IL CROWDFUNDING ALL’ITALIANA

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L’Assemblea Cavallerizza, come molti altri spazi in tutta Italia, sostiene le autoproduzioni, ma soprattutto le produzioni dal basso. Questo perché al suo interno è contenuto il seme dell’autodeterminazione. I cittadini scelgono con un’azione economica di realizzare un’opera (materiale o immateriale).

Il tutto realizzato attraverso donazioni monetarie che rientrano all’interno del sistema finanziario italiano. Quindi a norma di legge. Esattamente come il fisco vuole.
Tale gesto dà un netto segno di non riconoscimento al sistema nel suo complesso. Tale gesto rifiuta l’intervento dello Stato nella realizzazione delle opere, culturali e non solo.

 Quindi c’è un problema evidente: i cittadini non riconoscono il sistema e pertanto agiscono in maniera indipendente. Ma perché? Qual è il problema?

 Il sistema culturale è l’esempio per antonomasia della politica dei forti tagli ai fondi. La Cultura in Italia è stata messa all’ultimo posto, una scelta che qualcuno (dall’alto) ha fatto deliberatamente. E i pochi soldi che restano (che sono comunque tanti) vengono redistribuiti male e soprattutto si riducono sempre alle stesse realtà o personalità di rilievo.

E’ il denaro in questo mondo capitalista il motore d’azione di tutte le situazioni: se questo può dar fastidio, o far saltare i nervi, pensate che non è che la punta dell’Iceberg.

 La vera spina nel fianco è il giro diabolico che quei fondi hanno fatto prima/durante/dopo averne effettuato i tagli. Quali sono i maggiori destinatari?

 Le Grandi Opere e i Grandi Eventi: sì, proprio loro. Si torna sempre qui dunque.

I fondi che ora non ci sono più, quelli destinati all’istruzione, alla sanità, alla cultura, ai trasporti. I famosi buchi nelle strade. Da qui i soldi vengono dirottati altrove, giustificati dai buchi di bilancio. Che a loro volta giustificano le fantomatiche strategie della vendita speculativa ed anti-costituzionale della Cavallerizza Reale ai privati: un Bene Pubblico, di natura storica ed artistica, con parallela distruzione dell’Art.9 della Costituzione. Il tutto per generare dei nuovi fondi. Da poter “redistribuire”. E la giostra riparte.

Eh sì, perché i 10 miliardi di euro per l’EXPO2015, il Flop Colossale, sono 10 miliardi tolti ai servizi che servono alle persone, necessari per permettere una vita dignitosa.

 E quindi arrivati nel 2015, arrivati a giugno, il mese dell’estate e del 730, il mese del 5xMILLE, troviamo “divertente” il fatto che l’Università degli Studi di Torino abbia scelto di utilizzare una pratica spesso perseguita da chi, dal basso, non ha il potere del controllo dei mass media.

 In buona sostanza, succede che l’Università degli Studi di Torino sta chiedendo il 5xMILLE per la ricerca. E lo fa “pittando” le strade. Appropriandosi anche di questa pratica comunicativa.

L’Università degli Studi di Torino, di cui il Rettore Ajani è sotto inchiesta della Procura per le quantità di amianto ancora presenti all’interno di Palazzo Nuovo (struttura che rimarrà chiusa fino a settembre).

 A farlo non è di certo sola. Eh no! Insieme a lei c’è la scontata Città di Torino.
E qui aggiungiamoci pure che queste due Istituzioni hanno scelto di investire 6 milioni di euro in un’aula magna, in uno degli stabili che si affacciano sui cortili della Cavallerizza Reale.

Quella cifra è stata tolta agli studenti e a tutti i docenti per la salute e la sicurezza, per le borse di studio, alle aule e alla loro ristrutturazioni. Sono stati tolti anche alla ricerca.

Il tutto sempre per scelta.

Ora ci chiedono di investire il nostro 5xMILLE nella ricerca, inviando questa cifra “irrisoria” alle casse dell’Università. Quasi un ricatto morale. Ma chi ci assicura che quei fondi poi verranno debitamente investiti come cita l’immagine su in cima?

A noi piacerebbe vivere in un mondo senza corruzione, dove il motore che smuove sono le relazioni e non l’economia, dove non si creano opere che distruggono i territori, dove le persone e le loro necessità sono davvero al centro dell’agire.

E a te?

www.cavallerizzareale.org

Fb: Assemblea Cavallerizza 14:45

Mail: assembleacavallerizza1445@gmail.com

#generiamostupore #cavallerizzaTo

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