IL PROGETTO TOP SECRET DEL COMUNE PER LA CAVALLERIZZA

cavallerizza

A proposito della questione Cavallerizza, il sindaco Piero Fassino dichiara: “Niente annunci, parleremo con i fatti”.
Grazie a questo “annuncio che non è un annuncio”, si ha la conferma che, ad oggi, l’amministrazione Fassino nulla ha fatto per (ri)dare una funzione pubblica all’intero complesso.
Per ora i cittadini torinesi hanno assistito solo alle maldestre operazioni immobiliari/finanziarie del Sindaco e dei suoi collaboratori. Operazioni che porteranno ad una sostanziale cessione a soggetti privati delle strutture e un residuale indirizzo culturale delegato al Teatro Stabile (che della funzione pubblica che vuole paventare ne fa un uso strettamente privatistico)
Guarda caso, la Fondazione Stabile è l’ultima gestrice ufficiale.

Tralasciando la scarsa lungimiranza ed immaginazione che caratterizzano la proposta “ufficiosa” di Fassino, Passoni e gregari al seguito (visibilmente in difficoltà, affannati più che altro nella ricerca di consensi e clientele da sfruttare in occasioni elettorali), la domanda sorge spontanea: come si concilia il “percorso partecipato” di cui si vanta la nostra amministrazione con “l’ordine di evitare di parlare” del “progetto top secret di Comune e Stabile”?

Ci vien, poi, da ringraziare Fonsatti per aver posto lui il conflitto tra idea di pubblico della Fondazione che dirige (un eventificio, un supermercato dove il valore della proposta culturale è assai spesso slegato dal prezzo fatto ricadere sul consumatore) e quella dell’Assemblea Cavallerizza e di tutti i cittadini che hanno riaperto e recuperato gli spazi del complesso costruendo “centinaia di appuntamenti, tutti i giorni, per ricchi, poveri, giovani e famiglie” ma dal basso e collettivamente, nutrendo e stimolando un processo di progettazione continua, consapevole, aperta e condivisa.

Per ultimo, tra tutte le figure retoriche, utilizzare quella della “benzina per ravvivare la macchina” è un modo per dire che il risultato dell’operazione avrà più o meno gli stessi effetti distruttivi dell’incendio di un anno fa?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...