18 dicembre 2015 – Spettacolo ZELDA. VITA E MORTE DI ZELDA FITZGERALD

Proseguono le attività negli spazi della Cavallerizza Reale di Torino, patrimonio UNESCO, sono stati tolti dal degrado e restituiti alla cittadinanza il 23 maggio 2014 grazie all’Assemblea Cavallerizza 14:45, un gruppo eterogeneo di cittadini (artisti, professionisti, studenti, artigiani….) che sogna la destinazione futura dell’intero complesso come bene comune

Sabato 18 dicembre alle ore 21.00

Assemblea Cavallerzza 14:45 ospita la Piccola Compagnia Magnolia con lo spettacolo

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ZELDA. VITA E MORTE DI ZELDA FITZGERALD

Zelda Sayre Fitzgerald: artista poliedrica, moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald. Autrice nel 1932 del meraviglioso romanzo autobiografico “Lasciami l’ultimo valzer”. Morì all’età di quarantotto anni in circostanze oscure nell’incendio dell’ospedale psichiatrico in cui era ricoverata a causa della sua instabilità mentale dovuta ad una grave forma di schizofrenia. Per i suoi atteggiamenti anticonvenzionali e spregiudicati è stata spesso considerata una sorta di proto-femminista. Zelda e Fitzgerald, uniti da una straziante e struggente storia d’amore, sono stati un’icona della nuova Età del jazz in America e successivamente sono diventati negli anni ’20  un modello per l’Europa, attraversata dalla coppia durante i lunghi ed estenuanti ricoveri di Zelda. Sull’ultimo giaciglio dell’artista, sola e convalescente per congestione d’idee in un letto di un oscuro ospedale psichiatrico della provincia americana, si ripropongono le parole di una Zelda già in attesa della morte otto anni dopo il compagno. E da sotto il lenzuolo vengono estratti come rigurgiti dell’anima i simboli di una vita: un pegno d’amore di Scott, carte, lettere, giornali, fotografie. Al pari della Winnie beckettiana, Zelda sopravvive in un atollo di detriti di vita, spolverati per inseguire l’ombra di un’ipotetica felicità. E poco importa che quel mondo sia specchio del banale o del sublime quotidiano: un solo brivido di felicità vale l’intero arco di un’esistenza. Con questo lavoro Piccola Compagnia della Magnolia approfondisce ulteriormente la propria ricerca teatrale nella sintesi tra ricerca formale e densità emotiva, affidando alla figura irriducibile di Zelda la metafora di un’inesausta ricerca del sublime. Un lavoro che è incessante ricerca di intimità con il pubblico attraverso lo sguardo di Zelda, avvolta da un nauseabondo odore di rose rosa.

Lo spettacolo è aperto a tutti. Non sarà possibile accedere a spettacolo iniziato.

Biglietto: up to you

https://www.facebook.com/events/653870494752889/

 

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