vendita della Cavallerizza Reale. La petizione è stata presentata questa mattina e si riferisce al grande complesso storico considerato dal 1997 dall’Unesco patrimonio dell’umanità e situato nel salotto di Torino, nella zona compresa fra i Giardini Reali, il Teatro Regio e l’Auditorium di via Rossini.

I firmatari chiedono in particolare che l’immobile, disegnato nel 1673 dall’architetto Amedeo di Castellamonte e dove ebbe sede la Reale Accademia militare dei Savoia, resti di proprietà pubblica conservando quella valenza socio-culturale tipica del luogo di aggregazione.

Viene anche chiesto che il futuro dello stabile venga deciso insieme ai cittadini attraverso processi di gestione partecipativa senza fini di lucro. “I lavori inevitabili di ristrutturazione degli edifici che costituiscono la Cavallerizza Reale –  suggeriscono infatti i firmatari della petizione – se condotti in regime gestionale di bene comune potrebbero comportare un notevole risparmio economico rispetto alle riqualificazioni edilizie convenzionali”.

Se negli anni 80 si era ipotizzato per la Cavallerizza la realizzazione di un “Distretto culturale”, questo – recentemente e almeno in parte – è già avvenuto. Il suo interno infatti, grazie alle centinaia di attività teatrali, musicali, cinematografiche e ai laboratori organizzati nella piazza delle Arti, è diventato un luogo vivo che ha permesso a molti torinesi, ignari del tesoro architettonico e storico racchiuso nel centro di Torino, di scoprire il cuore pulsante della cittadella che fu il centro militare di comando dei Savoia.

Dopo l’abbandono del Teatro Stabile che ha occupato i locali inferiori fino al dicembre del 2013, la Cavallerizza era stata lasciata a se stessa: solo nel maggio del 2014 un gruppo di cittadini – noti come “Assemblea Cavallerizza 14:45” – di fronte alla possibilità della vendita dell’immobile da parte del comune, ha occupato i locali proprio per restituire il complesso alla cittadinanza.

http://www.torinotoday.it/politica/petizione-contro-vendita-cavallerizza-reale-torino.html

La Stampa L’87% della Cavallerizza resterà pubblica

Il Quotidiano del Piemonte:  Una petizione contro l’asta della Cavallerizza Reale

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